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Home » Esteri

Yahoo! ha scannerizzato milioni di email e le ha consegnate ai servizi segreti degli Usa

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Per gli esperti si tratta del primo caso in cui una società fornitrice di servizi internet permette alle agenzie di intelligence Usa di controllare le mail in arrivo

Yahoo! potrebbe avere scansionato le email dei suoi clienti alla ricerca di informazioni specifiche da consegnare all’intelligence americana, dall’Fbi alla National Security Agency, tramite un programma nascosto.

A rivelarlo è l’agenzia Reuters, che cita fonti vicine al dossier, tra cui due ex dipendenti del gigante del web guidato da Marissa Mayer, alcune settimane dopo la vicenda del furto di informazioni private e password a 500 milioni di utenti da parte di un gruppo di hacker.

Per gli esperti si tratterebbe del primo caso in cui una società fornitrice di servizi internet permette alle agenzie di intelligence Usa di controllare tutte le email in arrivo, compresi gli allegati. 

Al momento non si sa quali informazioni cercasse l’intelligence. La fonte però ha precisato che la richiesta a Yahoo! è arrivata per la ricerca di una serie di “caratteristiche”, come una frase in un’email o un allegato.  

La stessa Reuters non è stata in grado di determinare quali dati la società abbia effettivamente consegnato e se gli 007 si siano avvicinati ad altri provider di posta elettronica. 

La legge americana consente ai servizi di intelligence di chiedere alle società dati e informazioni che ritengano possano essere importanti nelle indagini o per prevenire attacchi terroristici.

Secondo due ex impiegati, la decisione dell’ad di Yahoo!, Marissa Mayer, di accettare la direttiva, avrebbe causato scontri con alcuni dirigenti e avrebbe portato alle dimissioni, nel giugno del 2015, del capo della sicurezza informatica Alex Stamos, che ora lavora a Facebook.

Attraverso il proprio account Twitter, Edward Snowden, la “talpa” del Datagate, ha invitato tutti i clienti di Yahoo! a chiudere l’account. 

Yahoo! è stata fondata nel 1994 da Jerry Yang e David Filo. Per i primi dieci anni di vita la società è stata tra i pionieri dei servizi internet e il più popolare motore di ricerca degli Stati Uniti, con un valore pari a 125 miliardi di dollari, ma dopo il crollo – 4,4 miliardi di perdite solo nel 2015 – Yahoo! è stata costretta a mettersi in vendita.

A giugno il gigante delle telecomunicazioni Verizon ha annunciato l’acquisto della società al prezzo di 4,8 miliardi di dollari, ma l’accordo non è stato ancora formalizzato perché manca il via libera delle autorità e degli azionisti del motore di ricerca.

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