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Draghi assicura: “Il quantitative easing avrà ancora spazio”. Trump attacca: “È un vantaggio ingiusto per l’Ue”

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Draghi | Bce | Quantitative Easing | Donald Trump | Usa

DRAGHI QUANTITATIVE EASING BCE DRAGHI – Il presidente della Bce Mario Draghi spiega che il quantitative easing, l’acquisto di titoli di Stato da parte della banca centrale, ha ancora “uno spazio considerevole” e spinge al rialzo la fiducia dei mercati. Salgono gli indici guida delle principali Borse in Europa e si estendono i guadagni anche i titoli del Tesoro italiani, con lo spread Brp/Bund che scende sotto quota 250 punti. E nel frattempo scivola l’euro rispetto al dollari. Il presidente Usa Donald Trump non gradisce la linea e commenta: “Per gli europei diventa ingiustamente più facile competere con gli Stati Uniti”.

È il ‘botta e risposta’ di queste ore a distanza tra Europa e Stati Uniti, con l’inquilino della Casa Bianca che manifesta apertamente il proprio disappunto.

Draghi: “Quantitative easing avrà ancora spazio”

Draghi ha parlato al simposio delle banche centrali a Sintra in Portogallo. “Il programma di acquisto di asset ha ancora uno spazio considerevole”, ha detto il presidente della Bce. “In assenza di un miglioramento, al punto che sia minacciato il ritorno di un’inflazione sostenibile ai livelli desiderati, sarà necessario un ulteriore stimolo”. E ancora: “Ulteriori tagli dei tassi e misure per mitigare qualsiasi effetto collaterale continuano a far parte degli strumenti a nostra disposizione”.

Il presidente della Banca Centrale Europea ha evidenziato anche le difficoltà del periodo. “Guardando in avanti, lo scenario dei rischi rimane negativo, e gli indicatori per i prossimi trimestri indicano una debolezza persistente. Non si sono dissipati quei rischi evidenti durante tutto lo scorso anno, in particolare i fattori geopolitici, la crescente minaccia del protezionismo e le vulnerabilità dei mercati emergenti”. Draghi ha fatto notare che “il trascinarsi dei rischi ha pesato sull’export, specie sull’industria manifatturiera”.

Non è mancato uno sguardo alle responsabilità e il ruolo degli Stati. “La politica di bilancio deve giocare il suo ruolo” fornendo uno stimolo all’economia quando questa è debole, e non lasciando alla sola Bce questo compito.”Nell’ultimo decennio l’aggiustamento macroeconomico è toccato sproporzionatamente alla politica monetaria. Abbiamo persino visto casi in cui la politica fiscale è stata pro-ciclica andando in direzione contraria allo stimolo monetario”, sono state le parole di Draghi.

Trump: “Un vantaggio ingiusto per l’Ue”

La risposta del presidente degli Stati Trump è arrivata via Twitter. “Mario Draghi – ha attaccato l’inquilino della Casa Bianca – ha appena annunciato che potrebbero arrivare altri stimoli (all’economia europea), che hanno immediatamente fatto scivolare l’euro rispetto al dollaro. Così per gli europei diventa ingiustamente più facile competere con gli Stati Uniti. Sono anni che vanno avanti così insieme con la Cina ed altri Paesi”.

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Le Borse sono state subito rivitalizzate dalle parole del presidente della Bce. A metà giornata, a qualche ora dall’intervento di Draghi in Portogallo, la Borsa di Milano guadagnava l’1,14 per cento e Parigi l’1,18 per cento, i due migliori dati, ma anche Londra guadagnava, lo 0,5 per cento, mentre Francoforte faceva rregistrare una crescita dello 0,78 per cento. Più arretrata restava Madrid, con un più 0,4 per cento.

Sul listino milanese prendeva la rincorsa Enel (+3,04 per cento) e rimbalzano tutti i titoli dell’energia che avevano sofferto ieri. Italgas guadagnava il 2,8 per cento, Snam il 2,4 per cento, Eni l’1,2 per cento insieme alle utility come Hera (+2,04 per cento), A2A (+3 per cento).