Lucio Presta: “Amadeus è andato a sbattere, Paolo Bonolis mi manca. Maria De Filippi? Irriconoscente”
Il manager contro tutti
Lucio Presta, potente manager dello spettacolo, si racconta al Corriere della Sera in occasione dell’uscita del suo libro L’uragano parlando di alcuni suoi ex assistiti come Paolo Bonolis, Amadeus e non solo. Tra i suoi artisti meno capricciosi c’è Roberto Benigni: “Credo che non conosca proprio il significato della parola capriccio. È un professionista straordinario, prepara le cose con una maniacalità incredibile e non a caso quando va in onda assistiamo a qualcosa di completamente diverso da tutto ciò che si vede in tv”. La più capricciosa, invece, è “Heather Parisi. Aveva la fissa di voler tornare a dormire a casa, ovunque fossimo. Una notte la riportai da Sanremo a Roma, 630 chilometri in macchina. Oppure le veniva voglia di cibi strani alle 11 di sera: mi ritrovavo in posti assurdi a citofonare agli sconosciuti per una mela e un caprino”.
Presta, poi, rivela che Paolo Bonolis gli manca: “Ci siamo voluti un bene dell’anima. Io sono stato al suo fianco in tutti i suoi momenti bui e lui c’è stato in tutti i miei momenti difficili: sono molto addolorato per la fine della nostra amicizia”. E sul perché ha deciso di rivelargli i tradimenti dell’ex moglie Sonia Bruganelli spiega: “Quando sua moglie — spinta da una smisurata sete di potere — ha utilizzato una lama affilata per provare a uccidermi, non potevo rispondere con i fiori. Dovevo rimettere i fatti in riga”. Il manager, poi, rivela che stava tentando di riportare Bonolis in Rai prima della fine della loro collaborazione: “Per Paolo Avanti un altro! è una sorta di prigione dorata, mi dispiace vederlo continuare a fare sempre lo stesso programma da 15 anni, uno bravo come lui”.
Spazio, poi, ad Amadeus: “Credo che tutti abbiano visto tutto quello che ho fatto nei suoi Sanremo, ma persone a lui vicine gli sussurravano all’orecchio cose sbagliate, Giovanna (la moglie ndr) ha lavorato contro di me. Così si è voluto affrancare da chi lo aveva aiutato a diventare il numero uno”. A suo dire passare al Nove è stato un errore: “Era in cima, poteva chiedere tutto e ha pensato che il mio fosse un lavoro semplice. Ma la vita gli ha dimostrato subito, in un’ora, che non è così. Sapevo che al Nove sarebbe andato a sbattere. Non è come Fazio: Che tempo che fa è il programma di Fazio, non è Fazio che conduce Che tempo che fa“.
Lucio Presta, poi, parla di Maria De Filippi con la quale il rapporto non è mai stato idilliaco: “Credo di essere stato, con Gianmarco Mazzi, l’artefice della visibilità di Amici a Sanremo: sono cresciuti loro ed è cresciuto il brand. Ma lei non ci ha riconosciuto nessun merito. Le ho ricordato che nel salotto buono della televisione non ero entrato grazie a lei, ma mi ci aveva già trovato. So per certo che da quel momento gli artisti che lavoravano con me non li voleva nei suoi programmi, tranne Paolo. Lorella Cuccarini a un certo punto si è fatta seguire dal fratello perché evidentemente aveva avuto notizie che, senza di me, avrebbe potuto fare Amici. E di certo non la biasimo”.
Poi rivela un suo errore: “Con Amadeus, quando lasciammo la Rai con l’Eredità e andammo a Mediaset. Due programmi, due flop. Guadagnammo molti soldi, ma purtroppo fu un errore”. Il manager, poi, spiega come avrebbe gestito il caso Pucci: “Carlo (Conti) ha invitato un ospite che prima ha detto sì e poi ha detto no. Cosa gli vuoi dire? E poi non ho capito il motivo: gli insulti sui social? Ma tutti vengono insultati sui social”. E sulla volta che si è arrabbiato di più rivela: “Mi sono incazzato due volte più di altre nella mia vita. Per Paola e per la follia di Antonio Ricci quando cominciò ad accusare Paolo (Bonolis) e si ostinò a voler uccidere Affari Tuoi. Lì cominciò la sua discesa”.