Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:42
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La “pessima” telefonata tra Trump e Turnbull mette a rischio lo “stupido” accordo sui rifugiati

Immagine di copertina

Per il presidente Usa il colloquio con il premier australiano è il peggiore in assoluto con un leader straniero

Una telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il premier australiano Malcolm Turnbull ha messo in discussione l’accordo sul reinsediamento dei rifugiati siglato con la precedente amministrazione Obama. 

Il Washington Post ha riferito che Trump ha definito la conversazione “la peggiore in assoluto” con un leader straniero. 

“Riuscite a crederci? L’amministrazione Obama ha accettato di prendere migliaia di immigrati illegali dall’Australia. Perché? Studierò questo stupido accordo!”, ha scritto su Twitter. L’amministrazione Obama aveva accettato di accogliere 1.250 richiedenti asilo in Australia e reinsediarli negli Stati Uniti.

L’Australia ha rifiutato di accettarli e li tiene in centri di detenzione nelle isole del Pacifico di Nauru e Papua Nuova Guinea.

Turnbull aveva chiesto chiarimenti sul futuro dell’accordo dopo che Trump ha firmato un ordine esecutivo che blocca temporaneamente l’ingresso negli Stati Uniti dei richiedenti asilo e dei cittadini provenienti da sette paesi a maggioranza musulmana. 

La telefonata tra Trump e Turnbull è avvenuta lo scorso weekend, ed è stata una delle quattro telefonate con leader stranieri del presidente degli Stati Uniti, tra cui quella del presidente russo Vladimir Putin. 

La conversazione con il premier australiano sarebbe dovuta durare un’ora, ma è stata bruscamente interrotta dopo 25 minuti di Trump. 

Trump ha detto che accettare i rifugiati, molti dei quali provengono da Iran, Iraq e Siria, sarebbe come se gli Stati Uniti accettassero “i prossimi bombardieri di Boston”, che provenivano dal Caucaso. 

Lunedì 30 gennaio Turnbull ha detto di aver parlato con Trump e lo ha ringraziato per aver accettato di sostenere l’accordo. Ma il tweet di Trump di mercoledì 1 febbraio ha gettato dubbi sull’accordo.

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Esteri / Trump insulta la giornalista dopo il fallito attentato: "Non sono un pedofilo, vergognati”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Esteri / Trump insulta la giornalista dopo il fallito attentato: "Non sono un pedofilo, vergognati”
Esteri / Il medico di Gaza in carcere in Israele senza processo: domani Hussam Abu Safiya rischia altri sei mesi di prigione
Esteri / DeepSeek presenta in Cina il nuovo programma di intelligenza artificiale V4
Esteri / Netanyahu: "Avevo un tumore alla prostata. Ma grazie a Dio ho sconfitto anche lui"
Esteri / Il figlio muore a 23 anni, la mamma decide di ricorrere al suicidio assistito: “Senza di lui non esisto”
Esteri / "Il ministro degli Esteri dell'Iran atteso in Pakistan per riprendere i colloqui con gli Usa"
Esteri / Meta licenzierà un dipendente su 10 per finanziare gli investimenti nell’Intelligenza artificiale
Esteri / Aveva scommesso sulla caduta di Maduro subito prima del raid: arrestato un soldato delle forze speciali Usa