Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il repulisti di Erdogan dopo il tentato golpe non è ancora terminato

Immagine di copertina

Il presidente turco ora prende di mira le accademie militari, che potrebbero essere sostituite con una nuova istituzione. Finora 60mila persone rimosse dal loro incarico

La Turchia chiuderà le accademie militari e metterà le forze armate sotto il comando del ministro della Difesa Fikri Isik come contromisura in seguito al tentativo di colpo di stato dello scorso 15 luglio. Lo ha dichiarato il presidente Recep Tayyip Erdogan il 30 luglio.

Il ministro della Difesa ha inoltre aggiunto che non è ancora finita l’opera di pulizia all’interno delle forze armate – considerate i principali artefici del tentato golpe – e per questo, ora, saranno prese di mira le accademie militari del paese.

Questi cambiamenti, che dovrebbero essere annunciati ufficialmente nella giornata del 31 luglio, arrivano in seguito a numerose altre misure che hanno colpito principalmente l’esercito turco.

Negli ultimi giorni circa 1.700 militari sono stati allontanati dalle forze armate con la formula del “congedo con disonore” per il loro ruolo nel tentativo di golpe. Tra questi militari, ci sarebbero circa il 40 per cento degli ammiragli e dei generali del paese.

Una serie di misure che stanno dunque cambiando profondamente il volto del secondo più grande esercito (dopo gli Stati Uniti) tra quelli dei paesi della Nato.

Il governo turco ha accusato il leader islamico, auto esiliatosi negli Stati Uniti, Fetullah Gulen, di essere stato il mandante del tentativo del colpo di stato. L’uomo ha declinato ogni accusa di coinvolgimento nell’azione.

Nel frattempo, a partire dal 16 luglio, oltre 60mila persone tra membri dell’esercito, magistrati e funzionari pubblici sono stati rimossi dal loro incarico con l’accusa di essere legati a Gulen. Le persone arrestate per i legami con il golpe, invece, sono state in tutto 10.137.

Gli alleati occidentali della Turchia hanno condannato il tentativo di colpo di stato, ma al tempo stesso hanno manifestato preoccupazione per la serie di arresti che è arrivata in seguito all’azione.

In un’intervista rilasciata il 30 luglio a un’emittente privata turca, A Haber, il presidente Erdogan ha annunciato nuovi possibili cambiamenti per preservare l’ordine in Turchia. Confermando quanto prospettato dal ministro della Difesa Isik, anche il presidente ha indicato le accademie militari come prossimo obiettivo.

La possibilità presa in considerazione da Erdogan è quella di chiuderle, sostituendole con un’università nazionale della Difesa, gestita dunque dal governo.

L’altro cambiamento importante potrebbe essere quello della leadership dei servizi segreti e delle forze armate, che potrebbero essere poste direttamente sotto il controllo della presidenza.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan