Chi è Michele Bravi, il cantante in gara al Festival di Sanremo 2026
Chi è Michele Bravi, il cantante in gara al Festival di Sanremo 2026
Michele Bravi è uno dei cantanti più in voga e amati per la sua capacità di trasmettere emozioni con le sue canzoni. Torna in gara al Festival di Sanremo 2026 con il brano Prima o poi. Ma quali sono le canzoni e la carriera? E le origini e la vita privata? Ecco tutte le informazioni.
Nato a Città di Castello il 19 dicembre 1994, è un cantautore italiano che ha attraversato negli ultimi dieci anni alcune delle fasi più emblematiche della musica pop contemporanea: l’ascesa rapidissima, l’esposizione mediatica, la crisi personale e un ritorno graduale, più consapevole e intimo. La sua carriera inizia molto presto e raggiunge il grande pubblico nel 2013, quando vince la settima edizione di X Factor Italia, imponendosi per una vocalità limpida e una sensibilità interpretativa fuori dagli schemi del talent.
Dopo la vittoria pubblica il primo album A passi piccoli (2014), che debutta al primo posto della classifica FIMI e contiene brani come Un giorno in più e Inverno dei fiori. Il disco mostra un giovane artista ancora in formazione, ma già dotato di una forte attenzione al dettaglio emotivo. Nel 2016 esce Anime di carta, album più maturo che include il singolo omonimo presentato al Festival di Sanremo 2017, dove si classifica quarto e vince il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo. In quello stesso periodo Bravi consolida la sua immagine di interprete elegante e introspettivo, capace di muoversi tra pop e cantautorato.
Tra il 2017 e il 2019 pubblica singoli di successo come Il diario degli errori, Solo per un po’ e Mantieni il bacio, brani che ampliano il suo pubblico e rafforzano il rapporto con le radio. Dopo un periodo di allontanamento dalle scene, Michele Bravi torna con un approccio più personale e meno legato alle logiche commerciali, scegliendo di rallentare i tempi e rimettere al centro la scrittura.
Questa nuova fase prende forma con La geografia del buio (2021), un album intimo e delicato, spesso citato come il suo lavoro più autentico. Il disco affronta temi come la fragilità, la perdita e la rinascita emotiva, con brani come La vita breve dei coriandoli e Vergogna. In questo periodo Bravi dichiara pubblicamente la propria omosessualità, parlando apertamente dell’importanza della vulnerabilità come parte del processo creativo, senza però trasformare la dimensione privata in un elemento di spettacolarizzazione.
La partecipazione a Sanremo 2026 si inserisce in questa fase di ritrovato equilibrio artistico, segnando un nuovo capitolo di un percorso fatto di pause, ripartenze e ricerca espressiva. Michele Bravi si presenta oggi come un artista più consapevole, che privilegia la qualità della scrittura e dell’interpretazione rispetto alla sovraesposizione mediatica.