Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Inchiesta Open, oggi il Senato vota su Renzi: “Sto preparando un intervento dei miei”

Immagine di copertina
Credit: Ansa

“Sto preparando un intervento dei miei, di quelli che restano. Farò tremare il Senato! Qua mi sa che a tanti non è chiara una cosa. Qualcuno, per esempio, crede che io voglia fuggire dal processo, ma questo non è affatto vero, anzi. Io non vedo l’ora che si celebri, questo processo. E non vedo l’ora di vincerlo, a costo di arrivare in Cassazione. Ma qua il tema è un altro: per calpestare me, si sta calpestando la Costituzione. E domani…”.

È previsto nel pomeriggio di oggi, martedì 22 febbraio, un voto sul conflitto di attribuzione per il caso della Fondazione Open, che vede coinvolto il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Nelle scorse settimane la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari aveva dato il via libera a una relazione della senatrice di Forza Italia, Fiammetta Modena, con cui era stata sollevata la questione dinanzi alla Consulta contro i magistrati di Firenze che hanno condotto l’inchiesta.

Il primo round, quello nella Giunta delle immunità, l’ex presidente del Consiglio l’ha portato a casa senza sofferenze aritmetiche, confortato dai voti dell’intero centrodestra, dei suoi di Italia viva, dei centristi e dall’astensione di Pd, 5 Stelle e Leu. E a meno di colpi di scena dell’ultim’ora, che oggettivamente non s’intravedono neanche all’orizzonte, metterà in bacheca anche il voto dell’Aula, col Pd orientato a votare a suo favore e i Cinque Stelle contro (anche se non è escluso che il blocco del nuovo centrosinistra possa compattarsi all’ultimo secondo in una posizione di astensione, per evitare di dividersi).

L’intervento del Senato l’ha sollecitato Renzi stesso, convinto che alcune delle intercettazioni finite nelle carte dell’inchiesta rappresentino una palese violazione dell’articolo 68 della Costituzione, che prevede l’autorizzazione della Camera di appartenenza “per sottoporre i membri del Parlamento a intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Difesa comune Ue, lo studio che sfida il riarmo: “Spendiamo già come una superpotenza, ma male”
Politica / Europa: quale Difesa? Archivio Disarmo presenta un nuovo rapporto su come superare la logica del riarmo
Opinioni / La Repubblica italiana va difesa da chi vuole i pieni poteri
Politica / Morto Gianni Mattioli, politico tra i padri dell’ecologismo in Italia
Politica / Mattarella per gli 80 anni della Repubblica: "Il 2 giugno fu una svolta storica per nuovo patto civile”
Politica / La nuova legge elettorale ai raggi X: Stabilicum vs Rosatellum
Politica / Flottila, Antonella Bundu a TPI: “Mi hanno messo le catene, rinchiusa in una gabbia e derisa. Ma ai palestinesi accade da decenni”