Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

Perché ho deciso di sostenere Roberto Gualtieri

Immagine di copertina

Ho firmato da poco la mia candidatura come Consigliere Comunale nella lista Civica a sostegno di Roberto Gualtieri.

A settembre 2020 mi sono candidato come sindaco di Roma, l’ho fatto quando nessuno lo voleva fare, quando gli unici che parlavano di Roma dicevano che è una città ingovernabile. Io una visione per la città ce l’ho, perché ne vivo le contraddizioni e mi impegno ogni giorno per una Roma più inclusiva.

Mi sono candidato perché ero stufo della retorica per la quale i giovani non sono più quelli di una volta ma solo dei bamboccioni che stanno a casa a giocare ai videogame. In questi mesi di campagna elettorale abbiamo coinvolto, con La Giovane Roma, centinaia di ragazzi e di ragazze in tutti e quindici i Municipi della Capitale.

Ma parliamoci chiaramente, le prossime elezioni sono uno spartiacque, chiunque le vincerà avrà davanti due strade: provare a risollevare Roma, cercando di farla uscire dal baratro in cui è finita, oppure farla morire definitivamente, strozzata dal debito e dalla mala-gestione che purtroppo la sta caratterizzando. Le prossime sfide che Roma dovrà affrontare saranno emblematiche: come si spenderanno i soldi del Recovery? Come verrà organizzato e gestito il Giubileo? In che modo verrà coinvolto il “mondo di sotto” nel rilancio concreto della città? Sono domande importanti a cui la Politica deve dare risposte e progettualità senza scappare dalle contraddizioni.

E per questo ho scelto di fare un passo indietro, sostenendo Roberto Gualtieri, perché per rilanciare la Capitale d’Italia bisogna costruire un percorso sinergico, plurale, ambientalista, femminista, giovane, giovanile, ma soprattutto di sinistra.

La motivazione che mi ha portato a scegliere di sostenere Gualtieri e non un altro candidato è semplice: ho conosciuto Roberto, ci ho parlato, ci siamo confrontati, abbiamo discusso di cosa fare per Roma. Mi ha colpito la sua visione a lungo termine: mentre tutti si soffermano a parlare solo e soltanto dell’oggi, lui parla di come ripensare Roma da qui al 2050. Ho trovato in lui una persona non solo competente ma capace anche di ascoltare. E l’ascolto in politica è tutto.

La Giovane Roma ha la possibilità di costruire un programma vero al fianco di Gualtieri, senza aver paura di battersi per delle proposte coraggiose, forti e chiaramente rivoluzionarie. Gualtieri ci ha invitati a dare il nostro contributo. Abbiamo proposto di istituire il CCG, il Consiglio Capitolino dei Giovani, all’interno del quale i rappresentanti d’istituto delle scuole romane ogni mese incontreranno il sindaco e la Giunta comunale per parlare dei temi che riguardano Roma.

Credere fortemente nella cultura come volano di sviluppo, specie dopo il periodo di lockdown, è fondamentale. E poi il tema casa: Roma è la prima città per emergenza abitativa e allo stesso tempo è la prima città per numero di abitazioni abbandonate. Per questo abbiamo proposto di lavorare ad un piano casa che possa rappresentare una vera svolta per la città. Per non parlare dei punti sulla movida, sullo sport, sul verde, su Roma Capitale europea e città universitaria.

Il nostro obiettivo è quello di riportare i giovani al voto. Vogliamo riuscire a riportare alle urne chi non vota da anni, vogliamo convincere i neo-elettori e i veterani dell’urna a sceglierci, vogliamo parlare con tutti, casa per casa, per provare a trasmettere un sentimento di rivalsa, contro la rassegnazione.

Quello che in molti non riescono a capire è che questo futuro, che ormai è un deserto, appartiene a noi. Noi non siamo degli ingenui, noi abbiamo le idee chiare, una visione di Roma e il tempo necessario per portarla a termine.

Ci presenteremo nella lista civica a sostegno della candidatura di Gualtieri cercando di coinvolgere tutte le realtà giovanili, e non, che vorranno condividere un percorso con noi. Mi candiderò al Consiglio Comunale, girando la città, quartiere per quartiere, per parlare a tutti e a ognuno.

Nei Municipi i nostri candidati saranno Raesh Francesco Cecchini e Camillo Cipolla per il II, Giancarlo Cesarei sarà il nostro candidato nel Municipio III, Mirko Galanti correrà per noi nel Municipio V, mentre nel Municipio VII ci sarà candidato Andrea Milone e nel Municipio XI Tommaso Ricciardelli, infine abbiamo Alessandra Calandra e Gianluca Bargiacchi per il Municipio XIII.

Siamo in campo perché è il nostro tempo di riprenderci il futuro e il presente e lo faremo. Insieme.

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Nessuno osi criticare la statua della spigolatrice di Sapri
Opinioni / Draghi vuole il Quirinale: la conferma arriva dalle parole del suo ministro più fidato, il leghista Giorgetti
Opinioni / Con le Agorà vogliamo costruire un nuovo centrosinistra popolare (di Nicola Oddati)
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Nessuno osi criticare la statua della spigolatrice di Sapri
Opinioni / Draghi vuole il Quirinale: la conferma arriva dalle parole del suo ministro più fidato, il leghista Giorgetti
Opinioni / Con le Agorà vogliamo costruire un nuovo centrosinistra popolare (di Nicola Oddati)
Opinioni / L’amicizia è bella e preziosa, ma con l’amico no vax divento peggio di Kim Jong Un
Cronaca / A chi esulta per Dell’Utri do una notizia: non è stato assolto dalle condanne precedenti
Opinioni / Elezioni a Roma, un disastro comunicativo tra like e scivoloni (di M. Romano)
Opinioni / Mario pieni poteri (di Giulio Gambino)
Opinioni / Confindustria vuole Draghi anche dopo il 2023, ma la Costituzione non è un prodotto commerciale
Opinioni / Jo Squillo col niqab al Gf Vip: così la tv spazzatura banalizza la tragedia delle donne afghane
Opinioni / Un patto con voi lettori (di Giulio Gambino)