Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:59
Pirelli Summer Promo
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Il Tar brucia l’inceneritore di Roma: Cingolani commissariato dal suo factotum

Immagine di copertina

Il sindaco Roberto Gualtieri ha promesso di realizzare un nuovo termovalorizzatore a Roma prima dell’inizio del Giubileo e per questo il governo Draghi, sfidando le ire del Movimento 5 Stelle, l’ha nominato commissario per la monnezza della Capitale. Ma è tutto in salita. Perché nel frattempo è Palazzo Chigi ad essere stato commissariato sui rifiuti: lo ha deciso il Tar quando ha scoperto che il ministero dell’Ambiente non ha ancora sottoposto a valutazione ambientale strategica (Vas) il piano nazionale varato nel 2016 per stabilire quali e quanti impianti di smaltimento dovessero essere realizzati per garantire ad ogni regione l’autosufficienza. Piano previsto dal decreto Sblocca Italia approvato all’epoca di Matteo Renzi (che aveva previsto il potenziamento dei 40 impianti esistenti sul territorio nazionale e la realizzazione di altri 8 termovalorizzatori tra cui uno nel Lazio), bypassando la procedura nel corso della quale si accerta quali siano i fabbisogni regionali effettivi e le eventuali soluzioni alternative ai termovalorizzatori offerte all’economia circolare che ci chiede l’Europa.

S&D

La Valutazione ambientale strategica deve esser fatta, ma invece niente. Come si è scoperto nei mesi scorsi quando la Presidenza del Consiglio, incalzata dal Tar, ha fatto lo scaricabarile chiedendo lumi al ministero di Roberto Cingolani che non ha neppure risposto. Di qui la condanna dei giudici amministrativi che hanno ordinato alle Amministrazioni di adempiere entro 180 giorni. E per non rischiare che si faccia ancora una volta melina, hanno anche nominato con effetto immediato un commissario ad acta. Chi? Roberto Cerreto ossia il capo di gabinetto di Cingolani, ministro commissariato dal suo factotum.
Continua a leggere sul settimanale The Post Internazionale-TPI: clicca qui

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Nel Governo di Giorgia Meloni ci sono gli stessi disvalori del Fascismo
Politica / Crosetto: “Scurati? Censura fuori dal tempo, impoveriscono la Rai”
Politica / Europee, nel simbolo Pd non c'è il nome di Elly Schlein e in quello del M5S compare l'hashtag #pace
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Nel Governo di Giorgia Meloni ci sono gli stessi disvalori del Fascismo
Politica / Crosetto: “Scurati? Censura fuori dal tempo, impoveriscono la Rai”
Politica / Europee, nel simbolo Pd non c'è il nome di Elly Schlein e in quello del M5S compare l'hashtag #pace
Politica / Europee, Conte: "Candidatura di Schlein? Condivido le parole di Prodi, è una ferita per la democrazia"
Politica / Elezioni Europee, Conte deposita il simbolo del M5S: alle sue spalle spunta Calderoli | VIDEO
Politica / Compagni nella vita, avversari in politica: il curioso caso di Marco Zanleone e Paola Pescarolo
Politica / Meloni attacca Scurati, la replica dello scrittore: "Chi esprime un pensiero deve pagare un prezzo?"
Politica / Elezioni europee, ecco tutti i simboli depositati per le elezioni
Politica / Elezioni Europee: oggi e domani il deposito dei contrassegni al Viminale
Politica / Lilli Gruber contro Giorgia Meloni: "Ha un problema con la grammatica"