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Lettera dell’Onu al governo italiano: “Il decreto sicurezza bis viola i diritti umani”

Di Marco Nepi
Pubblicato il 18 Mag. 2019 alle 20:56 Aggiornato il 18 Mag. 2019 alle 20:59
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L’Onu ha inviato una lettera all’Italia sostenendo che il decreto sicurezza bis del ministro dell’Interno Matteo Salvini vìoli i diritti umani. In documento di undici pagine, l’Onu chiede che l’Italia ritiri al più presto le normative approvate dal ministero dell’Interno in materia di salvataggio in mare e sicurezza. Nello specifico è stato chiesto al governo italiano di interrompere tempestivamente l’iter legislativo che porterebbe all’approvazione del decreto sicurezza bis (Ecco qui di che si tratta e cosa prevede).

L’Onu di fatto chiede all’Italia di porre un freno alla politica anti-immigrazione di Salvini poiché questa mette a rischio i diritti umani dei migranti, inclusi i richiedenti asilo”, “fomenta il clima di ostilità e xenofobia”, “viola le convenzioni internazionali”. Il vicepremier potrebbe portare in discussione al Consiglio dei ministri il decreto sicurezza bis già la prossima settimana.

Immediata la reazione di Mediterranea, che – forte della lettera delle Nazioni Unite – critica il governo per il suo operato, reo di intraprendere politiche che violano i diritti umani. “Ora c’è un’unica strada percorribile per confermare le ragioni del diritto e dell’umanità: revocare le direttive del Viminale, rispettare le convenzioni internazionali. La solidarietà non può essere un reato”.

“Abbiamo appreso che con una lettera inviata al governo Italiano da parte dell’Alto Commissariato dell’Onu per i diritto umani si condannano le direttive alle forze di polizia e alla Difesa del ministro dell’Interno Matteo Salvini per vigilare contro l’attività della nave Mare Jonio”. È questo il messaggio completo comparso sui social di Mediterranea Saving Human, che sostiene che la lettera dell’Onu sia giunta in Italia dopo che è stato compreso che i provvedimenti “rappresentano un altro tentativo politico di criminalizzare le operazioni di ricerca e salvataggio svolte in tutti questi anni dalle organizzazioni della società civile nel Mediterraneo oltre a intensificare ulteriormente il clima di ostilità e xenofobia nei confronti dei migranti”.

Secondo l’Onu il ministro dell’Interno Salvini fomenta la xenofobia in Italia con le sue politiche anti-immigrazione. La lettera arriva nello specifico dal capo delle Special procedures dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani, Beatriz Balbin, che lo scorso 15 maggio ha inviato il testo d’accusa all’ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite, Gian Lorenzo Cornado, di modo che la trasmettesse al nostro ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. Missiva che farebbe seguito a ben due avvisi pervenuti a Roma nel corso del 2018 ma sempre ignorati dal governo. Il punto centrale delle accuse sono i provvedimenti emessi da Salvini nel periodo tra marzo e aprile, volti a fermare l’attività delle Ong e della Mare Jonio, la nave di Mediterranea, impiegate nel soccorso e salvataggio di migranti al largo della Libia. Secondo le Nazioni Unite i provvedimenti di Salvini sono “l’ennesimo tentativo di criminalizzare le operazioni Search and rescue delle organizzazioni civili”; tali da “intensificare il clima di ostilità e xenofobia nei confronti dei migranti”.

Nel complesso, la lettera Onu al governo italiano chiede che venga immediatamente ritirata la direttiva del Ministero dell’Interno dello scorso 15 aprile, che colpisce la Mare Jonio, e che venga altresì interrotto il processo con cui verrebbe approvato in parlamento il decreto sicurezza bis. Le Nazioni Unite – va aggiunto – nel documento elogiano il lavoro svolto dalla Marina militare italiano nel Mediterraneo.

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Il Ministero dell’Interno nella serata del 10 maggio 2019 ha messo a punto il “decreto sicurezza bis”, che prevede multe per chi soccorre i migranti, ma non solo.

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Il decreto si compone di 12 articoli.

Il nucleo centrale prevede l’inasprimento delle misure contro i trafficanti di esseri umani e il potenziamento delle operazioni sotto copertura per contrastare l’immigrazione clandestina.

Qui abbiamo spiegato cosa prevede il decreto sicurezza bis, punto per punto.