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Elena Bonetti: cosa pensa la nuova ministra della Famiglia delle unioni civili

Forte discontinuità con il suo predecessore, Lorenzo Fontana

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 4 Set. 2019 alle 18:51 Aggiornato il 4 Set. 2019 alle 23:00
Immagine di copertina
Elena Bonetti e Lorenzo Fontana

Elena Bonetti: chi è la nuova ministra della Famiglia e della Pari opportunità

Elena Bonetti è la nuova ministra della Famiglia e delle Pari opportunità. Mantovana, esponente del Pd vicina a Matteo Renzi, Bonetti prende il posto del leghista Lorenzo Fontana. Il passaggio di consegne tra i due segna molto probabilmente un cambio di visione del governo italiano sulle politiche legate ai diritti civili.

Elena Bonetti, 45 anni, mantovana, è una professoressa di Analisi matematica ed ex dirigente dell’Agesci, associazione degli scout cattolici. Sposata, ha due figli ed è docente all’Università di Milano, oltre ad avere molte collaborazioni con diversi atenei e centri di ricerca italiani e internazionali (qui il suo profilo completo).

Come detto, politicamente milita nel Partito democratico e in particolare gravita nell’ala dei cosiddetti renziani: basta scorrere il suo profilo Twitter per notare diverse condivisioni di messaggi dell’ex premier e di suoi fedelissimi come Maria Elena Boschi.

Ma come la pensa Elena Bonetti in materia di diritti civili e di politiche per la famiglia?

Elena Bonetti: la famiglia, i gay e le unioni civili

La nuova ministra della Famiglia e delle Pari opportunità è favorevole ai matrimoni gay, che in Italia sono giuridicamente chiamati “unioni civili”.

Nel 2014, quando era dirigente dell’Agesci e le unioni civili non erano ancora regolamentate, Bonetti fu tra i firmatari di un appello rivolto allo Stato e alla Chiesa in cui si chiedeva proprio di riconoscere i matrimoni tra persone dello stesso sesso. “Tutti abbiamo il diritto di amare e di essere amati”, si leggeva nell’appello.

La posizione della neo-ministra sembra dunque diametralmente opposta a quella del suo predecessore, Lorenzo Fontana, fiero difensore della famiglia tradizionale.

Fontana, che nel marzo 2019 ha partecipato al contestassimo Congresso delle Famiglie di Verona, ha dichiarato in passato, tra le altre cose, che a suo avviso “le famiglie gay non esistono” e che “i matrimoni non etero sono una schifezza”.

La nomina di Elena Bonetti al Ministero della Famiglia è stata anche per questo accolta con sollievo dalle associazioni Lgbtq.