Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:02
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Attenzione: dietro le istanze presidenzialiste c’è la tentazione dei pieni poteri

Immagine di copertina

Con la recente elezione del presidente della Repubblica si è riaperto il dibattito sull’opportunità di trasformare l’Italia in una Repubblica di tipo presidenzialista, dove il Capo dello Stato è eletto direttamente dai cittadini. Si tratta di un tema che viene periodicamente riproposto: come un fiume carsico che scorre sotterraneo e poi alla prima occasione riemerge in superficie.

Coloro che sostengono il passaggio a questa forma di governo, tuttavia, non pensano certo al presidenzialismo vigente negli Stati Uniti d’America, dove il presidente è limitato – e controllato – nella sua azione da altri organi costituzionali (nello specifico il Congresso e la Corte Suprema). Gli Usa sono uno Stato di diritto: il loro è un sistema presidenzialista con una netta divisione dei poteri.

In Italia, invece, le istanze presidenzialiste mirano essenzialmente a concentrare tutto il potere in una o in poche mani. L’idea di fondo è quella di rimuovere tutti i limiti, neutralizzare tutti i contrappesi a garanzia del sistema democratico. E poco importa se quel potere venga concentrato tutto nelle mani del presidente della Repubblica oppure in quelle del presidente del Consiglio.

Per i presidenzialisti “all’italiana” non conta la strada che si percorre, ma solo il risultato. Queste pulsioni contrastano con il costituzionalismo proprio del nostro sistema. La nostra struttura statale poggia sui principi della Rivoluzione francese, esplicati nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, secondo cui il potere è distribuito fra più organi che si limitano e si controllano a vicenda. Questa tendenza all’autoritarismo in Italia è una sorta di peccato originale che…………..

Continua a leggere l’articolo sul settimanale The Post Internazionale-TPI: clicca qui.
Ti potrebbe interessare
Politica / Vannacci: “Donne con gonna lunga o corta? Preferisco senza gonna”
Politica / L’Istat gela il Governo: deficit al 3,1% del Pil, l’Italia resta nella procedura d’infrazione Ue
Politica / Il sindaco di Prato scrive a Meloni: “Qua il tetto agli stranieri in classe è inapplicabile”
Ti potrebbe interessare
Politica / Vannacci: “Donne con gonna lunga o corta? Preferisco senza gonna”
Politica / L’Istat gela il Governo: deficit al 3,1% del Pil, l’Italia resta nella procedura d’infrazione Ue
Politica / Il sindaco di Prato scrive a Meloni: “Qua il tetto agli stranieri in classe è inapplicabile”
Politica / Valditara spiega come funzionerà il tetto agli stranieri in classe: “Il discrimine sarà la conoscenza dell’italiano”
Politica / Grillo: “Conte dovrebbe avere il suo stemma. Travaglio? Non abbiamo più niente da dividere”
Politica / Beppe Grillo: "Non ho il potere né la facoltà di fondare un partito"
Politica / A Cagliari il Festival della Sicurezza. Il gen. Carta (Fondazione Occorsio): “Analizziamo la crisi dell’ordine mondiale”
Politica / La lettera di Valditara agli studenti: “Il rispetto prima di tutto. Basta violenza e prevaricazioni”
Politica / Pacini (Pd) a TPI: “Mi candido a sindaco di Milano per attuare il socialismo municipale”
Politica / È morta Emma Bonino: le cause della morte della storica leader radicale