Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:47
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Addio David (di Pierluigi Bersani)

Immagine di copertina

Passato in poche settimane dal Tg1 al Parlamento europeo, una strada che aveva definito da subito senza ritorno, eletto immediatamente capo della delegazione del Pd in virtù di un record di preferenze, David Sassoli mi appariva un pospaesato le prime volte che, da neo segretario del Partito democratico, salivo a Bruxelles per qualche riunione. Capitava di scambiare qualche chiacchiera, sempre facile e gradevole. Ho imparato così a conoscere la sua passionaccia per la politica, a riconoscere i suoi valori cattolico democratici più connaturati che coltivati.

Ci mise poco ad ambientarsi. Passando i mesi mi accorgevo che era diventato amico di tutti, e sapeva tutto. Il sorriso, la curiosità del giornalista, la disinvoltura delluomo di tv, erano veri punti di forza nellentrare in relazione con le persone.

E lui si appassionava a tutto. In poche settimane sapeva delle regole e regolette che fanno spesso la politica europea molto di più di quanto avessi mai imparato io. Ma quando era davanti a un bivio, David Sassoli non sbandava mai: prendeva sempre la strada che gli indicavano i suoi principi e i suoi valori di cattolico democratico, fino a sfiorare il volontarismo.

David era proprio uno di sinistra, senza complessi e senza ambiguità. Come lo sono certi cattolici democratici della sua generazione: i ragazzi di Zaccagnini, come si definiscono loro. Gente che non va in cerca del posizionamento tattico, che sa dove stare: dov’è sempre stata.

Era un nativo vero del Pd, in questo senso. E riuscì a sbrogliare la matassa della collocazione del partito nel Pse superando rigidità dogmatiche e resistenze identitarie, aiutando me e poi Guglielmo Epifani a concludere quel percorso. Con la forza dei suoi valori. E con quel sorriso.

Ti potrebbe interessare
Politica / La maggioranza cambia la par condicio, i giornalisti Rai: “Servizio pubblico megafono del governo”
Politica / Palamara a TPI: “Conosco il Sistema, mi candido alle europee per combatterlo”
Politica / La proposta di legge di Soumahoro sulla fine del Ramadan: "Sia giorno festivo"
Ti potrebbe interessare
Politica / La maggioranza cambia la par condicio, i giornalisti Rai: “Servizio pubblico megafono del governo”
Politica / Palamara a TPI: “Conosco il Sistema, mi candido alle europee per combatterlo”
Politica / La proposta di legge di Soumahoro sulla fine del Ramadan: "Sia giorno festivo"
Politica / Mafia, massoneria e voto di scambio: arrestato a Palermo l’ex consigliere comunale Mimmo Russo (Fdi)
Politica / Il capitano Ultimo scopre il volto dopo 31 anni. Il video
Politica / Meloni: “L’Aquila un modello, risposta dello Stato da subito”
Politica / Stadio Roma, emessa la sentenza di primo grado: nove condanne e dieci assoluzioni
Politica / Sparo di capodanno, chiuse le indagini: “A esplodere il colpo è stato Pozzolo”
Politica / Puglia, voto di scambio per 50 euro: si dimette assessora del Pd. Ai domiciliari il marito e il sindaco di Triggiano. Scintille tra M5S e dem sulle primarie di Bari
Politica / Elly Schlein incontra Roberto Salis: “Ma Ilaria non sarà candidata col Pd”