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Come svecchiare la vostra ludoteca con 5 semplici giochi

Di Lucandrea Massaro
Pubblicato il 27 Apr. 2019 alle 14:42 Aggiornato il 27 Apr. 2019 alle 14:45
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Giochi da tavolo | Nuovi | Come giocare | I consigli di TPI

GIOCHI DA TAVOLO – Ci sono giochi immortali che ormai tutti conoscono, tutti ne hanno visto la scatola, magari anche giocato una o due volte. Tutti sanno, più o meno, di cosa si tratta, anche magari alla cultura popolare. Quante volte avete visto Monopoly in un film? Oppure quante volte avete sentito la battuta sui carriarmatini in Kamchatka? Di sicuro, se avete più di trent’anni conoscete Twister (non fosse altro perché era un modo per fare i molliconi con le ragazze) oppure Taboo o il Labirinto Magico (un evergreen per i più piccoli).

Nel frattempo però il design dei giochi è molto migliorato, attualmente ce ne sono letteralmente migliaia, moltissimi dei quali possono essere un eccellente sostituto dei precedenti titoli.

Insomma ecco qualche suggerimento per svecchiare il vostro parco giochi, e fare una bella figura con gli amici, proponendo quelli che sono – a tutti gli effetti – i nuovi classici, o che lo potrebbero diventare, acquistare oggi uno di questi giochi vi permetterà di passare il testimone ai vostri figli: una scatola con gli angoli ricuciti con lo scotch, un po’ come è capitato ai trenta/quarantenni con il Cluedo di quando si era bambini, con il Risiko ereditato da mamma e papà e così via.

Giochi da tavolo | Dixit

Un gioco semplice nelle regole ma affatto banale e che ormai è diventato davvero famoso (meritatamente) anche in ambienti molto più estesi dei soli boardgamers, è Dixit. Edito da Asmodee Italia (costo 26 euro circa), è un gioco per 3-6 giocatori, dagli otto anni in su, quindi ottimo anche da giocare in famiglia o con giocatori poco esperti. Le regole sono piuttosto semplici.

giochi da tavolo

Ogni giocatore riceve una mano di sei carte da custodire gelosamente in segreto, a turno un giocatore fa il narratore, descrive con una parola o una frase la carta che ha scelto, ognuno cerca tra le sue una carta che possa adattarsi a quella descrizione. Si mettono insieme, si mescolano sempre coperte, poi si girano e si punta su quella che si pensa sia quella del narratore che a quel turno ovviamente non giocherà.

Indovinare fa fare punti MA, se tutti indovinano la carta del narratore, egli non prende punti, anche se nessuno indovina egli non prende punti, se alcuni indovinano allora guadagna punti, ma li guadagna anche chi ha indovinato, così come il possessore di una carta votata dagli altri giocatori prende punti. Ecco dunque che la difficoltà del gioco è trovare definizioni vaghe ma non troppo, cercare le associazioni di idee più ardite.

Se al tavolo ci sono persone che si conoscono molto bene possono uscir delle simbiosi divertentissime! Il gioco ricomincia pescando nuove carte e passando il testimone del Narratore. Vince chi ha più punti quando finisce il mazzo. E’ un gioco con grande longevità, ma se volete variare le carte in vostro possesso sono uscite numerose espansioni con mazzi nuovi e riccamente illustrati.

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Giochi da tavolo | Bang!

Altro “neoclassico”, un bestseller italiano conosciuto in tutto il mondo: Bang! Edito da dVGiochi (circa 20 euro) è un gioco di carte a tema western, in cui si gioca a “squadre segrete”.

A seconda del numero di giocatori (si gioca da 4 a 7 ma è meglio giocarlo da 5 in su, con le espansioni fino a 8) la formazione di vicesceriffi e banditi cambia. Un giocatore farà lo Sceriffo, ed è l’unico ruolo scoperto, gli altri segretamente riceveranno una carta ruolo (vicesceriffo, bandito, rinnegato) ciascuno con una condizione di vittoria differente, e una carta personaggio che darà una abilità speciale per esempio nella fase di pesca delle carte o nelle armi a disposizione. Scopo dei banditi è uccidere lo Sceriffo, scopo dello Sceriffo e dei suoi vice è uccidere tutti i banditi, i vice vincono anche se muoiono ma lo sceriffo riesce a fare piazza pulita.

Il rinnegato vince se rimane l’unico in vita. Durante la partita quindi i giocatori si comporteranno in modo da cercare in primis di scoprire a quale fazione appartengono gli altri, per aiutarli o eliminarli. Ci si spara con le carte “bang!”, finiti i colpi non si può rispondere al fuoco, è possibile fare i duelli, subire gli attacchi degli indiani, recuperare ferite bevendo un boccale di birra e insomma fare i bastardi coi propri amici al tavolo. Liberatorio.

Unica pecca (recuperata con le espansioni) è che una volta morto si resta fuori, se succede troppo presto può essere noioso ma le partite una volta pratici vanno dai 20 ai 40-45 minuti. Il gioco però è nel complesso molto divertente e molto semplice da imparare. Il fatto che in pratica sia un mazzo di carte fa sì che sia possibile portarlo con sé anche se si va in gita, al mare, al parco.

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Giocare al gioco del Trono con gli amici? Si può fare. I consigli di TPI

Giochi da tavolo | Exploiding Kitten

Per la serie “novità molto cool”, un gioco citato anche nella serie Netflix “Love Deaths + Robots” in uno degli episodi più belli di questa prima stagione. Parliamo di Exploiding Kitten.

Frutto di un fortunatissimo Kickstart da quasi 9 milioni di dollari (!). Edito anch’esso da Asmodee Italia, è un gioco di un paio d’anni fa con i gattini. Che esplodono. Sul serio. Il gioco dura 15 minuti se siete lenti, le spiegazioni durano 3 minuti di orologio. È un gioco davvero per tutti, grandi e piccini, appassionati e neofiti del gioco da tavolo per 2-5 giocatori. Si pescano 5 carte a testa, ognuna è sostanzialmente autoesplicativa e permette di rubare carte agli altri, vedere carte coperte dal mazzo ecc.

Alla fine del proprio turno un giocatore dovrà pescare una carta dal mazzo che c’è al centro del tavolo, con le carte coperte: se pescherà la carta Exploding Kitten, (e se non avrà la carta Disinnesgatto) avrà perso la partita. Si prosegue finché uno non sopravvive e vince la partita. Fine. Semplice, divertente, senza pretese, molto ironico. Vero giochino di fine serata. Magari dopo che siete diventati alticci. Costo circa 20 euro.

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Le escape room “casalinghe”, un gioco da tavolo per tutti

Giochi da tavolo | Coloni di Catan

Altro bellissimo gioco nella categoria “nuovi classici” c’è Coloni di Catan (e se volete sapere com’è intanto potreste scaricarvi la App gratuita e fare qualche partita). Coloni è un gioco tedesco, come si vede dai materiali semplici ma ben fatti, le regole pulite, l’assenza di scontro tra i giocatori.

giochi da tavolo

E’ un gioco che ormai viaggia per il quarto di secolo, per questo si può considerare un classico, perfetto per giocatori alle prime armi e anche per giocatori esperti. Pensato per 3-4 giocatori (di più con le espansioni) il gioco base consiste nel costruire i propri villaggi e città su un’isola costruita da esagoni, variabile ad ogni partita, ogni giocatore piazza agli angoli degli esagoni due casette o e due strade e poi col lancio di due dadi a 6 facce verranno distribuiti turno dopo turno le risorse: legno, lana, grano, pietra, argilla. La combinazione di queste risorse permette di fare: strade, villaggi, città oppure di comprare carte sviluppo che possono dare punti, risorse, cavalieri per scacciare il brigante.

Il gioco è molto ben equilibrato, accumulare carte è pericoloso, un 7 ai dadi potrebbe dimezzare la vostra mano. Nel frattempo è possibile scambiare risorse coi giocatori avversari o col banco. Le partite sono relativamente lunghe ma difficilmente meno di un’ora e più di due. Molto bello, non invecchia mai e se volete variare il gioco le espansioni aggiungono dinamiche di gioco diverse e pezzi nuovi. Costo base circa 30 euro per i tipi di Giochi Uniti. Davvero un ottimo acquisto. Qui avevamo parlato della sua versione “Trono di Spade”.

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Sette giochi da tavolo provati per voi da TPI al Modena PLAY

Giochi da tavolo | Sherlock Holmes – Consulente investigativo

Infine (per ora) per gli amanti dell’investigazione un gioco con praticamente zero regole, quindi adatto a tutti, e tutti di deduzione: Sherlock Holmes – Consulente investigativo (Asmodee, 37 euro) è un gioco che ha una lunga storia editoriale, e che per questo può considerarsi un classico.

giochi da tavolo

È un gioco simile ai librigame: c’è un caso, un libricino con dei paragrafi, il librino non va letto in modo sequenziale ma si salta di paragrafo in paragrafo seguendo il filo dell’investigazione, delle domande, dei testimoni o degli esperti che si vogliono interrogare. I giocatori – insieme o per conto proprio – cercheranno di trovare la soluzione seguendo questo iter, ma anche (ed è la vera chicca del gioco) le copie del Times allegate ad ogni caso, nei quali ritrovare indizi e collegamenti. Uno degli aspetti più interessanti è proprio l’uso di questi giornali. Ogni caso avviene in un giorno specifico, ogni caso ha il suo giornale, ma mano mano che si svolgono i casi successivi sarà utile spulciare i vecchi giornali, da cui trarre in una notizia appena accennata, l’indizio fondamentale per la soluzione dell’omicidio, del furto o di quant’altro.

Il gioco base è composto di dieci casi, la mappa di Londra (utile per capire spostamenti e posizioni tra i luoghi), l’annuario (con cui cercare nei libri del caso indiziati, testimoni, esperti). Sarà possibile anche chiedere aiuto a Sherlock in persona, ma questo diminuirà i vostri punti a fine partita, perché non basta dare la soluzione (e sperare sia quella giusta), ma anche essere bravi a farlo col minor numero di passaggi. Le partite possono durare da una a tre ore, dipende da quanti siete, dalla difficoltà (crescente) dei casi, e dalla vostra bravura. Occhio a non spoilerarvi quindi le soluzioni o le domande finali del caso. Sul sito della Tana del Goblin trovate anche alcuni casi extra fatti da appassionati.

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