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Quando finisce l’emergenza rifiuti Roma, il ministro dell’Ambiente Costa: “La normalità in 10-15 giorni”

Di Donato De Sena
Pubblicato il 9 Lug. 2019 alle 19:15 Aggiornato il 9 Lug. 2019 alle 20:45
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Immagine di copertina
(Foto: Ansa / Massimo Percossi)

Quando finisce emergenza rifiuti Roma, ministro Costa: In 10 giorni normalità

EMERGENZA RIFIUTI ROMA QUANDO FINISCE – Dopo il vertice in mattinata al ministero dell’Ambiente tra il ministro Sergio Costa, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti arriva un’indicazione su quando potrà dirsi del tutto conclusa l’emergenza rifiuti a Roma.

Emergenza rifiuti Roma, quando finisce | Il ministro Costa: “Le condizioni di normalità in 10-15 giorni”

A parlarne è stato proprio il ministro, che ha riferito che la Capitale “tornerà alle condizioni di normalità nel giro di 10-15 giorni”. “Il clima questa mattina – ha affermato Costa sull’incontro, al quale ha partecipato anche la prefetta di Roma Gerarda Pantalone – era positivo tra Raggi, Zingaretti, tutti noi. Un clima fattivo, con un contributo di ognuno operativo e non retorico. Ognuno si è preso i suoi impegni ed anche io mi sono preso i miei oneri. Adesso mettiamoli in pratica concretamente”.

Ma sul vertice ha manifestato ottimismo anche il governatore laziale e segretario nazionale del Pd. Sui rifiuti di Roma “è andata bene, finalmente il piano parte”, ha fatto sapere Zingaretti, parlando alla Conferenza nazionale organizzativa della Cisl, dopo la riunione al ministero.

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“La riunione è andata bene, in uno spirito di totale collaborazione tra tutti gli attori istituzionali che è la condizione fondamentale per affrontare i problemi”, ha detto ancora il presidente della Regione Lazio. E poi ha aggiunto: “L’attuazione dell’ordinanza vede il protagonismo di tutti gli operatori dell’Ama, che ringrazio, del management, degli uffici del Comune, della Prefettura, della Regione e sta finalmente producendo i primi risultati nelle ultime 48 ore. Se continuiamo così sono convinto che il cambio di rotta e la strada giusta si vedranno con risultati presto percepibili”.

Gran parte dei siti ripuliti

“Già oggi la gran parte dei siti definiti a rischio è stata ripulita – ha proseguito Zingaretti – così come quelli vicino ai luoghi sensibili e insieme monitoreremo con due riunioni tecniche a settimana affinché il lavoro vada avanti fino alla pulizia completa. Questo è il segnale che oggi occorreva dare per rendere gli atti e i provvedimenti che si stanno assumendo i più seri e coordinati possibile e raggiungere il risultato che ci si era dati all’inizio: quello di arrivare in tempi brevi, quelli che occorreranno, al risultato di togliere i rifiuti dalle strade. Era un impegno che – ha concluso – grazie anche a questa riunione, è molto più credibile e vicino nell’attuazione dell’ordinanza in uno spirito di grande collaborazione”.

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Costa ha parlato di un confronto, con Zingaretti e Raggi, avvenuto “condividendo strategia e visione di medio e lungo periodo”. Poi – ha aggiunto – con il vicepremier Di Maio “abbiamo fatto il punto su alcuni temi che vedono i nostri ministeri lavorare insieme, come la recente firma del decreto Fer1”.

Emergenza rifiuti Roma, quando finisce | L’assessore Valeriani: “Il cronoprogramma rispettato”

Sull’incontro è intervenuto anche l’assessore ai Rifiuti della Regione Lazio Massimiliano Valeriani, che in un’intervista radiofonica ha confermato che il cronoprogramma previsto sulla raccolta dei rifiuti per ora viene rispettato.

“Cosa succede se il Comune non rispetta il cronoprogramma? Intanto si sta rispettando. Ieri sono stati messi 400 cassonetti, stoccate 1500 tonnellate di rifiuti, si stanno noleggiando mezzi per pulire in modo straordinario la città. Oggi va meglio di ieri, domani andrà meglio di oggi”, ha detto l’assessore.

L’orizzonte temporale in questo caso è più breve di quello indicato dal ministro Costa: “Io penso – ha detto Valeriani – che in 7 giorni la città tornerà alla normalità, se non saranno 7 saranno 8… quindi non vedo motivo di ipotizzare scenari negativi. L’ordinanza prevede meccanismi di surroga o di intervento di terzi, ma non sarà necessario”.

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