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Undici semplici cose che puoi fare per non essere travolto dall’ansia

Le fonti di stress sono tante e diverse, ma non essendo destinate a sparire, ecco intanto undici suggerimenti da parte di esperti e psicologici per gestire l'ansia

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Se vi sentite in uno stato costante di apprensione, sappiate che non siete i soli: sono più di dieci milioni gli italiani che soffrono di disturbi d’ansia secondo le statistiche della Società italiana di Psichiatria. E di certo non aiuta scorrere le news, che ci danno l’idea di essere circondati da catastrofi, dalla paura per una guerra nucleare, agli effetti del surriscaldamento globale fino al terrorismo. Le fonti di stress sono tante e diverse, ma non essendo destinate a sparire, ecco intanto undici suggerimenti da parte di esperti e psicologici per gestire meglio l’ansia e migliorare la propria condizione, raccolti dal magazine The CUT.

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Accettare di soffrire d’ansia. Quando resistiamo all’istinto di allontanarci da situazioni spiacevoli, quando cioè per dovere ci costringiamo a fare qualcosa che non ci piace o ci rende tesi, finiamo con il trattenere lo stress nel nostro corpo, che si esprime in diversi modi, come mangiarsi le unghie o digrignare i denti. Se non troviamo il modo di rilasciarla, tutta questa ansia rischia di farci ammalare. Il passo iniziale da compiere è quello di prenderne consapevolezza: prima ammettiamo di essere stressati, prima possiamo assumere decisioni su come comportarci e andare avanti. Per molte persone negare di essere stressati può rappresentare un vero e proprio blocco (Alexandra Janelli, ipnotista e life coach).

Limitare le news a una sola fonte e a determinati orari. È importante scegliere una fonte di informazione attendibile e allo stesso tempo non sensazionalistica, e guardarla meno volte possibile al giorno. In poche parole bisogna evitare lo scorrimento continuo della sezione delle notizie del giorno sui social network (Harold Koenigsberg, professore di psichiatria alla Icahn School of Medicine del Mount Sinai Hospital, New York).

Concedersi un time-out. Ogni giorno proviamo a ritagliarci un po’ di tempo per noi. Quando tutto intorno appare negativo, avere sempre il telefono in mano per stare sui social è un meccanismo inconscio per esercitare il controllo su ciò che ci circonda, ma l’assalto continuo di suoni e immagini può sovra-stimolare e addirittura deprimere. Il sistema nervoso cioè può essere sovraccaricato, e questo genere stress e stanchezza. Prendersi qualche minuto, prima di svegliarsi o di andare a lavoro al mattino, per stare seduti e respirare, aiuterà il corpo e la mente a sentirsi rigenerati e pronti per la giornata (Pilar Jennings, autore del libro To Heal a Wounded Heart)

Tenere il conto di almeno due cose positive. Prima di andare a dormire la sera, prendiamo un foglio per scriverci sopra una o due cose buone accadute durante il giorno, evitando qualsiasi “ma” o elemento negativo. Focalizziamoci unicamente sulle cose positive. Dopo di che andiamo a dormire. Questo procedimento aiuta a svegliarsi felici, senza gli incubi o le paure del giorno prima, perché si sa che si andrà a letto pensando solo ed unicamente a cose belle  (Gilda Carle, terapista e esperta relazionale).

Non appoggiarsi all’alcol per gestire lo stress. Le persone spesso si rifugiano nell’alcol durante periodi di stress, specialmente quelli che soffrono di ansia e altri disturbi psicologici. Tuttavia, gli effetti a lungo termine possono essere estremamente deleteri sia per il corpo che per il cervello. Trovare modi di gestire l’ansia che non includano alcol è una delle chiavi per mantenere una buona salute (John Mendelson, capo dipartimento del Ria Health, San Francisco).

Avvicinarsi agli affetti. Adagiati sul tuo “sistema di supporto”: in periodi di ansia e stress è importante stare connessi con gli altri e parlare di quello che ci turba. Tenersi dentro i sentimenti può causare depressione e sentimenti di isolamento (Stacy Kaiser, psicoterapeuta).

Ridere di più. Il senso dell’umorismo è la chiave della sopravvivenza. Ricercatori hanno dimostrato i benefici della risata, che allevia lo stress, controlla il dolore, abbassa la pressione sanguigna, migliora l’utilizzo di ossigeno e massimizza la circolazione di globuli bianchi e cellule del sangue. Ridere rende più forti fisicamente ed emotivamente (Susan Kuczmarski, autrice di Becoming a Happy Family).

Non dimenticare di prendersi cura di se stessi. Uno dei modi migliori per combattere stress e ansia è prendersi cura di se stessi. Se curare il mondo è difficile, curare se stessi è possibile: mangiando bene, facendo esercizio fisico, dormendo il giusto. In questo modo, quando succede qualcosa che provoca ansia, siamo nella condizione migliore per affrontarla (Scott Dehorty, direttore esecutivo del Maryland House Detox, Maryland).

Provare l’aromaterapia. Prova ad usare oli essenziali, come lavanda e camomilla, per rilassarti e rilasciare ogni ansia: in questo modo infatti il nostro olfatto può connettersi direttamente al subconscio, facilitando una risposta emotiva (Michele Pole, direttore del reparto di psicologia del Caron Treatment Center, Pennsylvania).

Ricordarsi che esistono anche le cose belle. Quando ci focalizziamo sugli aspetti positivi della nostra vita, questi diventano immediatamente preminenti nel nostro panorama interiore. Ciò implica concentrarsi sul presente, piuttosto che su quello che ci è successo in passato o su ciò che potrebbe accadere in futuro, ma anche iniziare a trovare maggiore piacere nelle piccole cose: da un bel tramonto a un bambino che ride (Heather Monroe, direttrice del reparto di sviluppo della Newport Academy, New York).

Cercare aiuto se l’ansia persiste e/o influisce con la quotidianità. L’ansia è un modo che ha il corpo per dirti di stare all’erta e di proteggere te stesso. Tuttavia, è necessario conoscere la differenza tra il sentirsi in ansia e la condizione medica conosciuta come disturbo d’ansia. Se avete sentimenti di paura che si prolungano per mesi, il disturbo d’ansia può esserne la causa, e non c’è niente di male a rivolgersi ad un medico (Audrey Gruss, fondatrice e direttrice della Hope for Depression Research Foundation, New York).