Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:43
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Giorgio Gori: “Bisogna ricucire con Renzi, il Pd sblocchi la crisi”

Immagine di copertina
Credit: Ansa

“Non penso che l’allargamento della maggioranza possa passare per una campagna acquisti. Se Conte pensasse di andare avanti così, con l’offerta di incarichi e poltrone per allargare il sostegno, mostrerebbe di non aver compreso la gravità del momento e cosa serve al Paese. Le urne non sono ipotizzabili, abbiamo bisogno di un governo forte e autorevole; serve un allargamento della maggioranza, ma attraverso un chiaro ed esplicito patto politico e un programma di Legislatura. Serve un nuovo governo, e non la faticosa e stentata prosecuzione di quello che c’è”. Così il sindaco di Bergamo Giorgio Gori su la Repubblica che propone “una maggioranza ampia, europeista, simile a quella che regge la commissione Ue di Ursula von der Leyen”.

Un governo – spiega – che “abbia l’appoggio delle forze che hanno dato vita al Conte bis più quelle liberali e popolari presenti in Parlamento, da +Europa ad Azione a Forza Italia. Senza escludere Italia viva”. “Renzi ha sbagliato nell’aprire la crisi, risultata incomprensibile – osserva – ma resta il leader di una forza riformista. A lui va riconosciuto di avere contribuito a migliorare il Recovery plan e a superare la versione iniziale di governance; servono saggezza e visione. Bisogna sforzarsi di ricucire”.

Il primo cittadino bergamasco è possibilista: “Il Pd può sbloccare la crisi convincendo il premier a chiudere la stagione del Conte bis per aprirne una nuova – dice – servono ago e filo, ma per confezionare un vestito nuovo. Chiedo al Pd una riflessione in più sulla legge elettorale. La nostra bandiera è sempre stato il maggioritario a doppio turno. Zingaretti stesso lo disse appena eletto. Cosa ci spinge oggi a diventare strenui sostenitori del proporzionale, che è sinonimo di instabilità?. L’ho detto tante volte. E oggi fatico a comprendere la posizione del Pd quando dice: o Conte o morte (o urne). Così si finisce per attribuirgli un ruolo che, se lui decidesse di spendersi elettoralmente, si ritorcerebbe innanzitutto contro il Pd”.

Ti potrebbe interessare
Politica / Vannacci: “In tv troppi gay, cerco di orientare le mie figlie verso l’eterosessualità”
Politica / Scuola, percorsi differenziati per gli alunni stranieri: il piano di Valditara scatena le polemiche
Politica / Veronica Lario: “Miliardaria? Il Tribunale mi ha tolto tutto. Io passata da velina ingrata”
Ti potrebbe interessare
Politica / Vannacci: “In tv troppi gay, cerco di orientare le mie figlie verso l’eterosessualità”
Politica / Scuola, percorsi differenziati per gli alunni stranieri: il piano di Valditara scatena le polemiche
Politica / Veronica Lario: “Miliardaria? Il Tribunale mi ha tolto tutto. Io passata da velina ingrata”
Politica / Scontri a Pisa, Piantedosi: “Le cariche fatte per garantire l’incolumità degli agenti. Corteo violava la legge”
Politica / Schlein: “Meloni si può battere, ora vogliamo l’Abruzzo”
Opinioni / Il voto in Sardegna non è solo una questione locale
Politica / L’Antifrode Ue ora indaga sulle cooperative della moglie e della suocera di Soumahoro
Politica / Due lauree, quattro lingue, il padre malato, il passato da manager: chi è Alessandra Todde, prima donna alla guida della Sardegna
Politica / Piantedosi: “Condivido richiamo Mattarella, anche sugli insulti. Scontri casi isolati”
Politica / Malumore in Forza Italia per le continue assenze di Marta Fascina