Bonetti (Italia Viva): “Sono la ministra delle famiglie al plurale, non esiste un modello unico”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 9 Ott. 2019 alle 13:02 Aggiornato il 9 Ott. 2019 alle 14:14
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Bonetti (Italia Viva): “Sono la ministra delle famiglie al plurale, non esiste un modello unico”

“Dall’inizio del mio mandato, mi considero il Ministro delle famiglie al plurale, perché sono convinta – anche in ragione della mia esperienza di madre ed educatrice – che non esista un modello unico di famiglia. La famiglia è luogo di inclusione e non di esclusione, è luogo di accoglienza e solidarietà e non di rifiuto”. Sono le parole della ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, durante il seminario internazionale ‘Family as hub for a policy’.

La ministra è intervenuta sul tema delle adozioni, sistema che in Italia sta vivendo una forte crisi. “Il numero delle coppie che aspirano ad adottare un bambino si è ridotto fino a superare il dimezzamento in pochi anni, eppure i bambini da adottare che si trovano nei nostri istituti o negli orfanotrofi all’estero in una situazione di vulnerabilità sono in aumento”, ha detto Bonetti.

“In qualità di presidente della Commissione Adozioni Internazionali intendo portare avanti progetti a tutela delle famiglie coinvolte nei percorsi di adozione e a garanzia del superiore interesse del minore, al fine di consentire a questi bambini meno fortunati le stesse opportunità di futuro dei nostri figli”, ha continuato.

La ministra, a margine dell’incontro, ha parlato anche dell’assegno unico e delle altre politiche a sostegno delle famiglie da introdurre nella manovra 2020. “La mia volontà è arrivare ad introdurre il miglior beneficio possibile per le famiglie, che dia loro più di quanto hanno attualmente”, spiega la ministra.

E sulla cifra da destinare all’ambiziosa misura, Bonetti spiega che andrà calcolata alla luce delle risorse complessive.

“Sull’assegno unico e sulle proposte nell’ambito delle politiche per la famiglia ho già incontrato la maggioranza. Lavoro con il coinvolgimento e la sinergia di tutte le forze di governo: è un progetto di cui mi faccio carico nell’orizzonte delle mie competenze, ma in uno spirito di piena collegialità e di condivisione. La cifra sarà calcolata sulla base dei benefici che oggi ci sono, cercando di fare il massimo bene possibile per i cittadini italiani, e verrà stabilita nelle sedi deputate alla definizione della misura”, ha proseguito.

Cos’è l’assegno unico

Si tratta di uno strumento che andrà a sostituire le attuali detrazioni, gli assegni e voucher per la genitorialità. Si tratta di un assegno corrisposto mensilmente e che comprenderà bonus e detrazioni proporzionate al reddito, dagli ultimi mesi di gravidanza all’età adulta di ciascun figlio. Come ha spiegato Bonetti, vuole essere “una risposta alle difficoltà di tante giovani mamme che, con contratti a tempo determinato o lavoratrici autonome, oggi non godono di alcuna forma di sostegno. Tale strumento non sarà una misura una tantum, ma un sostegno strutturale sul quale si possa contare nella progettazione familiare”.

Nell’ottica di queste agevolazioni per le famiglie, la ministra ha inoltre fatto sapere che un’altra delle misure sarà il prolungamento del congedo delle mamme.

Chi è Elena Bonetti, la ministra delle Pari opportunità e della Famiglia del governo Pd-M5S

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