Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:55
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Spettacoli

Don Ravagnani, l’ex prete social che ha lasciato il sacerdozio: “Non rispettavo il celibato, ora sono più libero”

Immagine di copertina

Alberto Ravagnani spiega le ragioni della sua scelta

Alberto Ravagnani, l’ex prete social che ha deciso di lasciare il sacerdozio, ha spiegato le ragioni della sua scelta in un video pubblicato sul suo canale Youtube. “Ho maturato la mia scelta, non è stato un pensiero improvviso, una folgorazione: essere preti significa cose ben precise come il celibato… Di fatto non riuscivo a rispettarlo davvero, all’inizio dicevo che dovevo convertirmi, che era una questione di volontà, poi ho smesso di fingere di doverlo giustificare per forza” ha affermato l’ex don.

Tra le cause, spiega Ravagnani, anche il carico di responsabilità: “Le attese delle persone nei confronti di noi preti, disumane, come fossimo esseri speciali, angeli scesi dal cielo, programmati per essere buoni, un’ipocrisia non più sostenibile. Il ruolo istituzionale: un prete rappresenta la Chiesa, però mi sentivo a disagio a indossare un colletto, una divisa che divide dalle persone, però quella distanza non la volevo più. Mi sentivo a disagio a celebrare la messa, un rito che non parlava più alle persone e pronunciare parole che trovavo incomprensibili e, a volte, discutibili”.

E ancora: “Nello stare con altri preti o in contesti di Chiesa faticavo a sentirmi in sintonia con certi modi di pensare, avevo tanti dubbi sulla dottrina della Chiesa. Mi sono messo in ascolto dei ragazzi, le domande mi hanno fatto riflettere e certe mie certezze sono venute giù, così sono andato in crisi”. Da qui la consapevolezza: “Se essere prete significa questo, allora faccio fatica a starci dentro, potrei fare più del bene se non lo fossi più. La società non è più cristiana come lo è stata per secoli e la fede nelle persone è qualcosa di personale, libera, meno scontata. La mia fede c’è ancora, però non sta del tutto nella forma della Chiesa. Sono sereno, porterò avanti la mia missione, seguirò la mia vocazione”. L’ex sacerdote, quindi, conclude: “Non indosserò il colletto, non celebrerò la messa, però il mio cuore sarà lo stesso, finalmente più libero e più vero”.

Ti potrebbe interessare
TV / A che ora inizia Stanno tutti invitati: l’orario dello show con Pio e Amedeo
TV / Stanno tutti invitati: la location dello show con Pio e Amedeo
TV / Qualcosa di Lilla: tutto quello che c’è da sapere sul film
Ti potrebbe interessare
TV / A che ora inizia Stanno tutti invitati: l’orario dello show con Pio e Amedeo
TV / Stanno tutti invitati: la location dello show con Pio e Amedeo
TV / Qualcosa di Lilla: tutto quello che c’è da sapere sul film
TV / Lucy: tutto quello che c’è da sapere sul film
TV / Piazzapulita: anticipazioni e ospiti della puntata di stasera, 2 aprile 2026
TV / Dritto e Rovescio: anticipazioni e ospiti di oggi, 2 aprile 2026
TV / Splendida cornice, Geppi Cucciari su Rai 3: anticipazioni e ospiti, 2 aprile 2026
TV / Stanno tutti invitati: quante puntate, durata e quando finisce
TV / Stanno tutti invitati: il cast (ospiti, cantanti) dello show di Pio e Amedeo su Canale 5
TV / Stanno tutti invitati streaming e diretta tv: dove vedere la prima puntata