Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Opinioni

La rivolta dei lavoratori smonta il sogno americano

Immagine di copertina
Credit: EPA/JUSTIN LANE

Durante la pandemia milioni di persone hanno lasciato il posto: le chiamano Grandi dimissioni, ma fanno bene all’economia

Tutte le economie felici si somigliano; ogni economia infelice invece è infelice a modo suo. Nel periodo successivo alla crisi finanziaria del 2008, i problemi delleconomia erano tutti correlati a uninadeguatezza della domanda. La bolla immobiliare era scoppiata; i consumatori non spendevano a sufficienza da colmare il divario con lofferta; gli incentivi economici di Obama, messi a punto per incoraggiare la domanda, erano troppo limitati e di breve durata.

Nel 2021, al contrario, molti nostri problemi sembrano collegati a una carenza dellofferta. Le merci non riescono a raggiungere i consumatori perché i porti sono congestionati; la penuria di chip e semiconduttori sta incidendo negativamente sui processi di produzione automatizzata; molti datori di lavoro riferiscono di aver incontrato notevoli difficoltà nel reperire i lavoratori. 

Buona parte di tutto questo è probabilmente solo una fase transitoria, anche se lo scompiglio nella catena degli approvvigionamento durerà, come è ovvio, ancora per qualche tempo. Nel mercato del lavoro, tuttavia, sta forse accadendo qualcosa di ancor più importante e duraturo. I lavoratori americani, per anni sottopagati e sfruttati, potrebbero essere arrivati a un punto di rottura…
Continua a leggere l’articolo sul settimanale The Post Internazionale-TPI: clicca qui

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Il gesto, la domanda, lo sguardo: tre passi indietro necessari sul caso della prof accoltellata a Roma
Opinioni / Il bisogno di avere un nemico (di Olivia Ninotti)
Opinioni / L’Europa non ha bisogno di una nuova narrazione. Ha bisogno di rendere credibile la propria
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Il gesto, la domanda, lo sguardo: tre passi indietro necessari sul caso della prof accoltellata a Roma
Opinioni / Il bisogno di avere un nemico (di Olivia Ninotti)
Opinioni / L’Europa non ha bisogno di una nuova narrazione. Ha bisogno di rendere credibile la propria
Opinioni / 11 settembre, 25 anni dopo: gli Stati Uniti ricordano le vittime ma devono fare i conti con un Paese e un mondo cambiati per sempre
Opinioni / Il Patto della Mecca e il nuovo ordine mondiale
Opinioni / L’enigma del centrodestra si chiama Vannacci (di S. Mentana)
Opinioni / Il ghiacciaio non guarda i confini (di Olivia Ninotti)
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Economia / Mps: tutti i punti deboli del piano di Lovaglio contro Intesa
Opinioni / La società dell'Io (di G. Gambino)