Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:02
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Salute

Sotto stress le cellule degli uomini si ‘suicidano’, mentre quelle delle donne resistono

Immagine di copertina

Lo rivela uno studio dei ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss)

Sotto stress le cellule degli uomini si ‘suicidano’, nelle donne resistono

Quando sono sottoposte a particolari condizioni , quando sono sotto stress, le cellule degli uomini si suicidano mentre quelle delle donne resistono e sopravvivono. Da uno studio dei ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), pubblicato sulla rivista Cell Death and Disease, arriva un’altra evidenza scientifica che conferma come essere uomini o donne condizioni l’insorgenza delle malattie e la risposta alle cure.

Il team, in collaborazione con ricercatori dell’Università di Bologna e del Cnr di Roma, è riuscito ad identificare alcuni componenti molecolari alla base della diversa risposta delle cellule maschili e femminili agli stress.

“In generale – spiega Paola Matarrese dell’Iss, coautrice della ricerca – le cellule maschili (XY) rispondono allo stress andando incontro a morte programmata (apoptosi), una forma di suicidio cellulare regolato; mentre le cellule femminili (XX), in risposta allo stesso stress, attivano meccanismi di sopravvivenza (autofagia) e resistono alla morte cellulare”.

Alla base di queste differenze, potrebbe essere coinvolto un microRNA (miR548am-5p). I microRNA sono corte sequenze di materiale genetico che regolano l’espressione dei geni, e sono pertanto in grado di cambiare il destino delle cellule, modificandone le funzioni. È noto che i microRNA hanno un ruolo di rilievo in molte malattie, inoltre, ogni microRNA è in grado di regolare numerosi geni, generando potenzialmente un effetto a cascata di grandi proporzioni.

“In particolare, l’alto livello del miR548am-5p nelle cellule femminili sarebbe responsabile – precisa Anna Ruggieri del Centro ISS per la salute genere – della maggiore resistenza a diversi tipi di stress, attraverso la regolazione di alcuni geni, come Bax e Bcl2, coinvolti nei meccanismi di morte mediata dai mitocondri”.

La scoperta che non solo geni, ma anche elementi regolatori della loro espressione siano presenti in quantità diverse tra uomo e donna, conclude Matarrese, “dimostra ancora una volta come la biologia dei due sessi sia fondamentalmente diversa e come tale vada affrontata”.

“Proteggi il tuo bambino dalle malattie future, conserva il cordone”: l’inchiesta di TPI svela tutte le bugie delle banche private | VIDEO
Ti potrebbe interessare
Salute / Infanzia bruciata: una rete “a maglie strette” per contrastare gli abusi e il disagio
Salute / Trucchi antietà: scopri la corretta skincare routine quotidiana
Salute / Quarantena per gli asintomatici, Schillaci: “Dopo 5 giorni potranno tornare a lavoro”
Ti potrebbe interessare
Salute / Infanzia bruciata: una rete “a maglie strette” per contrastare gli abusi e il disagio
Salute / Trucchi antietà: scopri la corretta skincare routine quotidiana
Salute / Quarantena per gli asintomatici, Schillaci: “Dopo 5 giorni potranno tornare a lavoro”
Salute / Tutte le differenze tra dispositivo medico e medicinale
Salute / Una donna è sopravvissuta a 12 tumori: è il primo caso al mondo
Salute / Capelli: ecco come prendersene cura
Salute / Meloni voleva reintegrare i medici no vax per problemi di organico, ma gli interessati sono meno di 2mila
Salute / Rimedi alternativi e naturali contro i disturbi provocati dallo stress
Salute / Vespe: c’è il vaccino contro lo shock anafilattico
Salute / Allarme dell’Oms su quattro sciroppi per la tosse: forse collegati alla morte di 66 bambini