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Home » Salute

Tumori, un prelievo del sangue permette di diagnosticarli prima che si manifestino i sintomi: lo studio

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Un prelievo del sangue potrà permettere di rilevare i tumori prima che questi si manifestino. Si tratta di un test che, infatti, consente la diagnosi precoce di neoplasie che fino a oggi non era possibile fare finché non comparivano i sintomi, così che la malattia possa essere presa in tempi utili. Lo studio, pubblicato su Science, ha dunque messo a punto un test di biopsia liquida capace di scoprire l’insorgenza di 26 tipologie di tumore non diagnosticabili; il CancerSEEK è stato sperimentato su 10mila donne non selezionate e che non avevano alcuna storia di cancro, con l’obiettivo di scovare dieci tipi di tumore attraverso la combinazione di prelievo del sangue e esami di tipo imaging.

La ricerca è stata portata avanti da un gruppo di scienziati guidati dal Johns Hopkins Kimmel Cancer Center di Baltimora, il quale ha dunque brevettato questo test del sangue capace di individuare le neoplasie in soggetti asintomatici. Tramite la biopsia liquida e le tecniche di imaging/PET, in sostanza, si possono osservare eventuali tracce di mutazioni cellulari associate ad alcuni tipi di cancro. Il test, definito come multi-analitico, può analizzare le mutazioni di 16 geni e 9 proteine associati a delle tipologie specifiche di tumori. La sperimentazione è stata condotta su un campione di donne di età compresa tra i 65 e i 75 anni che, sottoposte al prelievo, lo hanno dovuto ripetere nel momento in cui si presentavano valori anomali. In questo caso veniva condotto un nuovo esame personalizzato e, se anche questo dava valori anomali, le donne venivano valutate da un gruppo multidisciplinare per poi essere sottoposte a un esame PET o TAC.

Per quanto riguarda i risultati, nell’ambito dello studio in 96 di quelle donne è stato trovato un cancro: in 26 soggetti esso è stato diagnosticato tramite biopsia liquida, in 24 tramite screening standard e in 46 per altre vie. Il test del sangue, associato con lo screening, ha dunque portato ad un grande traguardo: i tumori scoperti al primo stadio, infatti, in dieci diversi organi, sono raddoppiati.

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