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Elezioni in Calabria, non passa la doppia preferenza di genere sulla scheda elettorale

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 16 Apr. 2019 alle 14:36 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:16
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Immagine di copertina

Non si conosce ancora il mese in cui si terranno le elezioni regionali in Calabria, ma quello che si sa è che anche questa volta non ci sarà la doppia preferenza di genere.

Il 15 aprile infatti la proposta di legge presentata da Flora Sculco non è passata: il Consiglio ha preferito astenersi, bloccando così l’iniziativa avanzata dall’unica donna in Regione eletta grazie ad una lista civica.

La notizia è stata commentata su Facebook dalla stessa Sculco: “La bocciatura della proposta di legge sulla doppia preferenza di genere costituisce un pericoloso arretramento democratico”.

“La Calabria che vogliamo noi, libera, aperta, innovativa ed inclusiva non si dichiara sconfitta! Ogni prospettiva di crescita e di sviluppo, senza un’ampia partecipazione delle donne alla vita politica ed istituzionale sarebbe seriamente compromessa. Per questo è necessario continuare a percorrere con maggiore impegno, convinzione e forza, la strada già tracciata e rilanciare le ragioni a sostegno della affermazione del principio di democrazia paritaria”.

>>“Il Pd in Calabria non vuole le donne in politica”: la denuncia a TPI del movimento che lotta per la doppia preferenza di genere alle elezioni

La Calabria tuttavia non è l’unica regione a non aver ancora adottato la legge Tatarella, che introduce il sistema proporzionale e il premio di maggioranza del Consiglio regionale e che risale ormai al 2016

Rimangono inadempienti anche Piemonte, Marche, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Valle d’Aosta, Veneto e Liguria.

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