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Caso Diciotti, la giunta del Senato dice No all’autorizzazione a procedere per Salvini

Il senatore del M5S, Mario Michele Giarrusso, contestato da senatori del Pd al termine della Giunta per le immunità del Senato ANSA/GIUSEPPE LAMI
Di Laura Melissari
Pubblicato il 19 Feb. 2019 alle 16:05 Aggiornato il 19 Feb. 2019 alle 20:48

Oggi, 19 febbraio 2019, la Giunta per le autorizzazioni del Senato si è riunita per votare sul caso Diciotti. La Giunta, guidata da Maurizio Gasparri, ha deciso di non concedere l’autorizzazione a procedere in giudizio al tribunale dei Ministri di Catania.

In Giunta ci sono stati 16 voti contro e 6 a favore. Il Pd ha protestato contro la decisione, al grido di “Onestà” e “vergogna”.

Essendo Matteo Salvini un senatore, e i reati contestati commessi nell’esercizio delle sue funzioni di ministro, era necessario che fosse il Senato, e nello specifico la Giunta per l’immunità, a dare l’autorizzazione a procedere.

La Giunta è formata da 23 senatori, così distribuiti: 4 della Lega, 7 del Movimento Cinque Stelle, 4 del Pd, 4 di Forza Italia, 2 del Gruppo Misto, uno di Fratelli d’Italia e uno delle Autonomie.

I senatori della Lega e di Forza Italia avevano già annunciato che avrebbero votato contro l’autorizzazione a procedere.

Dopo il voto della Giunta per le immunità, la palla passa al Senato. Dal momento che la Giunta si è espressa contro il processo a Salvini il Senato dovrà confermare o respingere la decisione con un voto (palese) a maggioranza assoluta, entro il 24 marzo.

I 7 senatori del Movimento Cinque Stelle hanno votato come aveva deciso la base dei loro elettori.

E, com’è noto, la base del Movimento Cinque Stelle si era espressa sulla piattaforma Rousseau, dicendo No all’autorizzazione a procedere sul caso Diciotti contro il ministro dell’Interno.

La formulazione del quesito sulla piattaforma Rousseau aveva generato polemiche: al voto Sì sulla piattaforma Rousseau corrisponde il voto No in Senato. Viceversa, al voto No sulla piattaforma Rousseau corrisponde il voto Sì in Senato.

Il quesito sottoposto agli iscritti M5S è il seguente:

Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?
– Si, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere.
– No, non é avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere approvata l’autorizzazione a procedere.

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