Il Governo cambia i vertici di Leonardo, Enav e Terna. Descalzi confermato alla guida di Eni
Nell'ex Finmeccanica l'a.d. Cingolani sostituito con l'interno Mariani. Di Foggia passa da Terna alla presidenza di Eni. Confermata in blocco la governance Cattaneo-Scaroni in Enel
Il Governo ha deciso le nuove nomine ai vertici di alcune fra le maggiori società partecipate dallo Stato. La principale novità riguarda Leonardo, dove si va verso il cambio della guardia sia per la carica di presidente sia per quella di amministratore delegato. Sarà rinnovata in toto anche la guida di Enav, mentre per Enel – così come aveva fatto, una settimana fa, per Poste Italiane – l’esecutivo ha scelto la linea della continuità assoluta e in Eni l’amministratore delegato Claudio Descalzi resterà in sella per il quinto mandato consecutivo. Resta invece da stabilire il nuovo assetto di governance di Terna, la cui amministratrice delegata uscente Giuseppina Di Foggia passerà alla presidenza proprio di Eni e il cui presidente Igor De Biasio sarà il nuovo a.d. di Enav.
Ieri il Ministero dell’Economia e delle Finanze, socio di maggioranza di queste aziende, ha depositato le liste per i rinnovi dei rispettivi organi sociali (nel caso di Poste Italiane, la lista era stata depositata lo scorso 2 aprile). I nomi dovranno ora passare al vaglio delle assemblee dei soci.
Iniziamo da Leonardo, dove l’amministratore delegato uscente Roberto Cingolani sarà sostituito da Lorenzo Mariani, manager interno di lungo corso. Cingolani era stato nominato tre anni fa proprio dal Governo Meloni, ma secondo diverse ricostruzioni non gode più della fiducia della presidente del Consiglio. Il suo successore, Mariani, opera nella galassia dell’ex Finmeccanica da oltre vent’anni: attualmente guida la filiale italiana di Mdba (colosso europeo della missilistica partecipato da Leonardo) e dal 2023 al 2025 ha affiancato Cingolani come condirettore generale.
Alla presidenza Stefano Pontecorvo farà spazio invece a Francesco Macrì, già membro del consiglio d’amministrazione con un curriculum di peso in particolare nel settore energetico. Per Leonardo la lista del consiglio d’amministrazione proposta dal Governo è formata da: Francesco Macrì (presidente), Lorenzo Mariani (a.d.), Elena Vasco, Enrica Giorgetti, Rosalba Veltri, Trifone Altieri, Cristina Manara e Francesco Soro.
In Enav, l’amministratore delegato uscente Pasqualino Monti cederà il passo, come detto, a Igor De Biasio, attuale presidente di Terna, mentre la presidente Alessandra Bruni sarà sostituita da Sandro Pappalardo, che da un anno ricopre il medesimo incarico in Ita Airways. Sia Monti sia Bruni erano in carica dal 2023 su nomina dell’attuale esecutivo. Nel dettaglio, la lista del Ministero dell’Economia per il cda di Enav è composta da: Sandro Pappalardo (presidente), Igor de Biasio (a.d.), Stella Mele, Stefano Arcifa, Antonella Ballone e Cristina Vismara.
In Enel il Governo conferma il tandem insediato nel 2023: Paolo Scaroni presidente e Flavio Cattaneo amministratore delegato. La lista del cda è la seguente: Paolo Scaroni (presidente) Flavio Cattaneo (a.d.) Alessandro Monteduro, Johanna Arbib Perugia, Federica Seganti e Tiziana de Luca.
Quanto a Eni, come detto, Claudio Descalzi, in carica dal 2014, sarà confermato amministratore delegato, mentre alla presidenza il generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana farà posto a Giuseppina Di Foggia, che nell’ultimo triennio ha guidato Terna in qualità di amministratrice delegata e direttrice generale. Per Eni i nominativi per il board sono: Giuseppina Di Foggia (presidente), Claudio Descalzi (a.d.), Matteo Petrella, Cristina Sgubin, Benedetta Fiorini e Stefano Cappiello.
Lo scorso 2 aprile il Governo aveva confermato i vertici di Poste Italiane, con Matteo Del Fante amministratore delegato e Silvia Rovere presidente (gli altri nomi proposti del cda sono Wanda Ternau, Salvatore Muscarella, Francesco Scacchi e Olga Cuccurullo).
All’appello manca a questo punto Terna, dopo il passaggio di Di Foggia all’Eni e di Di Biasio all’Enav: la governance della società che gestisce la rete elettrica nazionale sono ancora da ridefinire. Il termine per il deposito delle liste è fissato per il 17 aprile.