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    “Assomigliano troppo alle sardine”: Lega e FdI chiedono di rimuovere i disegni nella scuola

    Di Giulia Angeletti
    Pubblicato il 30 Gen. 2020 alle 10:17 Aggiornato il 30 Gen. 2020 alle 10:22

    “Assomigliano troppo alle sardine”: Lega e FdI chiedono di rimuovere i disegni nella scuola

    Dei rappresentanti di lista di Lega e Fratelli d’Italia hanno richiesto la rimozione di alcuni disegni realizzati dai bambini di una scuola elementare perché troppo somiglianti alle sardine.

    La notizia lascia decisamente interdetti, se non increduli, eppure corrisponde al vero. Domenica scorsa, 26 gennaio 2020, erano in corso le attesissime elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria e, come consuetudine, diverse scuole elementari sono state adibite a seggi. Come un istituto di Lesignano, comune in provincia di Parma. Quando però i rappresentanti di lista dei due partiti di centrodestra sono entrati e hanno ravvisato “la presenza di diverse porte ricoperte da un telo di colore azzurro con appesi numerose figure di pesci non meglio identificati” hanno subito pensato a “un tentativo di propaganda elettorale indiretta e subliminale”.

    Una volta visti quei disegni di piccoli pesci realizzati dai bambini, infatti, l’indignazione deve essere stata incontenibile, tanto da spingere i rappresentanti di Lega e FdI a redigere il seguente verbale:

    “I sottoscritti rappresentanti di lista denunciano di avere riscontrato oggi, domenica 26 gennaio, alle ore 19.30 presso la scuola elementale A. Diaz di Lesignano, sede dei seggi elettorali n. 1, 2 e 4, diverse porte ricoperte da un telo di colore azzurro con appesi numerose figure con pesci non meglio identificati. Il fatto assume connotati di propaganda elettorale indiretta o subliminale, in quanto chiaro riferimento al movimento delle cosiddette sardine soprattutto”

    Immediata la replica del preside della scuola, il quale ha chiarito che quei lavori i bambini li avevano realizzati mesi prima, addirittura a settembre, e che non ci poteva dunque essere alcun riferimento al movimento fondato da Mattia Santori che ha riempito le piazze di molte città italiane solo a partire da metà novembre.

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