Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 06:00
Pirelli Summer Promo
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Crisi di governo, il M5s valuta l’ipotesi del ritiro anticipato dei ministri entro mercoledì

Immagine di copertina

Crisi di governo, il M5s valuta l’ipotesi del ritiro anticipato dei ministri entro mercoledì

La crisi di governo non accenna a rientrare: il Movimento 5 stelle sta valutando l’ipotesi di ritirare i ministri prima ancora del confronto definitivo di mercoledì, quando Mario Draghi tornerà di fronte alla Camere dopo lo strappo di ieri.

Secondo quanto riferiscono all’Ansa fonti parlamentari, quello del ritiro dei ministri è uno tra diversi scenari attualmente sul tavolo dei dirigenti del movimento. Un tema affrontato anche durante la riunione del consiglio nazionale tenuto ieri, dopo l’uscita dall’Aula durante il voto di fiducia al Senato che ha spinto il presidente del Consiglio ad annunciare le dimissioni, poi respinte da Mattarella.

“Il consiglio nazionale si riunirà di nuovo oggi e faremo le nostre valutazioni”, ha commentato oggi la capogruppo al Senato, Mariolina Castellone, arrivando nella sede del Movimento in via di Campo Marzio.

Anche il capodelegazione del movimento all’interno del governo, Stefano Patuanelli, ha commentato l’ipotesi, senza sbilanciarsi. “Si è dimesso il presidente del Consiglio, di fatto è il governo dimissionario”, ha detto il ministro dell’Agricoltura, lasciando la sede del M5s.

A chiedere il ritiro è una parte del movimento che punta a portare a termine lo strappo con l’esecutivo, per tentare di recuperare parzialmente il consenso perso negli anni al governo, mentre altre componenti sono più favorevoli al dialogo per ricomporre la crisi.

Secondo quanto riporta La Repubblica, una delle possibilità discusse al momento solo tra i parlamentari del M5s è quella di far votare gli iscritti, schierati in maniera compatta per l’uscita del governo, per certificare il ritiro o la rinuncia a un Draghi bis.

Ti potrebbe interessare
Politica / “Lei è ebrea?” e scoppia la polemica sul giornalista Rai per la domanda rivolta alla senatrice Ester Mieli di FdI
Politica / Il Parlamento europeo approva le prime norme dell’Ue contro la violenza sulle donne
Opinioni / Nel Governo di Giorgia Meloni ci sono gli stessi disvalori del Fascismo
Ti potrebbe interessare
Politica / “Lei è ebrea?” e scoppia la polemica sul giornalista Rai per la domanda rivolta alla senatrice Ester Mieli di FdI
Politica / Il Parlamento europeo approva le prime norme dell’Ue contro la violenza sulle donne
Opinioni / Nel Governo di Giorgia Meloni ci sono gli stessi disvalori del Fascismo
Politica / Crosetto: “Scurati? Censura fuori dal tempo, impoveriscono la Rai”
Politica / Europee, nel simbolo Pd non c'è il nome di Elly Schlein e in quello del M5S compare l'hashtag #pace
Politica / Europee, Conte: "Candidatura di Schlein? Condivido le parole di Prodi, è una ferita per la democrazia"
Politica / Elezioni Europee, Conte deposita il simbolo del M5S: alle sue spalle spunta Calderoli | VIDEO
Politica / Compagni nella vita, avversari in politica: il curioso caso di Marco Zanleone e Paola Pescarolo
Politica / Meloni attacca Scurati, la replica dello scrittore: "Chi esprime un pensiero deve pagare un prezzo?"
Politica / Elezioni europee, ecco tutti i simboli depositati per le elezioni