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Il silenzio delle istituzioni in Italia su AstraZeneca. Eppure in Europa tutti hanno motivato lo stop al vaccino

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 17 Mar. 2021 alle 08:45
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Credit: Ansa

AstraZeneca: a differenza degli altri Paesi in Italia nessuno ha spiegato lo stop al vaccino

In Italia, a differenza di quanto accaduto negli altri Paesi europei, nessuno ha spiegato lo stop al vaccino di AstraZeneca imposto dall’Aifa nella giornata di lunedì 15 marzo.

Una scelta comunicativa discutibile, che probabilmente ha finito per creare ancora più confusione e sgomento tra i cittadini, già preoccupati per le tante notizie allarmistiche circolate sul siero.

Tutto ha avuto inizio nella giornata di lunedì marzo come detto quando il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, ha convocato una conferenza stampa per annunciare lo stop della Germania ad AstraZeneca.

“Conosciamo la portata di questa decisione che non è stata presa a cuor leggero. Ma è una decisione fattuale e non politica” ha dichiarato Spahn, spiegando che “per mantenere la fiducia nel vaccino dobbiamo dare ai nostri esperti il tempo di verificare i nuovi casi e sgomberare il campo da eventuali rischi”.

Il ministro ha quindi chiarito che la Germania ha imposto lo stop al vaccino dopo 6 casi sospetti di trombosi, poi diventati 7 nelle ore successive.

La decisione tedesca ha creato un effetto domino provocando lo stop ad AstraZeneca anche in Spagna, Francia e Italia per l’appunto.

In Spagna, la ministra della Salute, Carolina Darias, affiancata dalla direttrice dell’Agenzia del farmaco spagnola María Jesús Lamas e da Fernando Simón, responsabile nazionale delle emergenze sanitarie, ha spiegato in video i motivi della sospensione, approfittando della consueta conferenza stampa del lunedì, in cui solitamente si fa il punto sull’andamento dell’epidemia di Covid.

“Ci sono pochissimi casi sospetti in numero assoluto, ma vista l’importanza qualitativa di ciascuno di essi e poiché nella popolazione generale ci sono anche pochissimi casi di malattie emorragiche, sembra prudente fermarsi” ha affermato la Darias.

In Francia, invece, è stato direttamente il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ad annunciare che “La Francia sospende la somministrazione del vaccino AstraZeneca, in attesa del parere dell’Ema” sottolineando: “La decisione è stata presa in conformità con la nostra politica europea”.

E in Italia? Silenzio assoluto da parte delle autorità. A comunicare la notizia dello stop ad AstraZeneca è stata l’Aifa con un comunicato emesso intorno alle 16 di lunedì.

“L’Agenzia italiana del farmaco ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’Ema, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid-19 su tutto il territorio nazionale. Tale decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei”.

Mentre tg e quotidiani parlavano di “fonti di Palazzo Chigi” secondo le quali era stato deciso dopo un colloquio tra Draghi e Speranza e le persone in fila agli hub vaccinali d’Italia venivano invitate a tornarsene a casa dopo lo stop ad AstraZeneca, nessuno si è preso la briga di spiegare di preciso cosa stava accadendo, a parte una breve nota di Speranza.

Solamente il giorno successivo, il ministro della Salute in un’intervista a Il Corriere della Sera ha spiegato nel dettaglio lo stop, fornendo anche rassicurazioni a chi aveva già ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca.

Leggi anche: Draghi, sullo stop ad AstraZeneca non puoi tacere: è stata una decisione politica, e va spiegata 

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