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    Maggioranza a tre gambe? Zingaretti boccia la proposta di Bettini: “La pensiamo diversamente”. Mezza apertura da Italia Viva

    Nicola Zingaretti e Goffredo Bettini
    Di Enrico Mingori
    Pubblicato il 22 Ago. 2020 alle 10:55 Aggiornato il 22 Ago. 2020 alle 18:44

    Nicola Zingaretti e larga parte del Pd bocciano la proposta lanciata sulle colonne de Il Foglio da Goffredo Bettini, padre nobile della sinistra italiana, di ristrutturare la maggioranza di governo su un asse a tre gambe: sinistra, M5S e polo liberale guidato da Renzi. Da Italia Viva arriva invece una mezza apertura.

    “Su questo punto con lui non la pensiamo allo stesso modo”, dice chiaro e tondo Zingaretti, che con Bettini è profondamente legato. “Goffredo è una persona libera autonoma e generosa, c’è tra noi un ottimo rapporto e uno scambio continuo di idee”, chiarisce il segretario dem. Tuttavia, “vedo delle ricostruzioni forzate del suo ragionamento”, il Pd è già “la forza del riformismo italiano, incontro tra culture diverse per cambiare il Paese”.

    Duro attacco a Bettini, invece, da parte del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori: questa proposta, scrive sui social, “seppellisce la vocazione maggioritaria, ripristina il centro-trattino-sinistra, resuscita i Ds e chiede a Renzi di fare il capo della nuova Margherita. Come dire: negli ultimi 13anni, da Veltroni in poi, abbiamo scherzato”.

    Anche Andrea Marcucci, capogruppo Pd in Senato, non le manda a dire: intervistato sempre da Il Foglio, afferma che “Bettini sbaglia tutto” perché “con un tratto di penna cancella 13 anni di storia del Pd, per tornare ad uno schema con Ds e Margherita in formato bonsai”. Secondo Marcucci, “la sua idea di fatto porterebbe alla cancellazione del Pd”.  “Io, sono ancora più che convinto che il progetto di Rutelli, Fassino e Veltroni sia ancora valido e contemporaneo dal punto di vista elettorale”, prosegue il senatore dem.

    Maurizio Martina, ex segretario reggente del Pd, sottolinea da parte sua “forti punti di dissenso, prima di tutto nella lettura del paese”, rispetto alla proposta di Bettini. Lo dice all’AGI Maurizio Martina, interpellato dopo le dichiarazioni di Goffredo Bettini di oggi. “Faremmo un gigantesco passo indietro e un regalo ad altri”, dice, intervistato dall’agenzia di stampa Agi. “Dov’è finita la nostra ambizione innovatrice? Credo fermamente nel bisogno di trovare una nuova via per rilanciare la vocazione originale del Pd a unire in un grande progetto le culture progressiste e riformiste. Questo servirebbe oggi”.

    Stop all’appello di Bettini anche da Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva: “Bettini non perde il vizio di dire agli altri quello che devono fare”, commenta velenoso. Una mezza apertura arriva invece da Davide Faraone, capogruppo di Iv in Senato: “Se il sistema elettorale sarà quello proporzionale sarà naturale l’evoluzione che prevede Goffredo Bettini oggi”.

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