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A Ventimiglia la polizia francese usa lo spray al peperoncino contro i migranti che attraversano la frontiera in treno

Le immagini, girate la sera di Ferragosto dal Progetto20K, mostrano alcuni poliziotti del Crs che costringono con forza tre migranti a uscire dalla carrozza di un treno partito dall'Italia e diretto in Francia

Immagine di copertina

Forza, intimidazioni e spray al peperoncino per costringere tre migranti a uscire dalla carrozza di un treno partito dall’Italia e diretto in Francia. È la denuncia del Progetto20K, che ha pubblicato su Facebook un video in cui è ripresa la polizia francese mentre respinge tre migranti che cercando di attraversare il confine.

Le immagini risalgo alla sera di Ferragosto e sono state girate nella stazione di Menton Caravan, in Francia. Il video riprende alcuni alcuni poliziotti del Crs – un corpo di polizia con funzioni antisommossa e di protezione civile – mentre aprono con forza la porta del bagno di un vagone. All’interno della toilette ci sono tre migranti e la polizia cerca di costringerli ad uscire dalla carrozza usando spray al peperoncino.

“Nelle immagini si vede come la CRS utilizzi ingenti quantità di spray al peperoncino, in un luogo particolarmente ridotto come la toilette di un treno, senza accertarsi chi ci fosse al di là della porta: sarebbero potuto essere bambini, anziani”, si legge sulla pagina Facebook del Progetto20K.

“Un episodio che ci lascia con tanta amarezza, l’amarezza di chi vede le merci transitare indisturbate mentre blocca alle frontiere donne, uomini e bambini, l’amarezza di chi crede che ogni uomo e donna deve poter scegliere sulla propria vita, l’amarezza di chi vede l’Europa crollare sotto il peso del razzismo e dell’odio, l’amarezza di chi vede nella lotta del povero contro il più povero, del discriminato contro il più discriminato la vera barbarie”, si legge nel commento alle immagini.

I comportamenti violenti della polizia francese a Ventimiglia, e la violazione dei diritti dei migranti nella zona della frontiera, sono stati più volte denunciati dalle associazioni e dalle ong che lavorano al confine con la Francia.

Secondo il rapporto Se questa è Europa– diffuso da Oxfam, Diaconia Valdese e Asgi-Studi Giuridici per l’Immigrazione – i migranti bloccati in città si trovano in una condizione di estrema vulnerabilità. Tra questi, 1 su 4 è un minore che cerca di ricongiungersi con familiari o conoscenti in Francia, Inghilterra, Svezia o Germania.

La polizia francese, oltre a effettuare respingimenti in Italia anche quando viene inoltrata la richiesta di protezione internazionale, viola norme francesi e europee sul diritto umanitari. Tra le violazioni sono stati denunciati il fermo dei minori, e loro registrazione come maggiorenni; la falsificazione delle dichiarazioni sulla loro volontà di tornare indietro e la loro detenzione senza acqua, cibo o coperte, senza la possibilità di poter parlare con un tutore legale.

I ragazzi, si legge nel rapporto, raccontano di essere stati vittime di abusi verbali o fisici tra cui il taglio delle suole delle scarpe e il furto di carte SIM.

In molti vengono costretti a tornare fino a Ventimiglia a piedi, lungo una strada priva di marciapiede, con qualunque condizione atmosferica: una giovanissima donna eritrea è stata costretta a farlo sotto il sole cocente, portando in braccio il suo bambino nato da soli 40 giorni.