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Home » Esteri

Stati Uniti e Israele attaccano l’Iran. L’annuncio di Trump: “Khamenei è morto”. Teheran attacca le basi Usa nella regione

Immagine di copertina
Credit: AGF

Stati Uniti e Israele attaccano l’Iran. Teheran risponde attaccando le basi Usa nella regione

Nelle prime ore di questa mattina, 28 febbraio 2026, Israele e Stati Uniti hanno lanciato congiuntamente un attacco preventivo contro l’Iran. Lo Stato ebraico ha denominato l’operazione “Ruggito del Leone”, mentre gli Usa l’hanno chiamata “Epic Fury”. Un pioggia di missili israeliani si è abbattuta su diverse città della Repubblica Islamica: secondo fonti dello Stato ebraico, nei raid sono rimasti uccisi anche la Guida Suprema Ali Khamenei, il ministro della Difesa iraniano Amir Nasirzadeh e il comandante delle Guardie della Rivoluzione Mohammad Pakpour, ma il ministro degli Esteri smentisce. La rappresaglia iraniana è scattata immediatamente, con missili e droni lanciati contro le basi statunitensi in Bahrein, Qatar, Emirati Arabi e Kuwait. Sirene d’allarme risuonano anche nello Stato ebraico. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu hanno rilasciato dichiarazioni in cui esortano il popolo iraniano a ribellarsi al regime degli ayatollah. Fino a due giorni fa le delegazioni di Washington e Teheran erano riunite a Ginevra per negoziare un accordo sul programma atomico iraniano. “Hanno rifiutato ogni occasione di rinunciare alle loro ambizioni”, ha detto oggi Trump. Che poi, rivolgendosi ai pasdaran, avverte: “Non avrete mai il nucleare. Deponete le armi e avrete l’immunità o morte”.

 

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DIRETTA

Ore 22,50 – Trump: “Molti pasdaran non vogliono più combattere” – “Abbiamo sentito dire che molti dei loro membri dell’Irgc, dell’esercito e delle altre forze di sicurezza e di polizia non vogliono più combattere e cercano l’immunità da noi. Come ho detto ieri sera, “Ora possono avere l’immunità, poi otterranno solo la morte!”. Speriamo che l’Irgc e la polizia si uniscano pacificamente ai patrioti iraniani e lavorino insieme come un’unità per riportare il Paese alla grandezza che merita. Questo processo dovrebbe iniziare presto, poichè non solo la morte di Khamenei, ma il Paese è stato, in un solo giorno, profondamente distrutto e, persino, annientato”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Ore 22,40 – Trump: “Khamenei è morto” – “Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti Paesi in tutto il mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di sanguinari criminali”. Lo scrive Donald Trump su Truth.

Ore 21.30 – Trump: “Sembra che notizia morte di Khamenei sia corretta” – “Pare che la notizia della morte di Khamenei sia corretta”. Lo ha detto Donald Trump a Nbc news. “La maggior parte” dei vertici dell’Iran se n’è andata, ha aggiunto. “Le persone che prendono tutte le decisioni, la maggior parte, se ne sono andate”.

Ore 20.50 ULTIM’ORA – Israele: “Khamenei è morto, recuperato il corpo” – Un funzionario israeliano – citato sia da Channel 12 che da Sky News Arabia – conferma l’uccisione di Khamenei e il recupero del suo corpo da sotto le macerie del suo compound a Teheran. Channel 12 riferisce che immagini del corpo della Guida Suprema sono state mostrate al premier Benjamin Netanyahu. Secondo l’emittente Kan, le stesse immagini sono state presentate anche al presidente americano Donald Trump. Ma fonti del regime smentiscono la morte del leader iraniano.

Ore 20,40 – Israele, media: “L’operazione congiunta con gli Usa contro l’Iran potrebbe durare una settimana” – Le operazioni militari congiunte tra Usa e Israele contro l’Iran potrebbero durare circa una settimana. Lo riferisce l’emittente pubblica israeliana Kan, secondo cui la notizia sarebbe contenuta in un briefing rivolto ai ministri del governo di Tel Aviv. Tuttavia, secondo quanto riportato dall’emittente israeliana, in caso di morte della Guida Suprema della Rivoluzione islamica ayatollah Ali Khamenei e di ribellione della popolazione iraniana, le operazioni potrebbero abbreviarsi.

Ore 20,30 – Usa, la Casa bianca “Trump ha parlato con i leader di Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e con il segretario della Nato” – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato con i leader dell’Arabia Saudita, del Qatar, degli Emirati Arabi Uniti e con il segretario generale della Nato Mark Rutte. Lo ha annunciato scritto in un post sui social media la portavoce della Casa bianca, Karoline Leavitt.

Ore 20,25 – Usa, il presidente Donald Trump: “L’Iran avrà bisogno di anni per riprendersi” – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che l’Iran avrà bisogno di “diversi anni” per riprendersi dagli attacchi congiunti condotti oggi da Usa e Israele contro la Repubblica islamica. In un’intervista telefonica concessa all’emittente israeliana Channel 12, Trump ha affermato che può prolungare la campagna aerea a sua piacimento oppure concluderla nel giro di pochi giorni, con l’avvertimento che attaccherà di nuovo se l’Iran tenterà di ricostruire il proprio programma nucleare e balistico. In ogni caso, ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti, ci vorranno “diversi anni” perché il regime si riprenda da questo attacco. Trump poi ha accusato la Repubblica islamica di essersi tirata indietro dai negoziati sul nucleare, in cui non faceva sul serio.

Ore 20,20 – Israele, Netanyahu: “Il compound di Khamenei è stato distrutto: sempre più segnali che non ci sia più” – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito che vi sono “sempre più segnali” che la Guida Suprema della Rivoluzione islamica in Iran, l’ayatollah, Ali Khamenei, sia morto in un raid aereo congiunto condotto oggi da Israele e dagli Stati Uniti su Teheran. Negli attacchi odierni sull’Iran, ha detto il premier israeliano in un discorso tenuto in diretta televisiva, il complesso della Guida Suprema ayatollah Khamenei “è stato distrutto”. Tra le vittime dei raid condotti finora da Israele e Usa, secondo Netanyahu, figurano comandanti delle Guardie Rivoluzionarie e “alti funzionari del programma nucleare” iraniano. Poi il primo ministro israeliano si è rivolto direttamente al popolo dell’Iran, invitandolo a non “perdere questa opportunità” per rovesciare il regime della Repubblica islamica. Netanyahu quindi ha promesso di cambiare il volto del Medio Oriente, cosa che, a suo dire, Israele sta facendo con le attuali operazioni militari. L’operazione contro l’Iran, ha detto, “continuerà finché sarà necessario”. Nei prossimi giorni, ha aggiunto Netanyahu, “colpiremo migliaia di obiettivi del regime terroristico” e Israele creerà le condizioni affinché il popolo iraniano possa “liberarsi dalle catene della dittatura”. Quest’operazione, ha assicurato il premier israeliano, “porterà alla pace, alla vera pace”.

Ore 20,00 – Qatar: il premier chiama l’Alto rappresentante Ue. Kallas convoca per domani un Consiglio Affari Esteri straordinario – Il primo ministro nonché ministro degli Esteri del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha tenuto oggi un colloquio telefonico con l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas. Lo riferisce il ministero degli Esteri del Qatar in una nota citata dall’agenzia di stampa ufficiale Qna, rilanciata dall’emittente locale al-Jazeera, secondo cui lo sceicco e l’ex premier estone hanno discusso dell’escalation militare in corso nella regione e delle pericolose ripercussioni sulla sicurezza e la stabilità regionale e internazionale del conflitto in corso tra Usa, Israele e Iran. Il primo ministro del Qatar, prosegue la notta, ha ribadito che gli attacchi iraniani al Qatar costituiscono una “flagrante violazione della sovranità nazionale” dell’emirato e ha sottolineato la necessità di una “cessazione immediata” di qualsiasi azione che rinfocoli l’escalation e di un ritorno delle parti al tavolo dei negoziati. Da parte sua, conclude il comunicato, Kallas ha condannato gli attacchi iraniani al Qatar. Il capo della diplomazia dell’Ue ha poi annunciato la convocazione di “un Consiglio Affari Esteri straordinario in collegamento video per affrontare la questione dell’Iran e i rapidi sviluppi in Medio Oriente”. “Sono in contatto con i nostri partner nei Paesi del Golfo”, ha fatto sapere Kallas sui social. “Gli attacchi indiscriminati del regime iraniano contro i suoi vicini comportano il rischio di trascinare la regione in una guerra più ampia e noi condanniamo questo fenomeno. È essenziale che la guerra non si estenda ulteriormente. Il regime iraniano deve fare delle scelte”.

Ore 19,45 – Usa: “Nessuna vittima americana” nei contrattacchi dell’Iran – I contrattacchi lanciati dall’Iran contro le basi Usa in Medio Oriente a seguito della guerra scatenata oggi dagli Stati Uniti e da Israele contro la Repubblica islamica non hanno provocato vittime statunitensi. La conferma è contenuta in una nota diramata dal Comando centrale delle forze armate Usa, secondo cui “i danni alle strutture americane sono minimi e non hanno influito sulle operazioni”. Oggi gli Stati Uniti hanno preso di mira i centri di comando del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica in Iran, nonché siti di lancio di missili e droni e altri obiettivi militari della Repubblica islamica. “Non ci sono state vittime americane nella risposta iraniana”, ha fatto sapere il Pentagono.

Ore 19,30 – Israele: prevista in serata una dichiarazione alla stampa del premier Netanyahu – Il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu rilascerà in serata una dichiarazione alla stampa. Lo ha annunciato oggi il suo ufficio in una nota, senza però precisare l’ora prevista per questa dichiarazione ma limitandosi a indicare che “ulteriori dettagli saranno forniti in seguito”.

Ore 19,15 – Qatar sospende gli eventi pubblici – Il governo dell’emirato del Qatar ha annunciato la sospensione di tutti gli eventi pubblici, raduni e occasioni di intrattenimento negli hotel e nei siti turistici fino a nuovo avviso. Lo riferisce l’emittente locale al-Jazeera, secondo cui il provvedimento è legato al contrattacco lanciato dall’Iran contro le basi Usa nella regione nel quadro della guerra scatenata dagli Stati Uniti e da Israele contro la Repubblica islamica. Il Qatar, in particolare, ha anche sospeso tutti gli eventi collegati alla sospensione serale del digiuno per il Ramadan, solitamente organizzati dagli hotel e dalle strutture turistiche per aziende, enti governativi e il pubblico durante il mese sacro islamico.

Ore 19,00 – Iran: Francia e Turchia invitano le parti a tornare al tavolo delle trattative – I presidenti di Francia e Turchia, Emmanuel Macron e Recep Tayyip Erdogan, hanno invitato la comunità internazionale a riprendere gli sforzi diplomatici per risolvere il conflitto in corso tra Usa, Israele e Iran. “Spero che potremo adottare tutte le misure necessarie per garantire che la diplomazia riprenda il suo corso”, ha affermato oggi all’inizio di una riunione del Consiglio di Difesa all’Eliseo il presidente francese Emmanuel Macron. “Nessuno può credere che la questione del programma nucleare, del programma balistico e della destabilizzazione regionale da parte dell’Iran possa essere risolta semplicemente con degli attacchi aerei”, ha aggiunto Macron, secondo cui “la Francia non è stata né avvertita né coinvolta, così come tutti gli altri Paesi della regione e i nostri alleati”. Anche il capo dello Stato turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato la comunità internazionale e in particolare il mondo islamico ad agire per impedire un’ulteriore escalation. Ankara, ha affermato Erdogan dicendosi “profondamente” preoccupato, accelererà gli sforzi diplomatici per stabilire un cessate il fuoco e tornare al tavolo delle trattative. Tali raid, secondo il presidente turco, “sono iniziati con le provocazioni di Netanyahu” ma, ha aggiunto, “riteniamo inaccettabili gli attacchi missilistici e con droni dell’Iran contro i nostri Paesi fratelli del Golfo, indipendentemente dal motivo”.

Ore 18,52 – Iran, Mezzaluna rossa: “201 morti e 747 feriti nei raid Usa e di Israele” – Almeno 201 persone sono state uccise e altre 747 sono rimaste ferite oggi in Iran a seguito degli attacchi aerei condotti dagli Stati Uniti e da Israele in 24 province del Paese. La notizia è stata confermata all’agenzia di stampa locale Mehr News da un portavoce della Mezzaluna Rossa iraniana, secondo cui oltre 220 squadre di soccorso sono tuttora al lavoro nei luoghi presi di mira dalle operazioni militari. Delle 31 province iraniane, “24 sono state colpite e la Mezzaluna Rossa è in stato di massima allerta”, si legge in un comunicato diramato dalla Mezzaluna Rossa all’agenzia di stampa Isna.

Ore 18,50 – Iran: Aiea chiede “moderazione” alle parti in conflitto – L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) ha chiesto “moderazione” a tutte le parti coinvolte nel conflitto scatenato oggi da Usa e Israele contro l’Iran per “evitare qualsiasi rischio per la sicurezza nucleare delle popolazioni” in Medio Oriente. “L’Aiea è in costante contatto con i Paesi della regione”, ha annunciato l’agenzia delle Nazioni Unite in una nota diramata sui social, aggiungendo che “finora non è stato osservato alcun impatto radiologico” a seguito dei bombardamenti sull’Iran e del contrattacco di Teheran nella regione.

Ore 18,45 – Venezuela: governo condanna gli attacchi all’Iran e le rappresaglie di Teheran – Il governo del Venezuela, guidato dalla presidente ad interim Delcy Rodriguez dopo il sequestro del suo predecessore Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti a inizio gennaio, ha condannato gli attacchi in corso contro l’Iran e la rappresaglia di Teheran nella regione. “Il Venezuela condanna e si rammarica profondamente del fatto che, in un contesto in cui si stanno sviluppando sforzi diplomatici e i negoziati siano ancora in corso, si sia optato per la via militare, attraverso degli attacchi contro l’Iran”, si legge in una nota diramata dall’esecutivo di Caracas, che però ha anche criticato le “indebite e condannabili rappresaglie militari contro obiettivi situati in diversi Paesi della regione da parte dell’Iran”.

Ore 18,30 – Bahrein: colpiti “diversi edifici residenziali” nella capitale Manama nel corso degli attacchi iraniani – Un numero imprecisato di edifici residenziali sono stati colpiti oggi a Manama, capitale del regno del Bahrein, nel corso del contrattacco lanciato dall’Iran contro le basi Usa a seguito della guerra scatenata dagli Stati Uniti e da Israele contro la Repubblica islamica. La notizia, diramata in una nota dal ministero degli Interni del regno arabo, è stata confermata anche dall’emittente qatariota al-Jazeera. “Diversi edifici residenziali sono stati presi di mira a Manama”, si legge nella nota diramata dal ministero sui social. “La Protezione Civile continua con le operazioni di spegnimento incendi e soccorso nei siti colpiti”.

Ore 18,20 – Kuwait: 12 feriti negli attacchi iraniani contro le basi Usa – Almeno 12 persone sono rimaste ferite in Kuwait a causa del contrattacco lanciato dall’Iran contro le basi Usa a seguito della guerra scatenata dagli Stati Uniti e da Israele contro la Repubblica islamica. Secondo una nota diramata dal ministero della Salute dell’Emirato, tutte le persone ferite “nel contesto degli sviluppi regionali” sono sotto controllo medico. Tra queste, si legge nella nota, figurano “tre membri delle forze armate feriti dalla caduta di schegge nella base aerea di Ali al-Salem”. L’installazione aerea, secondo quanto rivelato in precedenza dal ministero della Difesa del Kuwait, era stata attaccata da numerosi missili balistici lanciati dall’Iran.

Ore 18,15 – Israele: Idf annuncia una “nuova ondata” di attacchi contro l’Iran – Israele ha annunciato una “nuova ondata di attacchi” contro obiettivi militari nel centro e nell’ovest dell’Iran, nel quadro delle operazioni congiunte con gli Stati Uniti contro la Repubblica islamica. L’Aeronautica militare israeliana, si legge una breve nota diramata dalle forze armate di Tel Aviv (Idf) con allegato un video esplicativo, ha “lanciato una nuova ondata di attacchi contro i lanciamissili e i sistemi di difesa aerea del regime terroristico iraniano nell’Iran centrale e occidentale”.

Ore 18,10 – Iran, media di regime: “virtualmente” chiuso lo Stretto di Hormuz – Lo Stretto di Hormuz, da dove passa quasi un quinto di tutto il petrolio esportato a livello mondiale, è “virtualmente” chiuso alla navigazione. La notizia è stata annunciata dall’agenzia di stampa iraniana Tasnim, considerata vicina al Guardie della Rivoluzione Islamica. “Con la cessazione del passaggio di navi e petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, lo Stretto è stato ‘virtualmente’ chiuso”, si legge in un lancio battuto dall’agenzia iraniana. “Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha avvertito diverse navi che, a causa dell’atmosfera instabile attorno allo Stretto dovuta all’aggressione militare di Stati Uniti e Israele e alle risposte dell’Iran, non è sicuro attraversarlo in questo momento”. In precedenza il dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti aveva invitato tutte le navi commerciali a tenersi lontane dallo Stretto di Hormuz, dal Golfo persico e dal Mar Arabico.

Ore 18,00 – Usa invitano le navi commerciali a evitare la navigazione nel Golfo persico – Il dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha invitato tutte le navi commerciali a tenersi lontane dal Golfo persico in seguito agli attacchi in corso da parte degli Usa e di Israele contro l’Iran. Lo Stretto di Hormuz, il Golfo, il Golfo di Oman e il Mar Arabico, si legge in una nota diramata dall’amministrazione marittima del dipartimento di Washington, sono attualmente soggetti a una “significativa attività militare”, pertanto “si raccomanda alle navi di tenersi alla larga da quest’area, se possibile”. Le navi battenti bandiera statunitense, di proprietà o con equipaggio statunitense, prosegue il comunicato, dovrebbero inoltre mantenersi a 30 miglia nautiche (pari a circa 56 chilometri) da qualsiasi nave militare statunitense per evitare di essere considerate una minaccia e scambiate per bersagli. In precedenza, anche il ministero dei Trasporti del Qatar aveva annunciato che la navigazione marittima è stata temporaneamente sospesa al largo dell’Emirato.

Ore 17,45 – Iran: tv statale cancella annuncio su un “discorso imminente” di Khamenei. Incerta la sorte dell’ayatollah – L’emittente televisiva statale iraniana al-Alam, che trasmette in lingua araba, ha rimosso un annuncio relativo a “un discorso imminente” della Guida suprema della Rivoluzione islamica, l’ayatollah Ali Khamenei, la cui sorte resta al momento ancora incerta. Una serie di raid aerei lanciati questa mattina da Stati Uniti e Israele hanno preso di mira il compound di Teheran dove di solito vive Khamenei, motivo per cui, fonti israeliane sostengono che l’ayatollah sia deceduto. Un’indiscrezione smentita in giornata dal ministro degli Esteri della Repubblica islamica, Abbas Araghchi.

Ore 17,30 – Esplosioni a Dubai: 4 feriti – Le autorità di Dubai hanno confermato che si è verificato un incidente in un edificio nella zona di Palm Jumeirah, che ha causato feriti. “Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate e il sito è stato messo in sicurezza. La Protezione Civile di Dubai ha confermato che l’incendio è ora sotto controllo”, ha dichiarato l’Ufficio Stampa di Dubai in un comunicato. Secondo l’ufficio stampa, quattro persone sono rimaste ferite e sono state trasferite in strutture mediche per le cure necessarie. “Le autorità continuano ad adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute pubblica”, ha affermato.

Ore 17,20 – Francia chiede riunione Consiglio di sicurezza Onu – La Francia ha chiesto di fissare per stasera una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Lo scrive su X il  ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot. Lo scopo dell’incontro, secondo Barrot, è quello di “affrontare la situazione in Iran e in Medio Oriente”.

Ore 16,40 – Telefonata Netanyahu-Trump – L’ufficio del primo ministro israeliano ha pubblicato una foto che mostra il premier Benjamin Netanyahu al telefono. Nella descrizione si legge che Netanyahu stava conversando con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Ore 15,55 – Ministero Esteri Iran: “Khamenei è vivo per quanto ne so” – La Guida Suprema Ali Khamenei è ancora viva, “per quanto ne so”. Lo afferma il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un’intervista all’emittente tv statunitense Nbc News. Parlando in diretta, Araghchi ha anche affermato che due comandanti sono morti negli attacchi, ma che “tutti i funzionari di alto rango sono vivi”, afferma.

Ore 15,50 – Pechino sollecita il cessate il fuoco: rispettare integrità territoriale Iran” – Il Ministero degli Esteri cinese esprime profonda preoccupazione per gli sviluppi nella regione, sollecitando un cessate il fuoco immediato. In una nota, la diplomazia di Pechino afferma che la sovranità nazionale, la sicurezza e l’integrità territoriale dell’Iran devono essere rispettate e ha esortato tutte le parti a evitare ulteriori escalation e a riprendere il dialogo.

Ore 15,30 – Fonti israeliane: “Uccisi Khamenei, il ministro della Difesa iraniano e il comandante dei Pasdaran” – Israele “ritiene” che la Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, sia stata uccisa negli attacchi lanciati oggi da Israele contro la Repubblica Islamica. Lo afferma l’emittente israeliana Channel 12, citando fonti anonime dello Stato ebraico secondo cui ci sono “crescenti indicazioni” in tal senso. Inoltre, tre funzionari israeliani hanno riferito all’agenzia di stampa internazionale Reuters che il comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione, il generale Mohammad Pakpour, e il ministro della Difesa iraniano Amir Nasirzadeh sono stati uccisi nei raid di questa mattina.

Ore 15,20 – Generale Pasdaran: “Sveleremo armi mai viste” – “Trump deve sapere che oggi abbiamo lanciato i missili attingendo solo dalle nostre vecchie scorte. Presto sveleremo armi che non avete mai visto prima”. Lo ha detto l’alto generale dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Ebrahim Jabbari, parlando alla tv di Stato.

Ore 15,00 – Governo Israele: “Voi, popolo ed esercito iraniano, non siete nostri nemici” – “L’aiuto è arrivato. L’operazione congiunta Israele-Usa crea le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano prenda in mano il proprio destino”. Lo scrive su X il Governo israeliano utilizzando i caratteri farsi. “Voi, popolo ed esercito iraniano, non siete nostri nemici. Il nostro nemico comune è il regime mortale degli Ayatollah, che, attraverso le milizie Basij e le Guardie Rivoluzionarie, ha trascinato il vostro magnifico Paese sull’orlo della distruzione e vi ha massacrato. Chiunque deponga le armi si assicura la propria sicurezza”.

Ore 14,30 – Ministro Esteri Iran: “La guerra di Netanyahu e Trump è immotivata e illegale” – “La guerra contro l’Iran di Netanyahu e Trump è del tutto immotivata, illegale e illegittima”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “Trump ha trasformato ‘America First’ in ‘Israel First’, che significa sempre ‘America Last'”, si legge nel post. Araghchi avverte che le forze armate iraniane “insegneranno agli aggressori la lezione che meritano”.

Ore 14,15 – Trump: “Voglio solo libertà per gli iraniani” – “Tutto ciò che voglio è la libertà per il popolo iraniano”. Lo afferma il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in una breve intervista telefonica al Washington Post.

Ore 14,00 – Mosca: “L’aggressione all’Iran viola il diritto internazionale” – Il Ministero degli Esteri russo condanna gli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran: “La portata e la natura dei preparativi politico-militari e propagandistici che hanno preceduto questa mossa sconsiderata, incluso il dispiegamento di un’ingente forza militare statunitense nella regione, non lasciano dubbi sul fatto che si sia trattato di un atto di aggressione armata pianificato e non provocato contro uno Stato membro sovrano e indipendente delle Nazioni Unite, in violazione dei principi e delle norme fondamentali del diritto internazionale”, si legge in una nota del Ministero. Mosca condanna anche il fatto che “gli attacchi vengano nuovamente perpetrati sotto le mentite spoglie di un rinnovato processo negoziale, presumibilmente concepito per garantire una normalizzazione a lungo termine della situazione intorno alla Repubblica Islamica, e nonostante i segnali trasmessi alla parte russa circa la mancanza di interesse degli israeliani per uno scontro militare con gli iraniani”.

Ore 13,50 – Missile iraniano sulla Siria: almeno 4 morti – Lo riferisce l’agenzia siriana Sana riferisce che almeno quattro persone sono morte nella zona industriale di Suwayda, nel sud del Paese, dove è caduto un “missile iraniano”.

Ore 13,00 – Onu, Alto commissario diritti umani: “Deploro attacchi all’Iran” – “Deploro gli attacchi militari in Iran di questa mattina da parte di Israele e Stati Uniti d’America, e i successivi attacchi di rappresaglia da parte dell’Iran. Come sempre, in ogni conflitto armato, sono i civili a pagare il prezzo più alto”. Lo scrive in una nota l’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Volker Turk. “Per evitare queste terribili conseguenze per i civili, invito alla moderazione e imploro tutte le parti a ragionare, a ridurre l’escalation e a tornare al tavolo dei negoziati, dove solo poche ore prima avevano cercato attivamente una soluzione”.

Ore 12,00 – Colpite le milizie sciite in Iraq, almeno 2 morti – Almeno due miliziani del gruppo sciita iracheno delle Hashid Shaabi sono stati uccisi e tre feriti gravemente a seguito di raid aerei a Jurf al-Sakhar, a sud di Baghdad. Lo riferisce Al Jazeera che cita il portavoce delle Forze di Mobilitazione Popolare (PMF). Non è stato specificato se l’attacco sia stato condotto da Usa o Israele. Le PMF, note anche in arabo come Hashd al-Shaabi, sono un’aggregazione di fazioni paramilitari sciite che comprende diversi gruppi allineati con il regime iraniano e finanziati da Teheran che in passato hanno preso di mira i militari americani su suolo iracheno.

Ore 11,55 – Esercito Teheran: “Daremo lezione storica a Israele e Stati Uniti” – L’esercito iraniano ha dichiarato che impartirà una “lezione storica” a Israele e agli Stati Uniti dopo gli attacchi alle città iraniane. “Come abbiamo già affermato, qualsiasi base nella regione che assista Israele sarà un obiettivo della sacra Repubblica Islamica e delle nostre forze armate, e non mostreremo alcuna esitazione”, ha dichiarato il portavoce delle Forze Armate, il Generale di Brigata Abolfazl Shekarchi, secondo quanto riportato dai media affiliati allo Stato iraniano.

Ore 11,40 – Tajani: “Attaccata base Kuwait con 300 italiani. Nessun militare ferito” – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere che nessun militare italiano nell’area è rimasto ferito e ha invitato gli italiani in Iran a non uscire di casa o dagli hotel.

Ore 11,35 – Pasdaran, lanciata “Truth Promise 4”: operazione contro basi Usa – Le Guardie Rivoluzionarie in Iran hanno annunciato che l’Operazione “Truth Promise 4” è stata lanciata “in risposta all’aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano”. Secondo l’annuncio, il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein è stato attaccato con missili e droni, e anche le basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, “oltre ai centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele”. È stato riferito che “gli attacchi missilistici delle forze iraniane continuano e informazioni dettagliate saranno pubblicate in seguito”.

Ore 11,30 – Idf: “operazione ha danneggiato radicalmente il regime iraniano” – “L’Idf e l’esercito statunitense hanno lanciato un’ampia e potente operazione congiunta che ha danneggiato radicalmente il regime terroristico iraniano”. Lo ha detto in una dichiarazione il portavoce dell’Idf aggiungendo che attualmente il capo di stato maggiore Eyal Zamir e i comandanti dell’esercito stanno conducendo una valutazione della situazione.

Ore 11,00 – Teheran: “Da Usa e Israele nuova aggressione, risponderemo con forza” – Gli attacchi condotti contro l’Iran da parte di Israele e Usa rappresentano una “rinnovata aggressione”, a cui le forze armate di Teheran “risponderanno con piena forza”: lo si legge in una nota in farsi del ministero degli Esteri iraniano. La nota sottolinea che gli attacchi sono stati sferrati mentre Washington e Teheran erano “impegnate in un processo diplomatico”. “Così come eravamo pronti al negoziato, siamo anche più che pronti a difendere l’Iran in ogni momento”, afferma il comunicato.

Ore 10,40 – Teheran: “Legittimo rispondere ad attacchi Usa e Israele” – Teheran ritiene “legittimo reagire agli attacchi di Washington e Tel Aviv” compiuti mentre era in corso un processo diplomatico tra Stati Uniti e Iran. “L’ attacco militare degli Stati Uniti e di Israele all’Iran sta avendo luogo mentre è in corso il processo diplomatico” si legge in una nota del ministero degli Esteri iraniano pubblicata sul suo canale Telegram, “rispondere a questa aggressione è un diritto legittimo dell’Iran ai sensi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite”. “L’esercito iraniano sta utilizzando tutti i mezzi e le potenzialità per contrastare l’aggressione degli Stati Uniti e di Israele” continua la nota.

Ore 10,30 – Almeno 30 gli attacchi in Iran, 4 le città colpite – Sono al momento almeno 30 le forti esplosioni registrate in quattro città dell’Iran in seguito all’attacco di Israele e degli Usa. Attacco che – si apprende da fonti qualificate che stanno seguendo l’evolversi della situazione – viene definito “altamente selettivo” e avrebbe mirato ai vertici politici, militari e religiosi del Paese. Tra gli obiettivi colpiti a Teheran, oltre alle residenze Khamenei e Pezeshkian, vi sarebbe la sede del ministero dell’Intelligence e della sicurezza, il palazzo della Corte Suprema, la base aerea di Mehrabad e l’area di Qom. Altre esplosioni sono state avvertite a Isfahan, Kermanshah e Karaj.

Ore 10,10 – Missile iraniano intercettato dalla contraerea israeliana – Un missile proveniente dall’Iran è stato intercettato dalle difese aeree di Israele: non si registrano feriti. Lo riporta il quotidiano israeliano Times of Israel.

Ore 9,50 – Netanyahu: “Iraniani, liberatevi dalla tirannia. Israeliani, servirà resistenza” – “Poco fa Israele e Usa hanno avviato un’operazione per rimuovere la minaccia esistenziale rappresentata dal regime terroristico in Iran”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un video diffuso su X. In una nota scritta, il premier scrive: “Ringrazio il nostro grande amico, il presidente Donald Trump, per la sua leadership storica. La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa prendere in mano il proprio destino. Da 47 anni il regime degli ayatollah grida ‘Morte a Israele’, ‘Morte all’America’. Ha versato il nostro sangue, ha ucciso molti americani e ha massacrato il suo stesso popolo. Non si può permettere che si doti di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l’intera umanità. È giunto il momento per tutte le componenti del popolo iraniano (persiani, curdi, azeri, baluci e ahwazi) di liberarsi dal giogo della tirannia e portare all’Iran libertà e pace”. Poi Netanyahu aggiunge: “Mi rivolgo a voi, cittadini di Israele: seguite le istruzioni del Comando del Fronte Interno. Nei prossimi giorni, nell’operazione ‘Ruggito del Leone’, tutti noi saremo chiamati a dimostrare pazienza e forza d’animo. Insieme resisteremo, insieme combatteremo e insieme garantiremo l’eternità di Israele.”.

Ore 9,45 – Esplosioni a Gerusalemme – Esplosioni sono state avvertite a Gerusalemme, dopo che missili sono stati lanciati dall’Iran contro il nord di Israele. Lo riferisce l’agenzia di stampa Afp.

Ore 9,30 – Esplosioni nell’area di Haifa – Sono state avvertite esplosioni nella zona di Haifa, nel nord di Israele, dopo che l’esercito ha attivato l’allarme per il lancio di missili balistici dall’Iran.

Ore 9,25 – Meloni convoca riunione con Tajani, Salvini e Crosetto – A seguito dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. “Sosteniamo negoziati, ma ho sempre detto che l’Iran non può avere il nucleare”, ha detto il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani che ha convocato una riunione alle 10 alla Farnesina. “Non so Ue quanto possa fare, partita in mano a Usa, Israele e Iran”.

Ore 9,20 – Idf, “missili da Iran, andate nei rifugi”, sirene al nord – Le forze armate israeliane hanno identificato missili lanciati dall’Iran verso il Paese. Sirene stanno risuonando nel nord e ai cittadini è stato ordinato di andare nei rifugi.

Ore 9,15 – Trump a Pasdaran: “Deponete armi e avrete immunità o morte” – “Ai membri dei Guardiani della Rivoluzione islamica, alle forze armate e a tutta la polizia, dico che dovete deporre le armi e avere completa immunità, o in alternativa, affrontare una morte certa”. Le parole del presidente Usa Donald Trump, in video su Truth. “Hanno rifiutato ogni occasione di rinunciare alle loro ambizioni” nel programma “nucleare” e “non possiamo più tollerarlo”. Il presidente Usa ha poi accusato le autorità Teheran di aver “tentato di ricostituire il loro programma nucleare” e di continuare “a sviluppare missili a lungo raggio”. “Distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria – ha affermato – Annienteremo la loro Marina”.

Ore 9,10 – Trump a iraniani: “Prendete il controllo del vostro governo” – “Al grande e orgoglioso popolo iraniano, dico che l’ora della vostra libertà è vicina. Quando avremo finito, prendete il controllo del vostro governo. Questa sarà probabilmente la vostra unica possibilità per generazioni”. Lo ha affermato Donald Trump in un passaggio del discorso in merito all’attacco all’Iran. “L’America vi sostiene con una forza schiacciante. È il momento di agire. Non lasciatevelo sfuggire”.

Ore 8,50 – Figlio scià: “Ci attendono momenti cruciali” – “Miei cari compatrioti, Ci attendono momenti cruciali. Gli aiuti che il presidente degli Stati Uniti ha promesso al coraggioso popolo iraniano sono finalmente arrivati”. Queste le parole, postate su X, del figlio dello scià deposto, Reza Pahlavi, dopo l’avvio dell’attacco congiunto Usa e Israele all’Iran. “Si tratta di un intervento umanitario, e il suo obiettivo è la Repubblica Islamica, il suo apparato repressivo e la sua macchina di morte; non il grande Paese e la nazione iraniana. Ma, nonostante questo aiuto, la vittoria finale sarà comunque nostra. Saremo noi, il popolo iraniano, a portare a termine questa battaglia finale. Il momento di tornare in piazza è vicino”.

Ore 8,50 – Tv Israele: “Decine di morti tra i pasdaran in Iran” – Secondo i primi resoconti provenienti dall’Iran, riportati da Channel 12, si registrano gravi perdite tra le forze di sicurezza locali, con decine di morti e feriti tra le fila delle Guardie Rivoluzionarie, tra cui alcune figure chiave. Vengono segnalate gravi interruzioni della rete dei cellulari.

Ore 8,45 – Trump: “Abbiamo provato a fare un accordo con l’Iran ma ha rifiutato” – “Abbiamo provato a fare un accordo, ma hanno rifiutato ogni occasione di rinunciare alla sue ambizioni nucleari”. Lo ha detto Donald Trump in un video postato sul suo social Truth.

Ore 8,38 – Operazione “Ruggito del leone” – Il nome dell’operazione israeliana è “Ruggito del Leone”. La fase iniziale, fanno sapere le autorità israeliane, durerà quattro giorni.

Ore 8,30 – Trump: “Abbiamo iniziato una grande operazione in Iran” – “Poco fa abbiamo iniziato una grande operazione in Iran. L’obiettivo è difendere gli americani eliminando le minacce del regime”, lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump. “L’Iran non può avere un’arma nucleare”, ha detto il presidente Usa promettendo che eliminerà tutti i missili e industrie belliche.

Ore 8,25 – Fonte Israele: operazione pianificata con gli Stati Uniti per mesi – L’attacco preventivo lanciato da Israele con gli Stati Uniti contro l’Iran è stato pianificato congiuntamente per mesi. È quanto sostiene una fonte anonima della sicurezza israeliana citata da Channel 12, secondo la quale Tel Aviv e Washington sono “sulla stessa lunghezza d’onda”.

Ore 8,20 – “Decine di attacchi Usa in Iran con aerei da basi in Medio oriente e portaerei” – Decine di attacchi americani sono in corso con aerei partiti dalle basi in Medio Oriente o dalle portaerei. Lo riporta il New York Times.

Ore 8,15 – Crosetto: “Il personale della difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto” – “Sto seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Iran, in Israele e, più in generale, nell’intera area del Medio Oriente – le parole del Ministro della Difesa, Guido Crosetto -. Sono in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comandante del Covi, che mi aggiornano continuamente sugli sviluppi in corso. La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto”.

Ore 8,10 -“Raid in corso non di piccola entità” – Gli Stati Uniti stanno effettuando attacchi contro l’Iran. Lo confermano alla Cnn due funzionari degli Stati Uniti. Una delle fonti ha parlato di raid in corso e ha precisato che “non sono di piccola entità”.

Ore 8,10 – Esplosioni anche a Qom, Isfahan, Karaj e Kermanshah – Non solo a Teheran. L’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars riferisce di esplosioni anche a Qom, Isfahan, Karaj e Kermansha

Ore 8,10 – Mossad ad iraniani: riporteremo Paese ai giorni gloriosi – Il Mossad, il servizio segreto israeliano, ha scritto un messaggio in lingua persiana sul suo canale Telegram dove invita la popolazione a “riportare l’Iran ai suoi giorni gloriosi”. “Fratelli e sorelle iraniani, non siete soli. Abbiamo lanciato un canale Telegram altamente sicuro e dedicato appositamente per voi. Insieme, restituiremo all’Iran i suoi giorni gloriosi”. Il Mossad ha poi invitato gli iraniani a “condividere foto e video della vostra giusta lotta contro il regime”.

Ore 8,05 – Tra gli obiettivi una struttura della presidenza – Uno degli obiettivi dell’operazione in Iran sarebbe una struttura della presidenza iraniana. Lo riferisce il Times of Israel citando notizie non confermate.

Ore 7,54 – Media: “È operazione congiunta Usa-Israele” – Sarebbe un’operazione congiunta di Stati Uniti e Israele: è di questo che parla una fonte della sicurezza israeliana citata da Channel 12, come riporta il Times of Israel dopo che il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, ha confermato un “attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce per lo Stato di Israele”.

Ore 7,48 – Chiuso lo spazio aereo su Teheran – Si registrano forti esplosioni sulla capitale iraniana. Le esplosioni sono state avvertite nel centro della città.

Ore 7,40 – Chiuso lo spazio aereo in Israele – Il ministro israeliano dei Trasporti, Miri Regev, ha dato disposizioni all’Ente per l’aviazione civile di chiudere lo spazio aereo israeliano ai voli civili. Lo riferisce il sito di notizie israeliano Ynet.

Ore 7,40 – Katz: “Prevediamo una risposta di Teheran” – Il ministro della Difesa Israel Katz ha comunicato che “Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce allo Stato”. Di conseguenza, ha aggiunto, “si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell’immediato futuro”.

Ore 7,30 -Fumo nero su Teheran – Colonne di fumo nero si vedono nel cielo della capitale iraniana, Teheran. Lo riferisce l’agenzia Afp.

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