Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 20:01
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Approvato emendamento Salva-Radio Radicale: a che punto è la battaglia della storica emittente?

Immagine di copertina

Approvato emendamento Salva-Radio Radicale | A che punto è la battaglia della storica emittente?

Approvato emendamento Salva-Radio Radicale | Giovedì 13 giugno le Commissioni Bilancio e Finanze alla Camera hanno dato il via libera all’emendamento a firma Pd che “salva” Radio Radicale.

Cosa sta succedendo a Radio Radicale e perché se ne parla tanto

L’emendamento, votato da tutti i partiti tranne dal M5s, prevede per la storica emittente un finanziamento di 3 milioni per il 2019 per “concludere l’attività di digitalizzazione e messa in sicurezza degli archivi”.

Il testo è stato riformulato su proposta della Lega, ma il governo ha dato parere contrario. La Lega ha quindi votato con le opposizioni.

“Il via libera all’emendamento che permetterà a Radio Radicale di continuare a trasmettere dimostra che, quando sono in gioco la difesa della libertà di espressione e i valori della Costituzione, non c’è contratto o alleanza di governo che tenga”, ha affermato la Federazione nazionale della Stampa italiana.

Radio Radicale: a che punto è la battaglia

Quello di oggi è un primo successo per Radio Radicale, la cui convenzione era scaduta lo scorso 20 maggio. L’approvazione dell’emendamento in commissione Bilancio e Finanza alla Camera è solo un primo passaggio, in attesa dell’approvazione in Aula della Camera e poi in commissione e Aula del Senato.

I prossimi passaggi prevedono poi che venga bandita al più presto una gara per l’assegnazione del servizio delle trasmissioni delle sedute del Parlamento, come previsto da una mozione a firma Lega-M5s.

Radio Radicale al momento è infatti l’unica emittente a ricevere un finanziamento pubblico e l’autorizzazione per trasmettere in diretta le sedute parlamentari.

Approvato emendamento Salva-Radio Radicale | Cosa pensa il M5s di Radio Radicale

La reazione del M5s e di Luigi Di Maio di fronte il voto della Lega è stata molto dura.

“Secondo noi è una cosa gravissima, di cui anche la Lega dovrà rispondere davanti ai cittadini. Sono franco: dovrà spiegare perché ha appoggiato questa indecente proposta del Pd! Dopo di che si va avanti, perché siamo persone serie”, ha detto Di Maio.

“Oggi la maggioranza di governo si è spaccata, per la prima volta. È stato così, è inutile nasconderlo.  Si è spaccata su una proposta presentata dai renziani del Pd che prevede di regalare altri 3 milioni di euro di soldi pubblici, soldi delle vostre tasse, a Radio Radicale”, dice il vicepremier leghista.

Luigi Di Maio non fa mistero del suo essere contrario alla convenzione a Radio Radicale, emittente privata che negli anni ha ricevuto “250 milioni di soldi pubblici”.

“Siamo arrivati al paradosso secondo cui, dopo aver stanziato nuovamente per il 2019 ben 9 milioni di euro (già questo per noi è assurdo), oggi il Pd ne ha persino chiesti altri 3 (4 milioni anche per il 2020). E tutti i partiti, compresa la Lega, gli hanno detto di sì, hanno votato per regalare altri soldi delle vostre tasse a una radio privata”, scrive Di Maio.

“Cari cittadini, troverete anche 3 milioni di euro in più delle vostre tasse donati a Radio Radicale, una radio privata che ospita giornalisti con stipendi da capogiro di anche 100mila euro l’anno. Tutti pagati con i vostri e i nostri soldi, da sempre”, prosegue.

“Un saluto a tutte le radio italiane che ogni giorno, con sacrifici e grandi difficoltà, si danno da fare, senza soldi pubblici, per offrire un servizio importante e pluralista all’Italia”. 

Ti potrebbe interessare
Politica / Antonio Di Pietro torna in campo con l’Italia dei Valori. E pensa anche a Roma
Opinioni / Il più grande spettacolo dopo il Big Bang. Sui vaccini cambiano idea ogni giorno e non si capisce nulla
Politica / Il Financial Times lo critica e Draghi corre ai ripari: la figuraccia italiana sul mix di vaccini
Ti potrebbe interessare
Politica / Antonio Di Pietro torna in campo con l’Italia dei Valori. E pensa anche a Roma
Opinioni / Il più grande spettacolo dopo il Big Bang. Sui vaccini cambiano idea ogni giorno e non si capisce nulla
Politica / Il Financial Times lo critica e Draghi corre ai ripari: la figuraccia italiana sul mix di vaccini
Opinioni / Calenda, Renzi e la vile tattica degli attacchi (personali) a Bettini
Politica / Calabria: Pd, M5S e Leu candidano Maria Ventura, l’imprenditrice attivista Unicef
Politica / Amici, parenti e sconfitti delle regionali: così in Calabria si spartiscono le poltrone per gli enti pubblici
Politica / Eurodeputata Pd minacciata dagli antiabortisti con un feto di plastica: “Schiaffo a tutte le donne “
Politica / Sindacalista morto, Draghi: "Addolorato, si faccia luce"
Politica / Marino a TPI: “Il Pd ha offeso Roma mandandomi via. Anche Gualtieri doveva chiedere scusa”
Politica / Lettera a TPI: “Conte non rispecchia la base del M5S”