Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:23
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Nelle Marche Fratelli d’Italia dice no all’aborto: “Senza nascite ci sarà una sostituzione etnica”

Immagine di copertina

L’aborto? Non è una priorità. Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia nella Regione Marche Carlo Ciccioli bisogna occuparsi di una presunta “sostituzione etnica” che starebbe sconvolgendo l’Italia mettendo a rischio la natalità e l’identità di una nazione. Sembra una barzelletta e invece sono le parole che rimbombano dall’ultimo consiglio regionale delle Marche, dove la mozione dell’ex assessora Manuela Bora del Partito Democratico ha chiesto che venissero applicate le linee guida ministeriali sulla somministrazione della Ru486.

Il Ministero della Salute infatti ha stabilito che la somministrazione della pillola Ru486 avvenga anche al di fuori degli ospedali, come ad esempio nei consultori ma nel nostro Paese, si sa, ogni volta che si parla di aborto fioccano parole e azioni che cancellano irrispettosamente in un solo colpo decenni di battaglie femministe: così la Regione Marche, anche con una certa baldanza, decide di non applicare la legge in nome di incredibili posizioni oscurantiste e basandosi su tesi false e razziste.

“In questo momento di grande denatalità della società occidentale, sostenere con grande enfasi questa battaglia, che aveva un suo senso negli anni ’60 e ’70 è fuori posto – ha detto Ciccioli, medico specializzato in psichiatria, criminologia clinica e neurologia – La battaglia da fare oggi è quella per la natalità, non c’è ricambio e non riesco a condividere il tema della sostituzione, cioè che siccome la nostra società non fa figli allora possiamo essere sostituiti dall’arrivo di persone che provengono da altre storie, continenti, etnie, da altre vicende”.

Perfino l’unica donna in Giunta (perché il patriarcato lo si nota da tanti piccoli particolari) l’assessora alle pari opportunità Giorgia Latini, si è dichiarata contraria all’interruzione di gravidanza. Avviene nelle Marche, vale la pena ricordarlo, dove qualche giorno fa un gruppo di anti-abortisti aveva inviato alla consigliera del PD Bora 1450 pannolini, tanti quante le interruzioni di gravidanza registrate in Regione nel 2019.

E non si tratta solo delle Marche: nella vicina Umbria c’è la presidente Donatella Tesei, che da mesi contro l’aborto sta focalizzando molta della sua propaganda. Sono le vicende utili per rendersi conto cosa siano la Lega, FdI e questo centrodestra nel momento in cui si trovano al governo: hanno l’unica priorità di intaccare i diritti degli altri per evidente incapacità di immaginarsene di nuovi. E ancora una volta a pagare lo scotto della propaganda sono le donne. Ancora.

Leggi anche: 1. Rendiamoci conto: con questa crisi si torna a parlare di Berlusconi presidente della Repubblica / 2. Grazie, Biden: dopo un anno orribile, in un solo giorno ci hai restituito la speranza nel futuro

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Casellati, Casini e Draghi: ecco quali sono i nomi sui quali stanno ragionando i partiti in queste ore
Opinioni / Con il voto per il Quirinale non si decide solo il Presidente della Repubblica, ma il futuro del Governo
Opinioni / Le donne di Kabul sfidano i talebani: “Adesso diamo voce a chi tace” (di W. Samadi)
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Casellati, Casini e Draghi: ecco quali sono i nomi sui quali stanno ragionando i partiti in queste ore
Opinioni / Con il voto per il Quirinale non si decide solo il Presidente della Repubblica, ma il futuro del Governo
Opinioni / Le donne di Kabul sfidano i talebani: “Adesso diamo voce a chi tace” (di W. Samadi)
Opinioni / Il miracolo di Draghi? Essere riuscito a far resuscitare Berlusconi
Opinioni / Non ci resta che un capolavoro politico (di G. Gambino)
Opinioni / 102 miliardari nel mondo chiedono di essere tassati per colmare le disuguaglianze. In Italia la patrimoniale scatena l’ira degli ultra-liberisti (di G. Cavalli)
Opinioni / Indiscreto: l’inciampo giudiziario di Beppe Grillo è un problema anche per Draghi
Opinioni / ’78, la Renault rossa era a via Caetani. Ma era come se fosse stata piazzata davanti al Quirinale
Opinioni / Il Quirinale e Draghi: nonno al servizio delle istituzioni o “nonnismo istituzionale”? (di A. Di Battista)
Opinioni / Ecco perché non c’è nulla da esultare per l’elezione di Roberta Metsola come presidente del Parlamento Europeo