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Sondaggi politici elettorali oggi 1 ottobre 2020: il ministro Speranza è il leader più amato

Di Antonio Scali
Pubblicato il 1 Ott. 2020 alle 07:09 Aggiornato il 1 Ott. 2020 alle 07:16
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Sondaggi politici elettorali oggi 1 ottobre 2020: ultimissimi dati

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI – Chi è il leader più amato dagli italiani dopo il premier Giuseppe Conte che resta saldamente al comando di questa speciale classifica? Secondo il sondaggio effettuato da Nando Pagnoncelli per la trasmissione DiMartedì di La7 è Roberto Speranza, ministro della Salute. La gestione dell’emergenza Coronavirus nei mesi più difficili è stata evidentemente apprezzata, tanto da renderlo il politico che attualmente gode del maggior consenso. Speranza d’altronde, così come il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in questi mesi è stato molto presente in tv, sui giornali e sui social, aumentando notevolmente la propria esposizione mediatica.

Il ministro in quota Leu ottiene un netto 39% di gradimento, superando anche Giorgia Meloni (al 35%) e il leader della Lega Matteo Salvini, terzo al 31%. Subito fuori dal podio troviamo il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti con il 30%, che stacca di un punto l’ex capo politico dei Cinque Stelle Luigi Di Maio (29%). Stessa quota per un altro ministro dell’esecutivo Conte, Dario Franceschini, il titolare dei Beni Culturali e del Turismo. Più giù la renziana Teresa Bellanova, ministra dell’Agricoltura, al 25%, a pari merito con il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Nelle parti basse di questa speciale classifica – secondo il sondaggio presentato nel programma di Giovanni Floris – il reggente del M5s Vito Crimi (19%) e Matteo Renzi, che non supera il 15%.

Come si fanno i sondaggi?

I sondaggi elettorali e politici vengono effettuati da società demoscopiche rispettando criteri scientifici ben precisi. Gli autori delle rilevazioni devono individuare un campione da intervistare sufficientemente ampio e rappresentativo della popolazione che si intende analizzare. Nel caso dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti o dell’indice di fiducia dei leader politici dunque gli intervistati devono rappresentare adeguatamente la popolazione italiana maggiorenne, coloro che hanno diritto al voto e che si recano alle urne. Questo lavoro viene fatto per ridurre al minimo il margine di errore e rendere la rilevazione quanto più attendibile. Di solito un sondaggio politico-elettorale viene considerato affidabile se il margine di errore indicato è del del 3 per cento con un intervallo di confidenza del 95 per cento. È proprio quella di identificare un campione rappresentativo della popolazione la maggiore difficoltà dei sondaggisti. Le interviste per i sondaggi politici elettorali di solito vengono effettuate con una metodologia Cati, telefonicamente, o Cawi, via Internet, o mista. Per effettuare le interviste le società demoscopiche si affidano a società specializzate.

Leggi anche: 1. Tutti i sondaggi  / 2. I sondaggi sulla Lega / 3. I sondaggi sul Pd / 4. I sondaggi sul M5S

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