Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:37
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Sicilia, il Movimento 5 Stelle rompe con il Pd in vista delle Regionali. Conte: “Andremo da soli”

Immagine di copertina

Niente campo largo. Si sfalda l’alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle in vista delle Regionali in Sicilia. I pentastellati si tirano fuori, con Conte che annuncia: “Andremo da soli”. Dopo lunghi giorni di confronti tra gli esponenti locali del M5S e l’ex premier, oggi la decisione ufficiale: “In Sicilia abbiamo tentato fino all’ultimo di costruire un percorso comune, anche in considerazione del percorso di partecipazione costruito in occasione delle primarie. Dal Partito democratico, però, ancora una volta non sono giunte risposte adeguate. Siamo arrivati a questo paradosso: da una settimana c’è un’impasse dovuta all’insistenza dei democratici per infilare nelle liste esponenti impresentabili”, scrive Conte sui social.

“Per noi la questione è semplice: abbiamo sempre detto che saremo stati garanzia di profili impeccabili, al servizio dei cittadini”, aggiunge il leader grillino. “Questi segnali che ci arrivano dagli amici del Pd non sono affatto incoraggianti. La Sicilia merita francamente di più. Ai cittadini abbiamo il dovere di trasmettere credibilità, trasparenza, passione. In una parola, fiducia: quella che sembra ancora una volta mancare. Questa nostra linea di condotta è una garanzia per i siciliani e per tutti gli italiani”.

Il nome su cui era ricaduta la scelta del campo riformista era quello di Caterina Chinnici, con le primarie. Ma l’alleanza, dopo la rottura a Roma, non ha retto sull’isola. Chinnici, eurodeputata dem e figlia del magistrato vittima di Cosa nostra Rocco Chinnici, aveva trattato con gli alleati per conciliare le posizioni sul programma. Nelle ultime ore la trattativa aveva riguardato anche la composizione dell’eventuale giunta. “Alto tradimento” tuona il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo. “A Giuseppe Conte dico, intanto, che la dignità è mantenere la parola data. E questa rocambolesca giravolta di oggi del suo Movimento è tutt’altro che degna. Quello del M5S è alto tradimento nei confronti dei siciliani che hanno creduto al fronte progressista. Il Movimento 5 stelle in Sicilia aveva condiviso l’opposizione a Musumeci e in virtù di questo ha sottoscritto un patto per le primarie di coalizione. Hanno garantito il sostegno alla candidata vincitrice, Caterina Chinnici e il Pd aveva detto, più volte nei giorni scorsi, si a tutte le richieste da loro avanzate. Alcune anche premature per non dire stravaganti”.

E ora? Dopo la rottura tra Pd e 5 Stelle Chinnici rimarrà in campo come candidata? Contattata da Repubblica, ha dichiarato: “Attraverso le primarie mi era stata affidata la guida di una coalizione che non esiste più. Tanta rispettosa e paziente attesa per ritrovarsi ora in uno scenario stravolto che di fatto azzera tutto e impone nuove riflessioni nel pochissimo tempo rimasto”. Parole che sembrano far pensare a un suo ritiro. Intanto i grillini fanno filtrare il nome del candidato alla presidenza della Regione: quello del capogruppo all’Ars Nuccio Di Paola.

Esulta il candidato del centrodestra Renato Schifani: “Il nostro obiettivo – commenta – è la vittoria. Andiamo avanti senza distrazioni”. Il Pd nel frattempo si spacca: “Adesso Barbagallo si assuma le sue responsabilità – dice Antonio Rubino, coordinatore degli orfininiani siciliani – È troppo tardi per gridare vergogna ai 5stelle e pensare di farla franca dopo avere praticato ritorsioni su chiunque abbia espresso dubbi su questa alleanza sgangherata e contraddittoria”.

Ti potrebbe interessare
Politica / Pd, parte il totosegretario: da Bonaccini a Schlein, i candidati alla successione di Letta
Politica / Giorgia Meloni festeggia la vittoria alle elezioni in palestra
Politica / Totoministri, Meloni chiude a Salvini: non avrà il Viminale o altri ministeri chiave
Ti potrebbe interessare
Politica / Pd, parte il totosegretario: da Bonaccini a Schlein, i candidati alla successione di Letta
Politica / Giorgia Meloni festeggia la vittoria alle elezioni in palestra
Politica / Totoministri, Meloni chiude a Salvini: non avrà il Viminale o altri ministeri chiave
Politica / La sorella di Giorgia Meloni: "Non è vero che è contro l'aborto"
Politica / La mamma di Giorgia Meloni: "Ora tolga subito la vergogna del Rdc"
Politica / Al centrodestra 237 deputati e 112 senatori, Bossi fuori dal Parlamento dopo 35 anni. Maroni: "Alla Lega serve un nuovo segretario"
Politica / Salvini: "Abbiamo pagato sostegno a Draghi ma non mi dimetto"
Politica / Di Battista: “C’è vita fuori dai Palazzi. Di Maio si prenda una laurea”
Politica / Riforme, Lollobrigida: "Costituzione bella ma ha anche 70 anni". "Non toccheremo la 194 e unioni civili"
Politica / Mollicone a Tpi: “Nessuna omofobia, Peppa Pig considerato contenuto sensibile dalla legge italiana, non da me”