Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:22
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Spettacoli

Abatantuono: “Si sono messi tutti a studiare, anche chi non era portato. Abbiamo perso grandi falegnami e idraulici”

Immagine di copertina

Diego Abatantuono non ha peli sulla lingua e in occasione dell’uscita del film Il mammone, dal 7 novembre su Sky Cinema, dice la sua sui giovani d’oggi. “Tanti si concentrano sulla mancanza del lavoro, sull’impossibilità economica, ma credo anche che la nostra generazione nel dopoguerra si sia focalizzata troppo sul foglio di carta, sul fatto che i figli non dovevano fare la fatica che hanno fatto i genitori. Si sono messi tutti a studiare, anche chi non era portato… Questa fissa di far studiare i figli ha prolungato il percorso scolastico e così nel frattempo abbiamo anche perso grandi falegnami, grandi idraulici”, spiega l’attore intervistato dal Corriere della Sera.

Le cose per lui, e ai suoi tempi, andavano diversamente: “La mia è stata un’esperienza anomala. Appena ho potuto ho iniziato a fare la mia vita, mia mamma lavorava al Derby di Milano, da adolescente facevo il tecnico delle luci per I Gatti di Vicolo Miracoli e ho iniziato a girare per l’Italia. Ho fatto il primo film a 20 anni, vivevo a Roma e quando tornavo a Milano stavo al Giambellino dai miei, ero fortunato, avevo la mia stanza. Di fianco a me nelle case popolari uguali alla nostra c’erano famiglie con sei figli”.

Non manca poi una simpatica stoccata al suo amico Gabriele Salvatores, che è diventato il compagno dell’ex moglie di Abatantuono: “Io pigro? Perché lui no?”, si chiede l’attore del film Il mammone. “Ha fatto la stessa carriera che ho fatto io, non mi sembra sia a Los Angeles a fare i 100 metri… Per altro io ho fatto 100 film e lui ne ha fatti 10; io ho fatto tre figli e lui ne ha ereditata una da me; io ho tre nipoti che chiamano nonno lui”. Infine una battuta a sfondo calcistico: “Come immagino l’inferno? Essere juventino e non vincere mai la Champions oppure essere interista e dovermi inventare il triplete per fregiarmi di una coppa interessante che di per sé non esiste”, ironizza Abatantuono.

Ti potrebbe interessare
TV / Piazzapulita: anticipazioni e ospiti della puntata di stasera, 5 marzo 2026
TV / Mission Impossible – Fallout: tutto quello che c’è da sapere sul film
TV / Dritto e Rovescio: anticipazioni e ospiti di oggi, 5 marzo 2026
Ti potrebbe interessare
TV / Piazzapulita: anticipazioni e ospiti della puntata di stasera, 5 marzo 2026
TV / Mission Impossible – Fallout: tutto quello che c’è da sapere sul film
TV / Dritto e Rovescio: anticipazioni e ospiti di oggi, 5 marzo 2026
TV / Quo vado?: tutto quello che c’è da sapere sul film di Checco Zalone
TV / Don Matteo 15: le anticipazioni (trama e cast) dell’ottava puntata
TV / Don Matteo 15 streaming e diretta tv: dove vedere l’ottava puntata
TV / Splendida cornice, Geppi Cucciari su Rai 3: anticipazioni e ospiti, 5 marzo 2026
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Musica / Aldo Cazzullo: "Sal Da Vinci è la Napoli che vorrebbero coloro che la detestano"
TV / Ascolti tv mercoledì 4 marzo: Il mio nome è Riccardo Cocciante, Vanina 2, Lazio-Atalanta