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“Mentre te ne vai”, il cortometraggio per sensibilizzare su un raro cancro al cervello che colpisce i bambini

Immagine di copertina
Un frame del corto "Mentre te ne vai"

C’è un mostro di cui si parla troppo poco: è il glioma diffuso intrinseco del ponte (DIPG), un raro tipo di tumore al cervello che colpisce soprattutto i bambini e per il quale non ci sono né terapie efficaci né una reale possibilità di guarigione.

L’Associazione di volontariato Adolescenti e cancro (di Rosignano Solvay, LI) e Noar Noar Academy (di Firenze) hanno deciso di fare qualcosa per sensibilizzare le persone su questa tematica dando vita a un cortometraggio in cui si parla di questa malattia.

Fortemente voluto da Maricla Pannocchia, fondatrice e Presidente dell’Associazione di volontariato Adolescenti e cancro, il cortometraggio è un prodotto di finzione che impiega attori italiani e voci fuoricampo in inglese per offrire al pubblico una breve panoramica della realtà che questi bambini e le loro famiglie si ritrovano ad affrontare, spesso all’improvviso.

“Tempo fa mi sono imbattuta per caso in un video su Youtube caricato da genitori americani con un figlio affetto da DIPG”, racconta Pannocchia, che è anche sceneggiatrice e aiuto alla regia del cortometraggio. “Non avevo mai sentito parlare di questo tipo di cancro. Sono rimasta scioccata da come questo tumore, essendo molto aggressivo, privi i bambini delle varie funzioni del corpo come camminare, parlare, ingoiare, muoversi… lasciando però intatte le loro menti”, spiega Pannocchia.

“I piccoli si ritrovano così intrappolati nei loro corpi. Viviamo in un mondo dove siamo bombardati ogni giorno da decine d’informazioni e notizie eppure non parliamo mai davvero di questa realtà ma i bambini che ricevono questa diagnosi muoiono e le loro famiglie devono attraversare periodi così difficili, come possiamo far finta di niente e voltare loro le spalle?”, chiede la presidente dell’Associazione Adolescenti e cancro.

Il DIPG (glioma diffuso intrinseco del ponte) non può essere rimosso chirurgicamente per via della zona del cervello in cui si trova. Gli avanzamenti medici fatti negli ultimi 40 anni hanno portato miglioramenti nella sopravvivenza dei bambini colpiti da vari tipi di cancro. Questo non è accaduto per il DIPG. Un bambino che riceve la diagnosi di DIPG oggi ha le stesse possibilità di sopravvivenza di un bambino diagnosticato 40 anni fa. Solo il 10 per cento sopravvive per due anni dalla diagnosi, e meno dell’1 per cento sopravvive per cinque anni. La sopravvivenza media è di nove mesi dalla diagnosi.

Lo scopo del cortometraggio è parlare del DIPG perché, essendo considerato “raro”, generalmente le persone ne sentono parlare solo quando il proprio figlio, o il figlio di qualcuno che conoscono, riceve la diagnosi. Inoltre, la ricerca scientifica sul DIPG non riceve molti finanziamenti. Alla fine del cortometraggio, è presente un link al sito per saperne di più su questo tipo di tumore e fare la propria parte.

“Mentre te ne vai” è disponibile gratuitamente (in inglese con sottotitoli in italiano) sulla pagina Facebook dell’Associazione Adolescenti e cancro.

La copertina del corto “Mentre te ne vai”