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Una partnership europea a sostegno di progetti su tumori rari

Cancer Research UK, Fondazione AIRC e Asociación Española Contra el Cáncer (AECC) investono oltre 32 milioni di euro per sette nuovi progetti internazionali con l’obiettivo di accelerare la ricerca sul cancro

Di Redazione TPI
Pubblicato il 28 Feb. 2020 alle 16:30 Aggiornato il 28 Feb. 2020 alle 16:37
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Immagine di copertina

In occasione della XIII edizione della Giornata delle Malattie Rare, Cancer Research UK, Fondazione AIRC e Fundación Cientifica – Asociación Española Contra el Cáncer (AECC), presentano sette innovativi progetti sostenuti con più di 32 milioni di euro complessivi nell’ambito dell’ultima edizione del bando Accelerator Award, che promuove programmi di ricerca internazionali quinquennali, basati sulla cooperazione scientifica tra Istituzioni e scienziati di Regno Unito, Italia e Spagna.

I progetti selezionati svilupperanno nuovi strumenti, piattaforme e infrastrutture per accelerare i progressi della ricerca oncologica traslazionale, alcuni dei quali su tumori rari, patologie per le quali spesso mancano terapie specifiche e farmaci dedicati. Al centro di alcuni programmi il miglioramento dell’integrazione tra radioterapia e immunoterapia e il consolidamento della ricerca sul mesotelioma, un tumore legato all’amianto che vede i casi crescere a livello mondiale.

Sono 900mila i pazienti e 89mila i nuovi casi di tumori rari ogni anno in Italia.

La maggior parte di questi tumori, il 72 per cento, è estremamente rara giacché riguarda meno di un caso ogni milione di persone. La rarità di ciascuna malattia non si traduce però, complessivamente, in un basso numero di persone colpite: su quattro pazienti malati di cancro uno ha un tumore raro.

“I tumori rari, presi singolarmente, non attraggono l’interesse di chi sviluppa i farmaci e sono difficili da studiare perché i pazienti colpiti da queste malattie sono pochi. Per questo motivo abbiamo una conoscenza limitata di molti di questi tumori”, ricorda Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico di Fondazione AIRC. “Perché la ricerca sia la più efficace possibile, è necessario riunire le competenze di diversi Paesi. E questo è uno dei punti di forza dell’Accelerator Award, che vede uniti Fondazione AIRC, Cancer Research UK e AECC: insieme è possibile sostenere progetti di ricerca che accrescano le competenze e permettano di cercare nuove e più efficaci soluzioni terapeutiche”.

Tra i sette programmi che si sono aggiudicati il prestigioso Accelerator Award, uno è guidato dall’italiano Marcello Deraco, responsabile del reparto tumori peritoneali all’Istituto nazionale tumori di Milano. Il progetto vede al lavoro i principali centri che si occupano di questa malattia nei tre Paesi, di cui 4 in Italia, e può contare su un investimento totale di oltre 2 milioni 600 mila euro.

“Grazie all’Accelerator Award avrò la possibilità di collaborare con centri che seguono un elevato numero di casi di pseudomixoma peritonei – spiega Deraco – Solo così potremo mettere insieme un numero di pazienti sufficiente a capire meglio questa malattia rara. Il nostro obiettivo è identificare farmaci attivi contro lo pseudomixoma e individuare i sottogruppi di pazienti che potranno beneficiare di queste nuove cure”.

I ‘principal investigator’ degli altri 6 programmi che coinvolgeranno complessivamente 8 gruppi attivi in Italia sono: Paul French, dell’Imperial College di Londra, Kevin Blyth, dell’Università di Glasgow, Caroline Dive, dell’Università di Manchester, Alberto Orfao, del Centro de Investigación del Cáncer di Salamanca, Ignacio Melero, dellaFundación para la Investigación Médica Aplicada di Navarra, e Robin Jones, dell’Institute of Cancer Research di Londra.

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