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Catania, cinque migranti con regolare biglietto sono stati lasciati a terra da un autobus di linea

L'azienda di trasporti si difende: "Non è stato un gesto razzista"

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I cinque migranti, muniti di biglietto, sono stati lasciati alla stazione interlinea di Catania. Credit: AFP

Cinque migranti sono stati lasciati a terra da un bus di linea, in servizio tra Catania e Taormina. Munite di regolare biglietto, le cinque persone non hanno compreso il perché dell’autista di turno di chiudere le porte prima di farli salire a bordo.

Sono rimaste a terra, alla stazione interlinea di Catania, quelle cinque persone. Mentre l’azienda respinge con fermezza le accuse di razzismo, spuntano i testimoni che hanno assistito increduli alla scena.

Una donna racconta a Repubblica.it Palermo: “Stavo per prendere l’autobus per Marzamemi quando ho assistito a questa scena. L’autista ha chiuso le bussole e se n’è andato lasciando a terra quel gruppo di persone”.

“È intervenuto un impiegato della stessa azienda che ha cercato di calmare quelle persone, persone tra l’altro che parlano perfettamente l’italiano. Hanno detto che vogliono sporgere denuncia e io naturalmente sono pronta a testimoniare”, ha concluso la donna.

Da Etna Trasporti, l’azienda di trasporto pubblico locale, il direttore Nicosia mette in evidenza il fatto che sul bus si trovavano già una quarantina di “persone straniere e se l’autista fosse stato razzista non avrebbe fatto salire nemmeno loro”. Secondo Nicosia, “il bus era in manovra e per questo è stata chiusa la bussola”.

Inoltre, come spiega ancora il direttore Nicosia, al capolinea era già disponibile un altro bus con partenza programmata dopo un quarto d’ora. “L’autista, di cinquant’anni, si è sempre distinto per professionalità, puntualità e cortesia con i viaggiatori”, continua Nicosia. “Da quindici anni effettuiamo questi collegamenti, abbiamo trecento corse in tutta la Sicilia e non siamo stati mai denunciati per un episodio di razzismo”.

Il fatto si somma ai numerosi episodi di razzismo registrati nelle ultime settimane. Nella maggior parte dei casi, i migranti sono stati vittime di violenza fisica e verbale.

L’ultimo episodio nel Palermitano, a Partinico, dove un richiedente asilo di diciannove anni è stato prima insultato e poi preso a pugni da un gruppo di quattro italiani. Uno di loro è stato identificato e fermato.