Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:34
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Attenzione: dietro le istanze presidenzialiste c’è la tentazione dei pieni poteri

Immagine di copertina

Con la recente elezione del presidente della Repubblica si è riaperto il dibattito sull’opportunità di trasformare l’Italia in una Repubblica di tipo presidenzialista, dove il Capo dello Stato è eletto direttamente dai cittadini. Si tratta di un tema che viene periodicamente riproposto: come un fiume carsico che scorre sotterraneo e poi alla prima occasione riemerge in superficie.

Coloro che sostengono il passaggio a questa forma di governo, tuttavia, non pensano certo al presidenzialismo vigente negli Stati Uniti d’America, dove il presidente è limitato – e controllato – nella sua azione da altri organi costituzionali (nello specifico il Congresso e la Corte Suprema). Gli Usa sono uno Stato di diritto: il loro è un sistema presidenzialista con una netta divisione dei poteri.

In Italia, invece, le istanze presidenzialiste mirano essenzialmente a concentrare tutto il potere in una o in poche mani. L’idea di fondo è quella di rimuovere tutti i limiti, neutralizzare tutti i contrappesi a garanzia del sistema democratico. E poco importa se quel potere venga concentrato tutto nelle mani del presidente della Repubblica oppure in quelle del presidente del Consiglio.

Per i presidenzialisti “all’italiana” non conta la strada che si percorre, ma solo il risultato. Queste pulsioni contrastano con il costituzionalismo proprio del nostro sistema. La nostra struttura statale poggia sui principi della Rivoluzione francese, esplicati nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, secondo cui il potere è distribuito fra più organi che si limitano e si controllano a vicenda. Questa tendenza all’autoritarismo in Italia è una sorta di peccato originale che…………..

Continua a leggere l’articolo sul settimanale The Post Internazionale-TPI: clicca qui.
Ti potrebbe interessare
Politica / Dalla strada sbarrata per il Quirinale all’irrilevanza sulla crisi Ucraina: Draghi ha perso il whatever it takes
Politica / Copisteria Montecitorio: salasso a sei zeri in atti parlamentari
Politica / Scontro tra Salvini e Gelmini sulle critiche a Berlusconi
Ti potrebbe interessare
Politica / Dalla strada sbarrata per il Quirinale all’irrilevanza sulla crisi Ucraina: Draghi ha perso il whatever it takes
Politica / Copisteria Montecitorio: salasso a sei zeri in atti parlamentari
Politica / Scontro tra Salvini e Gelmini sulle critiche a Berlusconi
Cronaca / Giorgio Napolitano operato a Roma
Politica / Berlusconi: “L’Europa convinca Kiev ad accettare le richieste di Putin”
Politica / Pnrr, l’agenda degli incontri di Cingolani con i lobbisti scompare dal sito: “Serve più trasparenza”
Politica / “I partiti non fanno più politica”: la storica intervista di Berlinguer a Scalfari sulla Questione Morale
Politica / “Vestito inappropriato”: cronista allontanata da Montecitorio. Poi le scuse: “È stato un errore”
Politica / Segreti di Stato: il buco nero della direttiva Draghi sui dossier Nato
Politica / D’Alema a TPI: “Nel pensiero di Berlinguer la sinistra può trovare le risposte ai problemi di oggi”