Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:50
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

“Nimbus project”, il lato oscuro di Amazon (di Giulio Gambino)

Immagine di copertina

L'editoriale del direttore di TPI Giulio Gambino sul sesto numero del nostro nuovo settimanale

Il vero problema è che ora i colossi del web si spacciano pure per neutri, progressisti ed illuminati: si raccontano come ecosolidali, ci prospettano organizzazioni visionarie e futuristiche del lavoro, con le palestre per i dipendenti e il ping pong negli uffici, per favorire lo scarico dell’adrenalina e il processo creativo. Ma sotto questa verniciatura mimetica, la ricetta non cambia, ed è sempre la stessa del caro vecchio capitalismo cannibale: profitto mio, vita tua.

E così i nuovi monopolisti della rete, con Amazon in testa, non solo schiacciano e uccidono le piccole e medie imprese nel mondo, non solo decretano la morte delle piccole librerie e del commercio di dettaglio e di prossimità, ma copiano anche i loro prodotti, con l’obiettivo di rivendere i propri cloni ai consumatori di tutto il mondo. Per fare questo, ovviamente, Amazon & co. sfruttano le economie di scala che possono permettersi in virtù della loro posizione dominante, mentre gli altri no. È questa la nuova globalizzazione del terzo millennio, spinta all’estrema potenza, e incarnata nella sua esemplificazione più chiara di disparità e mal funzionamento.Non paghi di questo, le big tech come Amazon sfruttano anche in un altro modo la loro posizione dominante.

Manomettono i risultati sui motori di ricerca, per apparire primi, sempre e ovunque, trasformandoli in un vero e proprio bancomat. Per raggiungere questo obiettivo declassano i prodotti di altri clienti che già vendono di più e che hanno persino recensioni migliori dei loro. Direte voi: ma stanno pur sempre a casa loro, e cioè vendono sulla propria piattaforma digitale. Peccato che quello sia il luogo dove avvengono la quasi totalità delle transazioni di e-commerce nel mondo.

Monopolio digitale e conflitto d’interessi. Per di più, come riportiamo nel nostro servizio speciale su Amazon questa settimana, oltre alle condizioni di lavoro che i dipendenti denunciano come massacranti, emergono alcune importanti novità: se vuoi apparire sul marketplace, devi pagare. Ma oltre ai risultati truccati, alla concorrenza sleale, e ai prodotti copiati e riprodotti, da poco Amazon – proprio insieme a Google – ha deciso di firmare un contratto miliardario con il governo di Israele che prevede la fornitura di servizi cloud anche all’esercito. E secondo attivisti, esperti e i dipendenti delle due multinazionali queste tecnologie potranno agevolare le attività di sorveglianza e di repressione nei confronti dei palestinesi. Israele non ha certo bisogno di una Big Tech per le sue operazioni di intelligence, ma con questi accordi Bezos entra a pieno titolo nel business militare.

Il nome è già tutto un programma “Nimbus project”, una grande nuvola cupa. Ciò che è chiaro è lo spirito del monopolista del terzo millennio. Con un inevitabile esito: concorrenza sleale, arroganza, dominio e monopolio a danno dei più piccoli, ingordigia anche quando sei già l’uomo più ricco al mondo. E infine la militarizzazione. Quindi geopolitica. L’unica possibilità che abbiamo noi, per resistere, è non farci fregare. Dal pacco di Amazon.

Continua a leggere sul settimanale The Post Internazionale-TPI: clicca qui

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Le grandi dimissioni, specchio dei problemi del mondo del lavoro (di S. Mentana)
Opinioni / Quirinale: Draghi vuole il Colle, ma la variante Omicron potrebbe cambiare le carte in tavola
Opinioni / La legalizzazione della Cannabis riscuote consenso, ma il Parlamento è troppo conservatore per accorgersene
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Le grandi dimissioni, specchio dei problemi del mondo del lavoro (di S. Mentana)
Opinioni / Quirinale: Draghi vuole il Colle, ma la variante Omicron potrebbe cambiare le carte in tavola
Opinioni / La legalizzazione della Cannabis riscuote consenso, ma il Parlamento è troppo conservatore per accorgersene
Opinioni / La Turchia batte l’Italia nella corsa alla ricostruzione in Libia
Opinioni / Armi, odio e fake news: negli Usa la politica si fa violenta (di A. Stille)
Opinioni / Non tagliamo le ali della Repubblica (di G. Bettini)
Opinioni / Ranucci parla di politica e a certi politici non piace: ecco perché lo ricoprono di fango
Opinioni / Il virus muta e fa paura, ma cosa stanno facendo i governi e le BigPharma?
Opinioni / Il super green pass è l’ultima trovata di un governo che non ha il coraggio di imporre il vaccino obbligatorio
Opinioni / Quando il femminicida era un eroe. E vinceva pure l’Oscar (di V. Magrelli)