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Draghi in Senato: “Vogliamo riaprire asili e scuole elementari dopo Pasqua. Obiettivo mezzo milione di vaccini al giorno”

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Il discorso di Mario Draghi in Senato

“Speriamo di poter riaprire le scuole primarie e dell’infanzia dopo Pasqua anche nelle Regioni rosse, se la curva epidemiologica ce lo consente. L’obiettivo è portare il ritmo di vaccinazioni a mezzo milione di dosi al giorno”, così il premier Mario Draghi nell’intervento pronunciato questa mattina in Senato in vista del Consiglio Europeo di domani, giovedì 25 marzo.

In un discorso durato circa 40 minuti il primo ministro ha parlato della sfida dei vaccini, della “necessità strategia” di produrli autonomamente a livello europeo, della collaborazione tra Stato e Regioni, fondamentale per accelerare la campagna vaccinale, e degli obiettivi economici e di politica estera dell’Unione Europea.

Draghi ha rimproverato le Regioni che hanno stabilito priorità diverse da quelle fissate dal ministero della Salute nella somministrazione dei sieri immunizzanti e espresso soddisfazione per la partecipazione del presidente Usa Joe Biden al vertice di domani. Nel pomeriggio il premier si sposterà a Montecitorio. Di seguito il discorso integrale di Mario Draghi pronunciato in Senato.

Il discorso di Mario Draghi in Senato

Risposta alla pandemia, azione sul mercato unico, relazioni con la Russia, situazione nel Mediterraneo Orientale, questi i temi affrontati da Mario Draghi nel suo discorso in Senato.

“Vorrei esprimere forte soddisfazione per la partecipazione del presidente degli Usa Joe Biden ad un segmento del Consiglio Europeo per imprimere un nuovo slancio alle relazioni tra Ue e Stati Uniti. Le relazioni transatlantiche sono insieme all’europeismo uno dei pilastri della politica estera di questo governo”, ha detto Draghi nell’introduzione al suo discorso in Senato.

Risposta alla pandemia: somministrare 500mila vaccini al giorno

“Covid-19: il 26 marzo 2020 la Commissione Europea la definiva una sfida senza precedenti per l’Europa. Ad un anno di distanza dobbiamo fare tutto il possibile per vincerla, sappiamo come farlo, abbiamo quattro vaccini: tre in via di somministrazione e uno in arrivo. Obiettivo: vaccinare il più grande numero di persone nel minor tempo possibile”.

“Oggi voglio mandare un messaggio di fiducia: il governo è determinato a portare avanti la campagna con la massima intensità. L’accelerazione è già visibile nei dati, nelle prime tre settimane di marzo 173mila dosi al giorni, più del doppio delle settimane precedenti, nonostante il blocco delle vaccinazioni AstraZeneca. L’obiettivo è portare il ritmo di vaccinazioni a mezzo milione al giorno”.

“Gli altri Paesi come gli Stati Uniti sono in vantaggio perché hanno iniziato due mesi prima, ma anche perché si utilizzano un gran numero di siti vaccinali e un gran numero di persone che somministrano i vaccini. Abbiamo da imparare che con una logistica efficiente e con meno requisiti formali e maggior pragmatismo si arriva a una maggiore velocità. L’86 per cento degli ospiti delle Rsa ha già ricevuto la prima dose e due terzi ha completato l’immunizzazione”.

Vaccini: rafforzare collaborazione tra Stato e Regioni

“Mentre alcune Regioni seguono le regole, altre favoriscono alcuni gruppi probabilmente in vista del loro potere contrattuale. Tutte le Regioni invece devono attenersi alle priorità indicate dal Ministero della Salute. Sono consapevole che solo con una sincera collaborazione tra Stato e Regioni in nome dell’Unità d’Italia il successo sarà pieno. Il governo intende assicurare la massima trasparenza sui vaccini e renderà disponibili tutti i dati sul sito della presidenza del Consiglio”.

Ripartenza: riaprire scuole primarie e dell’infanzia dopo Pasqua

“Nel frattempo, è bene cominciare a pianificare le riaperture. Cominceremo con la scuola se la situazione epidemiologica lo permette e cominceremo a riaprire le scuole primarie e dell’infanzia anche nelle Regioni rosse speriamo subito dopo Pasqua”.

Unione Europea: autonomia strategica nel produrre vaccini

“L’Ue deve fare pieno uso di tutti gli strumenti, incluso il regolamento sulla produzione dei vaccini, approvato il 30 gennaio. Va applicato quando necessario verso quei Paesi che non versano in condizioni di difficoltà. La Commissione Europea ha costituito una task force per rafforzare la produzione continentale dei vaccini. Spesso si parla di autonomia strategica ma credo che la prima siano i vaccini, oggi. Vogliamo migliorare la nostra preparazione in vista di futuri eventi pandemici e rafforzare la ricerca, già in prima linea a livello europeo e mondiale”.

Certificato verde per circolare nell’Ue entro tre mesi

“Il 17 marzo 2021 la Commissione ha presentato una proposta volta a creare un certificato verde digitale per permettere una libera e sicura circolazione dei cittadini a livello europeo. L’obiettivo è emetterlo entro tre mesi per le persone vaccinate e che hanno effettuato un test sierologico e risultano guarite. È un progetto complesso, la Commissione dovrà presentare linee guida dettagliate”.

Il discorso di Draghi in Senato: rafforzare il Mercato Unico

“Sviluppo del Mercato Unico: non c’è bisogno di ribadirne l’importanza per il nostro sviluppo. Dal 1992 al 2018 le esportazioni tra Paesi europei sono cresciute e ci hanno permesso di dipendere sempre meno dal resto del mondo, sono cresciute le catene del valore attraverso i Paesi europei. Anche gli investimenti diretti esteri dal resto dell’Ue verso l’Italia sono aumentate con il Mercato unico. In sostanza difendere l’unicità del mercato significa difendere le aziende italiane che ne beneficiano in grande misura”.

“Anche alcune misure di politica industriale comune possono aiutare l’Europa soprattutto nel settore dell’information technology, la cosiddetta bussola digitale che elenca gli obiettivi per rafforza il ruolo dell’Europa nell’Economia digitale. Questo processo richiederà profondi cambiamenti nella formazione dei lavoratori, nella cultura degli imprenditori e nella burocrazia. Il 20 per cento dei fondi destinati ai Pnnr europei riguarda la trasformazione digitale. Ma lo sviluppo di questi settori non può non passare da una equa distribuzione dei proventi: l’Ue deve chiedere la tassazione digitale globale entro il 2021 nell’ambito dell’Ocse. Ci impegniamo a farlo grazie anche alla collaborazione degli Usa. La presidenza italiana del G20 è l’occasione per farlo”.

Russia e Turchia: costruire rapporti nel rispetto dei diritti umani

“Il Consiglio farà un punto informativo sui rapporti con la Federazione russa e con la Turchia. Ci baseremo sul rapporto presentato dall’Alto rappresentante per gli affari esteri Josep Borrel a seguito del Consiglio europeo di dicembre del 2020. Occorre che l’Ue lavori a proposte concrete per un’agenda positiva anche in caso di instabilità regionale: è meglio cercare di costruire rapporti futuri che coltivare le contrapposizioni. La collaborazione con la Turchia è positiva per la lotta al terrorismo, per l’Unione doganale e per il controllo dei flussi migratori, ma sempre nel rispetto dei diritti  umani. L’abbandono turco della Convenzione di Istanbul rappresenta un grave passo indietro”.

“La protezione dei diritti delle donne da parte di tutti i Paesi sono un valore fondamentale e identitario dell’Ue. Dobbiamo ribadire l’impegno come Parlamenti nazionali a costruire una Europa che accolga i giovani e li formi come figli non come riserva di  lavoro spesso sottopagato. Il futuro passa verso una azione concreta dell’occupazione, soprattutto giovanile. Sarà il tema del prossimo vertice sociale dell’8 maggio organizzato dal Portogallo in virtù della presidenza del Consiglio. L’uscita dalla pandemia rappresenta la principale sfida di tutti i governi europei, ma non è l’unica. Grazie al vostro sostegno potremo indirizzare e rendere molto più forte la voce dell’Europa in Italia e negli altri contesti internazionali”.

Leggi anche: 1. Recovery Fund, Draghi: “Il rilancio del Sud richiede la partecipazione di classi dirigenti e cittadini”

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