Zerocalcare replica al sindaco di Fratelli d’Italia, che non lo vuole al festival degli Incontri de l’Aquila: “Io comunque ci venivo gratis”

La risposta del fumettista al sindaco Pierluigi Biondi non è tardata ad arrivare

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 12 Set. 2019 alle 12:58 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 15:20
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Immagine di copertina

La risposta di Zerocalcare al sindaco de l’Aquila

Zerocalcare ha pubblicato su Facebook la risposta alle polemiche sulla sua presenza al festival degli Incontri dell’Aquila, organizzato per commemorare i 10 anni dal sisma del 2009, a cui è stato invitato insieme allo scrittore Roberto Saviano.

Il sindaco del comune eletto con Fratelli d’Italia, Pierluigi Biondi, aveva infatti manifestato l’intenzione di condizionare il supporto del Comune all’evento all’esclusione dei due ospiti, per motivi di “bilanciamento del programma”.

Il Comune, che dovrebbe provvedere a una parte del finanziamento dell’evento, per il resto supportato dal Mibac, ha fatto sapere in una nota che: “il programma degli eventi deve essere concordato con il Comune”. Il sindaco ha dichiarato: “All’Aquila abbiamo visto troppi profittatori della nostra tragedia: se trova il modo di farsi pagare dall’Istituzione, faccia il programma che vuole”, ha detto Biondi rivolgendosi all’organizzatrice del festival, Silvia Barbagallo, che criticava la pretesa del sindaco di modificare il programma degli incontri.

“È il segno di una visione autoritaria del rapporto tra la politica e la cultura, un’invasione di campo della politica che mette bocca dove non dovrebbe, la scelta degli ospiti e dei contenuti, per una manifestazione interamente finanziata dal Ministero”, aveva detto Barbagallo.

La replica del fumettista Michele Rech, in arte Zerocalcare, sui social, non è tardata ad arrivare.

Ciao, il drammatico precipitare degli avvenimenti ha reso necessario puntualizzare 3 cose“, scrive l’autore di “Ogni maledetto lunedì” e “Kobane calling”, che fa sapere su Facebook come la sua presenza non avrebbe comportato costi aggiuntivi per il comune e per il festival.

“1)io comunque all’aquila ci andavo gratis, quindi da tutta sta vicenda al limite ci risparmio la benzina e il casello.
2)vi ringrazio per la solidarietà e tutte le belle parole importanti sulla censura ma i piagnoni vittimisti lasciamoli fa ai nazisti che ormai sono specializzati. Io sto bene, magno vitamine, non c’ho il daspo dall’abruzzo e i miei account facebook e instagram stanno benissimo.
3)se volete dare sostegno a qualcuno datelo al festival e alla direttrice Barbagallo che si sta accollando tutto senza accettare pezze imbarazzanti.

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