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L’Ue è stata denunciata al tribunale de L’Aia per i migranti morti in mare

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UE DENUNCIATA MIGRANTI MORTI – L’Unione Europea (Ue) e gli Stati membri che hanno svolto un ruolo di primo piano nella crisi dei rifugiati, ovvero Italia, Germania e Francia, dovrebbero essere perseguiti per la morte di migliaia di migranti annegati nel Mediterraneo: è quanto chiede una denuncia presentata al Tribunale penale internazionale de L’Aja, di cui dà notizia il Guardian. I due autori principali del documento di 245 pagine sono Juan Branco, che ha lavorato in passato allo stesso tribunale, e l’avvocato israeliano Omer Shatz.

Ue denunciata | Migranti morti in mare | L’Aia | Crimini contro l’umanità

L’accusa di “crimini contro l’umanità” presentata alla Corte penale internazionale (Cpi) si basa sull’ipotesi che funzionari e politici abbiano consapevolmente creato la “rotta migratoria più mortale del mondo”, con la conseguenza che oltre 12mila persone hanno perso la vita. La denuncia si basa in parte su documenti interni di Frontex (l’organizzazione dell’Ue incaricata di proteggere le frontiere esterne) che, secondo gli avvocati, avrebbe avvertito che abbandonare la missione di salvataggio italiana ‘Mare Nostrum’ avrebbe portato a un “più alto numero di vittime”.

Chi sono i due avvocati che hanno denunciato l’Ue per la morte dei migranti

I legali non individuano nel loro documento responsabilità specifiche di singoli politici o funzionari ma citano messaggi diplomatici e commenti di leader nazionali, tra cui la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron.

Ue denunciata | Migranti morti in mare | L’ultima tragedia in Libia

È di ieri, 2 giugno, la notizia di un’ennesima tragedia nel mar Mediterraneo. Il rovesciamento di un barcone con 95 migranti a bordo al largo della Libia, davanti alla città costiera di Gasr Garabulli, ha causato la morte di almeno due persone e diversi dispersi.

Oggi invece un gruppo di circa 30 migranti è arrivato a bordo di una barca a vela arenatasi nelle acque antistanti la spiaggia di Calopezzati, nello Jonio cosentino. Tra le persone sbarcate, tutti di etnia curda e irachena, ci sarebbero anche donne e minori. Sul posto sono intervenuti Polizia di Stato, carabinieri, Guardia di finanza e sanitari del 118. Nel dettaglio, sono 30 i migranti individuati, ma si ritiene che molte delle persone che si trovavano a bordo del natante si siano date alla fuga appena dopo avere toccato terra. Tutti gli operatori delle forze dell’ordine stanno operando per rintracciare i fuggiaschi. I migranti soccorsi saranno trasferiti adesso a Corigliano Rossano per lo svolgimento delle operazioni di identificazione e per la prima assistenza.