Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Stop al tetto per lo stipendio dei superdirigenti pubblici: il governo vuole rimetterlo

Immagine di copertina

Stop al tetto per lo stipendio dei superdirigenti pubblici: il governo vuole rimetterlo

Dopo le polemiche delle scorse ore, il governo ha presentato un emendamento al decreto Aiuti bis per reintrodurre il tetto agli stipendi dei dirigenti pubblici, aggirato dal decreto Aiuti bis approvato ieri dal Senato. L’emendamento andrebbe a sopprimere l’art. 41 bis del decreto votato ieri dall’aula di Palazzo Madama dopo settimane di stallo a causa delle modifiche al Superbonus.

Tra le misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali contenute provvedimento da 17 miliardi, è prevista anche la possibilità di un trattamento economico accessorio per i capi di polizia, forze armate e pubblica amministrazione, eventualmente in deroga al limite di 240mila euro stabilito per i dirigenti pubblici.

Il testo è ora all’esame della commissione Bilancio della Camera, prima di passare domani alla Camera. Se l’emendamento dovesse essere approvato, il decreto dovrà tornare al Senato per una terza lettura.

In alternativa, fonti di Palazzo Chigi hanno dichiarato alle agenzie che il governo potrebbe rinunciare a chiedere di votare l’emendamento se le forze politiche all’unanimità decideranno di approvare l’ordine del giorno “che dispone la soppressione dell’articolo nel decreto Aiuti Ter”. In questo modo il decreto Aiuti bis potrebbe essere approvato subito, rimandando la questione del tetto degli stipendi al terzo decreto Aiuti, a cui il consiglio dei ministri punta a dare il via libera entro la fine della settimana.

Rimane intanto il mistero sulle origini della norma che ha spinto fonti Palazzo Chigi a esprimere “disappunto” per la fine del tetto agli stipendi dei vertici della Pa. Anche Sergio Mattarella ha espresso perplessità, giudicando la misura “inopportuna” durante un incontro con Mario Draghi.

“C’è stato un guaio, non abbiamo capito per responsabilità di chi. Un guaio assoluto e totale, uno schiaffo. Lo cambieremo, andrà cambiato”, ha detto il segretario del Partito democratico Enrico Letta, che si è detto soddisfatto della posizione assunta dal governo sull’impegno a “reintrodurre il tetto sugli stipendi pubblici”. Giuseppe Conte ha invece accusato Partito democratico, Forza Italia e Fratelli d’Italia, colpevoli di aver votato in Aula per il provvedimento definito dal presidente del Movimento 5 stelle “vergognoso”.

“Questo è indegno contro lavoratori che hanno mandato avanti il paese”, il commento invece del segretario della Cgil Maurizio Landini, secondo cui il provvedimento “va cancellato”. “Chi ha un reddito di 240 mila euro non ha problema di pagare affitto, pagare le bollette, mentre il decreto aiuti dovrebbe aiutare chi non ce la fa ad arrivare a fine mese”, ha detto dal palco dell’assemblea dei delegati a Bologna.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Difesa comune Ue, lo studio che sfida il riarmo: “Spendiamo già come una superpotenza, ma male”
Politica / Europa: quale Difesa? Archivio Disarmo presenta un nuovo rapporto su come superare la logica del riarmo
Opinioni / La Repubblica italiana va difesa da chi vuole i pieni poteri
Politica / Morto Gianni Mattioli, politico tra i padri dell’ecologismo in Italia
Politica / Mattarella per gli 80 anni della Repubblica: "Il 2 giugno fu una svolta storica per nuovo patto civile”
Politica / La nuova legge elettorale ai raggi X: Stabilicum vs Rosatellum
Politica / Flottila, Antonella Bundu a TPI: “Mi hanno messo le catene, rinchiusa in una gabbia e derisa. Ma ai palestinesi accade da decenni”