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“Riscaldamento del pianeta? Ma se fa freddo”, il titolo di Libero contro Greta

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Il mese di maggio è cominciato con freddo e maltempo in tutta Italia. La Liguria, per esempio, è stata travolta da un’ondata di gelo e neve con temperature fino a 5 gradi sotto zero.

Un bollettino del meteo insolito per un mese primaverile come quello di maggio. Dal punto di vista meteorologico sembra, infatti, di essere in pieno inverno. Questa ondata di freddo che ha colpito lo Stivale in primavera è anche la notizia di apertura del quotidiano Libero: lunedì 6 maggio titola in prima pagina “Riscaldamento del pianeta? Ma se fa freddo”.

Ancora una volta il quotidiano fondato da Vittorio Feltri se la prende con l’attivista del clima, la sedicenne Greta Thunberg, che definisce “Gretina”. Dopo averla soprannominata “rompiballe”, Libero Quotidiano ha trovato, infatti, un nuovo appellativo per la giovane ecologista svedese.

Per i suoi titoli il giornale di Feltri in passato è stato già segnalato dall’Ordine dei Giornalisti. Questa volta però, quello che preoccupa non è soltanto l’offesa alla giovane attivista, ma il fatto che sia stata messa in discussione la sua battaglia contro i cambiamenti del clima. Con il rischio che si insinui nei lettori il dubbio che il riscaldamento globale non sia reale, quando invece l’emergenza climatica è un problema molto serio e di cui faremmo bene a preoccuparci.

I fenomeni meteorologici estremi e gli sbalzi climatici del mese di maggio dimostrano, appunto, sul piano scientifico quanto il problema sia diventato prioritario e urgente.

Libero sostiene, invece, che questo freddo smentisce le previsioni sul riscaldamento globale e le proteste di Greta Thunberg. Sul quotidiano si legge: “La profezia apocalittica della sedicenne svedese Greta Thunberg non sta in piedi”.

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