Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:49
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Ma quali sanzioni contro Putin, l’Enit (l’Ente per il turismo) targato Lega resta a Mosca e paga i conti in rubli

Immagine di copertina

L’Enit parla ancora russo. L’agenzia nazionale del turismo, che agisce sotto l’egida del Ministero del leghista Massimo Garavaglia, continua a pagare in rubli, perché non potrebbe essere altrimenti: la sede di Mosca risulta tuttora aperta. Nel secondo trimestre 2022 risultano varie operazioni economiche, portate ovviamente a termine con la moneta russa. In particolare ci sono tre diversi pagamenti effettuati alla GlavUpDK pri MID Rossii, sigla di una società di proprietà statale che gestisce, con il controllo del ministero degli Esteri, le proprietà pubbliche. Secondo quanto riferisce il sito ufficiale, nel dettaglio fornisce «una serie di servizi molto ricercati alla comunità diplomatica, ai clienti aziendali e privati». Il primo bonifico di 94.500 rubli è datato 22 aprile, il secondo è del 17 maggio e ammonta invece a 123.480 rubli, mentre a giugno il saldo è stato di 82.320 rubli. Il totale della spesa, alla voce «servizi generali» è di 300mila rubli.

Inevitabilmente poi, proseguono i pagamenti dei canoni per la società che fornisce il servizio di telecomunicazione, la moscovita Pao Mts, che da marzo a giugno sono stati di oltre 60mila euro. L’Enit, interpellata da TPI, spiega che «nel secondo trimestre non sono stati effettuati pagamenti dall’Italia in Russia» in quanto «la sede ha funzionato con i residui dall’inizio dell’anno». E sulla decisione di non chiudere la struttura a Mosca, l’agenzia ribadisce che «l’area di competenza di Enit Mosca comprende 15 Paesi dell’area post-sovietica tra cui l’Azerbaijan, l’Armenia, la Georgia, l’Uzbekistan, il Kazakistan e Paesi Baltici». Quindi a Mosca ci si occupa di altro. E si va avanti così, anche perché lo stesso fanno gli altri Paesi competitor. Mal comune, mezzo gaudio.

Ti potrebbe interessare
Politica / A Cagliari il Festival della Sicurezza. Il gen. Carta (Fondazione Occorsio): “Analizziamo la crisi dell’ordine mondiale”
Politica / La lettera di Valditara agli studenti: “Il rispetto prima di tutto. Basta violenza e prevaricazioni”
Politica / Pacini (Pd) a TPI: “Mi candido a sindaco di Milano per attuare il socialismo municipale”
Ti potrebbe interessare
Politica / A Cagliari il Festival della Sicurezza. Il gen. Carta (Fondazione Occorsio): “Analizziamo la crisi dell’ordine mondiale”
Politica / La lettera di Valditara agli studenti: “Il rispetto prima di tutto. Basta violenza e prevaricazioni”
Politica / Pacini (Pd) a TPI: “Mi candido a sindaco di Milano per attuare il socialismo municipale”
Politica / È morta Emma Bonino: le cause della morte della storica leader radicale
Politica / È morta Emma Bonino, la storica leader radicale aveva 78 anni
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Migliorano le condizioni di Alessandro Di Battista: "Dopo l'operazione ha parlato"
Politica / Ranucci: “Non mi candido, ma per il 63% degli italiani sono credibile”
Politica / Bonaccini: “Afd? Conferma quello che dicevo, vota a destra chi è più in difficoltà”
Politica / Conte: “Se non facciamo le primarie i miei mi sputano. Renzi? Ci fa perdere voti”