Me

Dopo le polemiche, torna la denominazione Alto Adige

La giunta provinciale di Bolzano ha approvato un disegno di legge ad hoc per modificare l'articolo 1 della legge europea. II termine "Provincia di Bolzano" sarà sostituito con "Alto Adige"

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 22 Ott. 2019 alle 15:40
Immagine di copertina

Dopo le polemiche, torna la denominazione Alto Adige

Dopo le polemiche, torna la denominazione “Alto Adige”. In realtà, si era trattato soltanto di una sorta di malinteso che però ha fatto scattare la reazione della popolazione della regione. Così, oggi, 22 ottobre, è arrivato il passo indietro.

La giunta provinciale di Bolzano ha approvato un disegno di legge ad hoc per modificare l’articolo 1 della legge europea. II termine “Provincia di Bolzano” sarà sostituito con “Alto Adige”. Il ddl arriverà in consiglio provinciale nella sessione di fine novembre. Lo ha annunciato in conferenza stampa il governatore Arno Kompatscher, dopo le aspre polemiche dei giorni scorsi.

La polemica era nata dal fatto che nella versione approvata a inizio ottobre, nel comma 1 e nel comma 2 dedicato all’Ufficio di rappresentanza di Bruxelles, il testo italiano riportava il riferimento alla Provincia di Bolzano anziché all’Alto Adige, nonostante il testo tedesco facesse riferimento alla parola Suedtirol.

“Si è trattato di un’incongruenza a cui abbiamo voluto porre rimedio nel più breve tempo possibile – ha spiegato Kompatscher – ma ci tengo a ribadire che non si è mai voluta abolire la parola Alto Adige, che continuerà ad essere utilizzata come riferimento geografico al territorio, così come si utilizza Suedtirol nella forma tedesca. Quando ci si riferisce alle istituzioni, invece, è giusto parlare di Provincia di Bolzano in italiano e di Provinz Bozen in tedesco”.

Il disegno di legge approvato oggi, e composto da un solo articolo, sarà discusso e posto in votazione nel corso della seduta di fine novembre del Consiglio provinciale.

Il termine Alto Adige non era stato abolito