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Travaglio: “Giusta l’indagine contro Salvini, ma finirà con l’archiviazione e la Lega guadagnerà voti”

Per il direttore del Fatto Quotidiano "l'iscrizione del vicepremier dimostra che in Italia esiste ancora una magistratura indipendente"

Di Luca Serafini
Pubblicato il 27 Ago. 2018 alle 12:27

Nell’editoriale di oggi sul Fatto Quotidiano, il direttore Marco Travaglio torna sull’indagine a carico del ministro dell’Interno Matteo Salvini, portata avanti dalla procura di Agrigento per la vicenda dei migranti rimasti bloccati per giorni a bordo della Nave Diciotti.

Salvini è accusato anche di sequestro di persona per il divieto di sbarco durato cinque giorni del pattugliatore della Marina Militare al porto di Catania.

A parere di Travaglio, l’indagine condotta dal procuratore Luigi Patronaggio è sacrosanta: “L’iscrizione del vicepremier dimostra che in Italia esiste ancora una magistratura indipendente che fa rispettare le leggi senza farsi intimidire da minacce e insulti né guardare in faccia a nessuno, nemmeno uno dei leader politici più potenti e popolari”, scrive nel suo editoriale.

Tuttavia, per il direttore del Fatto Quotidiano, i precedenti dimostrano come l’esito più probabile dell’indagine sia quello dell’archiviazione: “Era già accaduto, quando altri ministri dell’Interno, Roberto Maroni e poi Beppe Pisanu, ordinarono di fatto dei respingimenti collettivi di migranti in mare, senza consentire loro di chiedere asilo e poi di ricorrere contro l’eventuale diniego, e furono denunciati da esponenti della sinistra”.

Le indagini citate, appunto, terminarono con l’archiviazione. L’operato della procura, nel complesso, seppur doveroso dal punto di vista giuridico, per Travaglio potrebbe avere l’effetto di far guadagnare voti al leader della Lega.

“Salvini ‘indagato volontario’ per aver fatto quel che aveva sempre promesso (anzi minacciato) contro i migranti – scrive Travaglio nell’editoriale – non perde un voto, anzi rischia di guadagnarne qualcuno indossando l’aureola del martire”.

Travaglio, nei giorni scorsi, era stato molto critico nei confronti del ministro dell’Interno, proprio in relazione alla vicenda della nave Diciotti.

Venerdì 24 agosto aveva intitolato un suo editoriale “Però adesso basta”, esortando Salvini a far sbarcare i migranti a bordo della nave e definendo la situazione “uno stallo vergognoso”.

“Nemmeno il sadico più efferato può pensare di lasciare quei poveretti su una nave non certo da crociera in alto mare per altri giorni o settimane”, aveva scritto il direttore del Fatto Quotidiano.

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