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    Stefano Parisi contro Bella Ciao, intonata durante la marcia per Liliana Segre: “Bisognava cantare l’inno Usa”

    L'ex candidato sindaco di Milano non ha gradito il fatto che, nel corso della manifestazione organizzata a Milano, sia stato intonato il popolare brano

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 11 Dic. 2019 alle 14:58

    Stefano Parisi contro Bella Ciao, intonata durante la marcia dei sindaci per Liliana Segre

    Stefano Parisi contro Bella Ciao: l’ex candidato sindaco di Milano, infatti, a quanto pare non ha gradito che durante la marcia dei sindaci per Liliana Segre sia stato intonato il popolare brano.

    Parisi, che ha partecipato alla manifestazione che si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 11 dicembre a Milano, ha espresso la sua contrarietà sul suo profilo Twitter.

    “Questa sera a Milano qualcuno ha cantato Bella Ciao. Dopo l’Inno di Mameli intonato a gran voce da tutti. Nulla contro Bella Ciao ma forse bisognava intonare l’inno USA. Sono gli americani che hanno liberato gli ebrei dai campi di concentramento” ha scritto Parisi.

    E a chi gli ha fatto notare che allora bisognava intonare anche l’inno russo dal momento che l’Armata Rossa liberò la maggiora parte dei campi di concentramento, Parisi ha risposto: “Certo, anche i russi liberarono i campi. Potete cantare l’inno sovietico. Gli americani però liberarono i campi, hanno garantito la nostra libertà e ci liberarono dal Fascismo. Milioni di ebrei vivono liberi negli USA. La Russia comunista: milioni di morti e dissidenti nei gulag”.

    Il messaggio di Parisi ha letteralmente scatenato i social, con il tweet che in breve tempo ha fatto il giro del web tra ilarità e stupore.

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