Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Tecnologia

Invecchiare a casa propria: quando la tecnologia diventa un diritto

Immagine di copertina

L’Italia è un Paese che invecchia rapidamente. Secondo i dati ISTAT aggiornati al 2025, oltre il 24% della popolazione ha superato i 65 anni, con una previsione di crescita costante nei prossimi decenni. Questo scenario pone una sfida cruciale: garantire agli anziani la possibilità di continuare a vivere nelle proprie abitazioni in autonomia e sicurezza. La maggior parte del patrimonio immobiliare italiano è stato costruito in epoche precedenti alle normative sull’accessibilità, rendendo le scale uno degli ostacoli più comuni per chi affronta difficoltà motorie.

La questione non riguarda solo gli anziani. Sono circa 13 milioni le persone con disabilità motorie – di cui 2,9 milioni di persone con disabilità grave – in Italia che quotidianamente si confrontano con barriere architettoniche. In questo contesto, le soluzioni tecnologiche per superare questi ostacoli non sono più un lusso, ma uno strumento essenziale per preservare dignità e indipendenza.

Quando le scale diventano una prigione

Il problema è strutturale e diffuso. Gran parte degli edifici residenziali, soprattutto nei centri storici, è priva di ascensori. Chi non riesce più a percorrere le scale vive una progressiva perdita di autonomia. L’impossibilità di uscire di casa porta all’isolamento sociale, mentre la necessità di assistenza continua genera stress psicologico e un peso economico significativo per le famiglie.

Secondo uno studio del Censis del 2024, il costo medio dell’assistenza domiciliare per un anziano non autosufficiente supera i 1.500 euro mensili, cifra insostenibile per molti nuclei familiari. A questo si aggiunge un dato allarmante: l’Istituto Superiore di Sanità riporta che nel 2024 oltre 140.000 anziani sono stati ricoverati a seguito di cadute in casa, di cui il 30% sulle scale. Una dinamica che ricorda quanto emerso in diverse inchieste sul sistema sanitario nazionale, dove la prevenzione domestica risulta ancora troppo trascurata.

Le soluzioni esistono e sono accessibili

Di fronte a queste criticità, la tecnologia offre risposte concrete. I dispositivi per il superamento delle barriere architettoniche si sono evoluti notevolmente, diventando più sicuri e integrabili negli spazi abitativi. Tra le soluzioni più diffuse figurano i montascale a poltroncina e i servoscala a piattaforma, progettati per adattarsi a scale dritte, curve o elicoidali senza interventi strutturali invasivi.

Sul mercato operano diverse aziende specializzate. Tra le principali figura Stannah, leader mondiale del settore da 150 anni e presente in Italia da oltre 30, con una rete capillare di tecnici su tutto il territorio nazionale. Altri operatori del settore includono realtà come Acorn e ThyssenKrupp, sebbene con una presenza meno radicata sul territorio italiano. La scelta del fornitore dovrebbe privilegiare chi garantisce assistenza post-vendita e manutenzione continuativa, elementi fondamentali per dispositivi di questo tipo.

I montascale moderni sono dotati di sistemi di sicurezza avanzati: sensori che arrestano il movimento in caso di ostacoli, cinture di sicurezza, comandi intuitivi e funzionamento a batteria anche in assenza di corrente. Si tratta di dispositivi che possono fare la differenza tra una vita confinata e una vita pienamente attiva.

I bonus fiscali del 2025: un diritto ancora poco conosciuto

Il legislatore ha previsto agevolazioni fiscali significative. Il Bonus Barriere Architettoniche, che scadrà il 31 dicembre 2025, offre una detrazione IRPEF del 75% sulle spese per l’eliminazione degli ostacoli alla mobilità. L’agevolazione si applica a montascale, servoscala, piattaforme elevatrici e ascensori, con limiti di spesa variabili: 50.000 euro per unità unifamiliari, 40.000 euro moltiplicati per il numero di unità negli edifici con 2-8 appartamenti, 30.000 euro per edifici con oltre otto unità.

Resta attiva anche la detrazione per ristrutturazioni edilizie al 50% entro il 2025, con massimale di 96.000 euro. Non è possibile cumulare le due agevolazioni per la stessa spesa. Come evidenziato in precedenti analisi sulle politiche fiscali, la complessità burocratica resta un ostacolo per molti cittadini che potrebbero beneficiare di questi strumenti.

Per accedere agli incentivi servono bonifici bancari parlanti con riferimenti normativi, codice fiscale del beneficiario e della ditta. Gli interventi devono rispettare il Decreto Ministeriale 236/1989 sulle prescrizioni tecniche per l’accessibilità.

Condomini: diritti chiari, applicazione complicata

Molte persone rinunciano a installare un montascale temendo ostacoli condominiali. La legge è chiara: la Legge 13/1989 stabilisce che questi interventi non possono essere ostacolati se non recano pregiudizio a stabilità, sicurezza o decoro dell’edificio. In assemblea serve la maggioranza prevista dall’articolo 1136 del Codice Civile. Se l’assemblea non delibera entro tre mesi, il condomino può procedere autonomamente.

Nonostante la chiarezza normativa, emergono frequenti contenziosi. Amministratori poco informati o condomini contrari sollevano ostacoli pretestuosi, costringendo le famiglie a battaglie legali. Serve il supporto di tecnici specializzati e, quando necessario, di associazioni di tutela dei diritti delle persone con disabilità.

Serve un cambio culturale

La sfida dell’invecchiamento richiede un cambio di prospettiva culturale che metta al centro la persona e il suo diritto a vivere dignitosamente nel proprio ambiente. Gli incentivi fiscali rappresentano un passo importante, ma restano insufficienti senza campagne informative capillari e semplificazione burocratica.

Troppe famiglie ignorano l’esistenza di queste agevolazioni o rinunciano di fronte alla complessità delle procedure. Serve un impegno maggiore da parte delle istituzioni locali, degli ordini professionali e del terzo settore per diffondere la conoscenza di questi strumenti e accompagnare i cittadini nel loro utilizzo.

Le scale non devono essere una prigione. Con le giuste soluzioni tecnologiche e il sostegno delle agevolazioni fiscali, ogni persona può continuare a vivere la propria casa con sicurezza e indipendenza. Ma perché questo accada davvero, serve uno sforzo collettivo che metta al centro il diritto alla mobilità come componente essenziale della cittadinanza attiva.

Ti potrebbe interessare
Sociale / La sicurezza sul lavoro e il Testo Unico: misure generali di tutela
Sociale / Gruppo FS: ottenuta la certificazione per la parità di genere
Economia / Alberto Genovese rompe il silenzio: la discesa, la colpa e il riscatto
Ti potrebbe interessare
Sociale / La sicurezza sul lavoro e il Testo Unico: misure generali di tutela
Sociale / Gruppo FS: ottenuta la certificazione per la parità di genere
Economia / Alberto Genovese rompe il silenzio: la discesa, la colpa e il riscatto
Sociale / Cosa fare con i diamanti ereditati?
Sociale / Accesso esclusivo: dentro la task force globale che sconfigge il ransomware e ripulisce il dark web
Lavoro / Benessere in ufficio: perché le aziende investono in arredi ergonomici per battere le “Grandi Dimissioni”
Sociale / Grande successo per Wonnie in Giro 2025: trekking tra natura e cultura con Fondazione FILA Museum
Sociale / ReputationUP segnala Stealerium, il software che porta la sextortion nel terreno dell’automazione
Lavoro / Lavoro al computer: i possibili effetti sulla salute
Salute / Ricerca e salute: oltre 300 milioni di persone nel mondo convivono con malattie rare, di cui la maggior parte genetiche